La manifestazione, fortemente voluta dal Comune di Noicàttaro (BA), ha celebrato anche la quarta edizione con un ricco programma di valorizzazione dell’uva da tavola, gioiello dell’economia locale e nazionale
“Molte varietà di uva da tavola stanno anticipando la maturazione perché le temperature sono state molto elevate e hanno messo a dura prova la coltivazione, ma quest’anno in generale il prodotto si presenta di ottima qualità”. A fare il punto sulla campagna dell’uva da tavola di cui si è iniziata la raccolta in Puglia, regione leader nella produzione ed export, è l’assessore all’agricoltura del Comune di Noicàttaro, nonché agronomo, Vito Fraschini, accogliendo nei vigneti dell’azienda Franco Pignataro Srl stampa e buyer internazionali che hanno partecipato dal 23 al 25 luglio alla IV edizione della manifestazione “Regina di Puglia”, voluta fortemente dal Comune di Noicàttaro, nel sud barese, per valorizzare il prodotto gioiello dell’economia locale, e al contempo promuovere il territorio in ottica turistica.

Una mission, attorno a cui si è costituita un network di Comuni vicini, “Le Terre dell’Uva” (che oltre a Noicàttaro comprende Rutigliano, Mola di Bari, Casamassima, Castellaneta, Adelfia e Polignano a Mare), parimenti vocati alla produzione di uva da tavola e interessati allo sviluppo turistico. “Il Comune di Noicattaro – ha detto l’assessore Fraschini -, anche per far fronte alle esigenze dettate dal cambiamento climatico, quest’anno sta collaborando su due progetti importanti per dar supporto agli agricoltori e monitorare i territori delle Terre dell’Uva. Il primo, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Università di Foggia ed il Policlinico di Bari, si occupa di studiare gli effetti del caldo sui lavoratori in vigna, valutando parametri relativi a possibili patologie da stress termico; il secondo è il progetto svolto in collaborazione con Basf per l’elaborazione dei dati raccolti da tre stazioni meteo installate nelle vigne”.
“Le tre centraline coprono un po’ tutto il territorio di produzione dell’uva da tavola – ha detto Mario Stelluti di Basf – Il fine ultimo del progetto è produrre un bollettino fitosanitario settimanale da cui trarre indicazioni tecniche e capire come meglio gestire agronomicamente i vari appezzamenti”.
LE VISITE IN VIGNA E NEGLI STABILIMENTI
Se alla Franco Pignataro Srl, giornalisti e buyer hanno camminato tra i filari carichi della varietà rossa senza semi “Ruby Rush”, la seconda tappa delle visite in campo previste da “Regina di Puglia”, organizzata dal Comune di Noicàttaro con il supporto, tra gli altri, di Apeo-Associazione Produttori Esportatori Ortofrutticoli e del Consorzio di Tutela dell’Uva da Tavola di Puglia Igp, ha riguardato Mola di Bari e i vigneti di uva bianca della tradizionale varietà Vittoria dell’azienda Vandelia che produce uva da tavola e ortaggi. L’azienda serve catene distributive di rilievo e mercati generali, hanno spiegato Giuseppe Maldera, figlio di Francesco che ha fondato l’azienda, e l’addetto commerciale Tommaso Lauciello.

