I sentimenti e i ricordi si depositano nel nostro cuore
19 giugno 2026, è passato un mese dal quel mercoledì mattina del 19 maggio 2026, da quando nella tua casa a Ponteranica ci hai lasciati, ma il vuoto che hai riempito, con la tua passione, è ancora vivo in me e in noi tutti –Manuela e Silvia. Selene, Giorgio, Elisa, Francesco– che ti abbiamo voluto bene. Ho stampato ancora sul volto il tuo dolce viso e la tua forza fisica forte e rassicurante. Ho ancora davanti a me la tua presenza umana gioviale e contagiosa. Hai lasciato tanti amici quanti solamente le donne generose ne possono contare.
Non crederò mai che la memoria o una vita insieme possa scomparire senza lasciare traccia.
Ecco perchè per sempre, nel mio cuore ci saranno i ricordi di una vita, vissuta sempre col sorriso e senza mai passi indietro neanche in questi ultimi durissimi anni di malattia. Infine oggi non posso non ricordare le tue lezioni e i ripassi ai tuoi studenti di musica. Ora tu sei in cielo e continui a suonare tra gli angeli, con immensa gratitudine e affetto dei tuoi cari alunni.
«Dove le parole non arrivano, la musica parla» — Ludwig van Beethoven

Il ritorno di “Che ci faccio qui” su Rai3 tra dolore, fine vita e dignità
Domenico Iannacone su Rai 3 dal 16 giugno. Sottotitolo: Quel che resta dei giorni
Dal 16 giugno 2026 (ore 21,15) arrivano quattro puntate, commoventi e piene di grazia, con un sottotitolo, Quel che resta dei giorni (ispirato al titolo del romanzo Quel che resta del Giorno di Kazuo IshIguro), che spiega tutto. Sono gli ultimi giorni, si parla del corpo che cede, di malattia e cura, delle scelte che vorremmo e non possiamo fare, di fine vita. Sarà il giornalista esploratore dell’umanità, Domenico Iannacone di 64 anni, nato a Torella del Sannio in provincia di Campobasso, che non ha mai tradito il suo stile di grande giornalista di inchiesta. “Ho scelto questo mestiere dopo aver visto “Ladri di biciclette” di De Sica, ha detto a Silvia Fumarola de la Repubblica.
Ciao Valeria, un bacio

I giorni dalla scomparsa di Valeria Bertocchi (11 aprile 1945 – 19 maggio 2026) passano veloci ma Lei è ancora con noi e con gli amici del mondo della musica, della cultura e dell’enogastronomia che gli hanno voluto un immenso bene. In suo ricordo la ricordiamo in questa pagina ringraziando tutti coloro che le sono stati vicini.



Commozione ai funerali di Valeria Bertocchi
UN AMORE DESTINATO A NON LASCIARSI MAI. UN BACIO ALLA MIA VALERIA, donato


“Il tuo sorriso, il tuo amore e la tua innata solarità resteranno per sempre il dono più prezioso che hai trasmesso. Grazie”. Con questo messaggio di cordoglio, apparso su L’Eco di Bergamo, è stato dato giovedì 21 maggio 2026, l’ultimo saluto all’insegnante di musica, Valeria Bertocchi, che col suo sorriso contagioso e la sua allegria innata era amatissima da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla. Tante sono le persone venute a salutarla a casa sua, raccontando episodi di vita condivisa e poi alla chiesa della Ramera a Ponteranica, che era gremita dei colleghi insegnanti e di tantissimi amici e parenti.
La prima a portare il saluto in chiesa è stata la nipote Elisa Cantini.

Ciao nonna,

Valeria Bertocchi, nata a Bologna l’11 aprile 1945 e salita al cielo il 19 maggio 2026 all’età di 81 anni, si era trasferita a Bergamo nel 1968. Dopo il diploma in pianoforte, ha insegnato musica in alcune scuole medie della Provincia di Bergamo, in particolare in quella di Almenno San Bartolomei, lasciando un ricordo profondo in generazioni di studenti. I suoi alunni la descrivevano come una persona capace di instaurare rapporti autentici e di fiducia, sempre guidata da sensibilità, allegria e grande umanità. E Alessandra Bizzini, collega di Valeria, scrive di lei: “per me a scuola è stata un modello, la guardavo e mi dicevo: ecco si può andare su con gli anni e conservare entusiasmo e freschezza e fare il proprio lavoro, si possono continuare a guardare i ragazzini con simpatia e affetto, senza diventanre noiosi, brontoloni di fronte alle loro intemperanze, e mantenere vivo nel tempo il piacere di condividere la ricchezza delle propria disciplina”.
Il suo nome è rimasto indissolubilmente legato alla musica, che rappresentava per lei non soltanto una professione, ma una vera ragione di vita. Mai una parola fuori posto, mai un giudizio cattivo verso gli altri: Valeria ha saputo farsi voler bene da chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarla, a partire dalle sue adorate figlie Silvia e Manuela e dai suoi 4 splenditi nipoti: Selene, Elisa, Giorgio e Francesco. Con la sua eleganza discreta, il suo garbo naturale e la sua bontà sincera, era considerata da molti una signora distinta e profondamente ammirevole.
Dopo una lunga carriera dedicata all’insegnamento, nel 2002, insieme a Donato Troiano, fondò “INformaCIBO”, tra le prime testate web italiane a pubblicare settimanalmente una newsletter dedicata al mondo dell’alimentazione. Dietro le quinte della redazione, Valeria lavorava con rigore, precisione e straordinaria dedizione, contribuendo in modo determinante alla crescita del progetto editoriale.
Successivamente nacque “GustoH24”, giornale online dedicato ad agricoltura, alimentazione sostenibile, cucina e ambiente, definito da “Prima Comunicazione” come un progetto editoriale capace di raccontare “tutto ciò che avviene nel variegato mondo dell’Italian Food. Un grande spazio viene poi dedicato allo sviluppo sostenibile, con servizi e approfondimenti sulle tematiche ambientali, dall’agricoltura all’industria, e i sistemi dell’alimentazione sana. Per arrivare, in una circolarità del cibo come dell’informazione, alla gestione ecologica dello scarto e alla sua rigenerazione“, ideato da Donato Troiano in collaborazione con Valeria Bertocchi.
Durante la malattia è stata assistita con pazienza e affetto da una squadra di badanti: Ximena, Margaret, Yais e Maurizio e da un team di infermieri efficienti: Anna Casati, Cristian Gotti e Rosita Brescianu, e Nicola Gualandris, fisioterapista di alta professionalità, e la competenza clinica della dottoressa Maria Natalina Gambirasio, testimonianza concreta dell’importanza delle cure domiciliari e di una rete territoriale di alta efficienza. Un ringraziamento speciale va ai condomini tutti per la vicinanza e l’affetto dimostrato prima e durante la malattia, in particolare alla famiglia Scotti, famiglia Gentile, famiglia Sigismondi e Maria Rosa.
Tra i numerosi messaggi di cordoglio ricevuti, spicca quello di Pino Zuliani, direttore marketing e comunicazione di Conad, che ha voluto ricordarla con una celebre preghiera attribuita a Sant’Agostino: “Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono dovunque noi siamo”.

Il messaggio di Selene
Ciao NONNA…due semplici parole che mi ricordano momenti che hanno riempito i miei 27 anni.
Anche se ritengo i social un mezzo inappropriato per ricordarla, mi permettono in questo momento di condividere, con chiunque ne avesse voglia, la memoria di aneddoti, piangere, ridere, ripercorrendo insieme a chi l’ha conosciuta, momenti di vita che la sua presenza ha arricchito.
LEI che mi ha cresciuta, diventando più di una nonna, una presenza di cui sento la mancanza già da tempo, sarà sempre riconoscibile nei miei gesti e presente nella mia mente. NON SARÀ DIMENTICATA. CIAO NONNA TUA SELENE