Dalle visite in campo, si è poi passati all’interno di moderni stabilimenti di confezionamento, constatando la grande tecnologia dispiegata presso l’azienda Agrimessina, dove i processi produttivi sono stati illustrati dal giovane imprenditore Francesco Messina, terza generazione dell’impresa a conduzione familiare che da circa venti anni ha focalizzato il proprio core business sulle varietà senza semi. Tanta tecnologia e organizzazione produttiva anche nelle strutture della Op Terra di Bari (che raduna 34 produttori su oltre 200 ettari, con una produzione annua di 5200 tonnellate di uva da tavola), dove ha fatto gli onori di casa il direttore generale Francesco Ciavarella. Ciavarella ha spiegato che la sede comprende due sale di lavorazione climatizzate, per un totale di 3000 metri quadrati, 2000 mq di celle refrigerate, due delle quali destinate alla lunga conservazione, macchinari all’avanguardia di ultima generazione per il confezionamento e la logistica. “Grazie a una partnership strategica con il gruppo Apofruit – ha osservato Ciavarella – abbiamo acquisito licenze per le varietà seedless più competitive sul mercato. Inoltre, circa il 20 per cento della produzione è certificata biologica”.
GLI INCONTRI BUYER
Terminate le visite ad aziende e stabilimenti, “Regina di Puglia” ha proposto, presso l’UNA Hotels Regina Bari, il consueto incontro b2b tra buyer nazionali e internazionali e i produttori locali, aperto dal saluto del sindaco di Noicàttaro, Raimondo Innamorato. “Regina di Puglia – ha dichiarato il sindaco – è molto più di un evento dedicato all’uva da tavola, è una esperienza di incoming che porta a Noicàttaro buyer e giornalisti internazionali per far conoscere da vicino la nostra filiera produttiva, dalle tecniche di coltivazione alle aziende che ogni giorno garantiscono qualità e innovazione. Accanto all’eccellenza agricola gli ospiti scoprono la storia, le tradizioni, la cultura enogastronomica e l’identità del nostro territorio. Perché promuovere l’uva da tavola significa anche valorizzare il luogo in cui nasce”.
Il sindaco di Noicàttaro ha anche sottolineato l’importanza del lavoro di squadra, ringraziando l’assessore all’agricoltura Vito Fraschini, l’assessore al marketing territoriale, cultura e sport Anna Maria De Marzo e il responsabile dell’Ufficio Agricoltura, l’agronomo Marco Pasciuto che si sono attivamente dedicati all’organizzazione di Regina di Puglia in collaborazione con l’Agenzia Omnibus. La manifestazione ha offerto anche, presso l’azienda Settanni, il consueto appuntamento della suggestiva cena in vigna che ha celebrato l’enogastronomia locale.
ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO
Che i Comuni delle Terre dell’Uva possano offrire tanto in termini di storia, cultura e paesaggio lo si è visto nelle brevi visite che hanno portato stampa e buyer nel centro di Noicàttaro e Mola di Bari. A Noicàttaro si distingue il Teatro all’italiana più piccolo del mondo, ricavato da un ex frantoio ipogeo che ha concluso la scorsa primavera la prima stagione teatrale del nuovo corso dopo i lavori di restauro. Appena…sfornato, è il caso di dirlo visto che è stato inaugurato un mese fa, è anche il forno sociale, un antico forno restituito alla città e trasformato in un luogo di inclusione, formazione e opportunità lavorative per persone con disabilità e in condizioni di fragilità. A supervisionare l’attività e insegnare il mestiere è il maestro panificatore Giovanni Laurieri titolare dell’azienda “Pane Nostro”.

A Mola di Bari da non perdere una visita al castello angioino con vista sul lungomare e a due passi dal caratteristico porto peschereccio dove è attiva una fiorente attività di pesca con il pesce giornalmente venduto nel mercato ittico di recente riqualificazione e che nel weekend trascorso, in concomitanza con la “Festa del Mare-Sagra del Polpo” ha ospitato la mostra fotografica “Sale” di Nicola Parente. Ma anche a Noicàttaro si è appena conclusa la “Beat Fest” che ha portato sul palco, oltre a Fabio Rovazzi, un convegno che ha fatto il punto sui brillanti dati economici dell’uva da tavola pugliese, illustrati dall’analista Ismea Mario Schiano Lo Moriello.

E’ intervenuto anche il presidente del Consorzio di promozione e tutela Uva di Puglia Igp, Michele Laporta. osservando che “Il prodotto Igp non è solo un alimento ma è l’espressione autentica del territorio. La sua qualità dipende dal clima, dipende da tante variabili ma, soprattutto, oltre che dalle tecniche produttive dipende dalla comunità che tramanda da secoli questo prodotto e che quindi, grazie alla peculiarità del territorio, sicuramente troverà sempre un ottimo apprezzamento riguardo il suo valore”.
Export record per uva da tavola, sfiora il miliardo di euro. Puglia regione leader di produzione
I dati sono stati resi noti dall’analista Ismea Mario Schiano Lo Moriello in chiusura della manifestazione “Regina di Puglia” voluta dal Comune di Noicàttaro, nel sud barese, per valorizzare il prodotto gioiello dell’economia locale e regionale. Leggere su GUSTOH24

