Parafrasando “La Cina è vicina” il film del 1967 diretto da Marco Bellocchio, il suo secondo film dopo “I pugni in tasca”, possiamo oggi scrivere che l‘Efsa (Autorithy Europa sulla sicurezza alimentare con sede a Parma) è sempre più vicina al Cibo Sostenibile e di Qualità.

In sostanza, dopo l’esperienza positiva sul tema della Sicurezza, ora l’Agenzia europea deve scrivere una nuova pagina nella sua vita che includa tracciabilità, qualità e sostenibilità delle produzioni agroalimentari. L’obiettivo in questo 2022 è infatti quello di “ampliare” le attuali competenze dell’Efsa ai temi “strategici” della Sostenibilità e alla Qualità del Cibo.

Dopo la prima presentazione a Parma e la conferenza stampa svoltasi nella sala di Palazzo Madama il 27 aprile, un’altra importante tappa, per arrivare all’obiettivo, è stata compiuta oggi con la consegna dell’ Appello nazionale presso la sede del ministero della Salute, al Dr. Alberto Spagnolli Senior Policy Coordinator- Executive Director Office  dell’Efsa: l’Appello punta ad ampliare gli attuali compiti dell’Efsa fissati nel lontano 2002 per una transizione ecologica Sostenibile.

Giorgio Calabrese, Alberto Spagnolli e Alfonso Pecoraro Scanio

Il prof Giorgio Calabrese e Alfonso Pecoraro Scanio, primi firmatari, insieme alla senatrice Loredana De Petris, a Donato Troiano, direttore di GustoH24 e a Stefano Zuppello, Presidente nazionale Vas, dell’appello indirizzato alla Commissione Ue e all’ Efsa (Autorithy Europa sulla sicurezza alimentare) -tutti i promotori in fondo pagina- hanno consegnato, presso la sede del ministero della Salute, al Dr. Alberto Spagnolli l’appello perché la sicurezza alimentare includa tracciabilità della qualità e della sostenibilità delle produzioni agroalimentari, “apprezziamo il lavoro dell’Efsa e proprio per questo auspichiamo che la sicurezza alimentare ci garantisca non solo cibo che non arrechi danno ma anche prodotti genuini ,tracciabili per qualità e sostenibilità delle Produzioni” hanno dichiarato Giorgio Calabrese presidente della comitato nazionale per la sicurezza alimentare del ministero della Salute e Alfonso Pecoraro Scanio presidente della fondazione Univerde e che da ministro dell’agricoltura propose la costituzione dell’autorità europea dopo la crisi della mucca pazza.

Alla consegna erano presenti la Dottoressa Barbara Gallani, Capo del dipartimento Communication and partnership, EFSA e molti altri componenti del comitato nazionale.

La foto davanti al ministero della Salute

Proprio la crisi bellica rischia di favorire le lobby che vogliono ridurre i controlli e le regole della Ue a tutela della Salute dei consumatori . Un motivo in più per rafforzare il ruolo dell’Efsa e insistere sulle strategie europee del from Farm to Fork e del Green new Deal e next Generation”, concludono Pecoraro Scanio e Calabrese.

Gli impegni dei promotori.

Ampliare le competenze dell’Efsa in linea con le politiche dell’Unione europea sulla sostenibilità dei cibi, delle coltivazioni e relative pratiche agronomiche e del benessere animale è una azione da prendere con urgenza. Una scelta inoltre che confermare Parma Capitale europea del Food con le sue eccellenze del Prosciutto di Parma e del Parmigiano Reggiano.

La parola a Giorgio Calabrese 

Il nesso tra la sicurezza alimentare e la sostenibilità passa per la salute – ha rimarcato Giorgio Calabrese, presidente del Comitato nazionale per la Sicurezza alimentare del Ministero della Salute in un Convegno svoltosi presso la sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica-. Abbiamo bisogno di avere un cibo che mentre sia sicuro, sia al contempo salutare e sostenibile. Proponiamo quindi – ha spiegato il prof. Calabrese – di gestire questa evoluzione intellettuale concependola non come variazione ma come enunciazione diversa e futura, che porterà sempre di più l’Efsa ad essere non solo un’Authority ma l’unica fonte importante in materia scientifica per l’Italia, l’Europa e il mondo”.

L’intervento video di adesione all’Appello di Ettore Prandini Presidente nazionale Coldiretti

Ne hanno parlato…

Il video di Telambiente all’incontro in Senato della Repubblica QUI).

Cibo, ambiente, salute. Sicurezza alimentare è anche qualità e sostenibilitàSu Radio Radicale Video QUI.

Sole 24 Ore e Aska News video: Appello, Efsa (Clicca QUI).

Italpress. Qualità del cibo, da politica e associazioni appello per più garanzie Ue (Clicca QUI)

La parola a  Pecoraro Scanio alla Conferenza stampa in Senato 

“L’Efsa – ha aggiunto il presidente della Fondazione Univerde Pecoraro Scanionon può occuparsi solo genericamente” del fatto “che un prodotto non faccia star male” ma “deve garantire qualità, tracciabilità e sostenibilità” del cibo. “Questo vale soprattutto adesso, in una situazione in cui risultano palesi i tentativi di utilizzare la crisi geopolitica” legata al conflitto Russia-Ucraina “per abbassare drasticamente gli standard di qualità dell’importazione dei prodotti agricoli che l’Europa ha ottenuto in tanti anni di impegno. Non è accettabile che le lobby del glifosato, dell’eccesso di chimica nei campi e degli ogm cerchino di far leva sull’emergenza per scardinare le tutele a proteggere consumatori e produttori. Il glifosato è pericoloso e cancerogeno e quindi noi vogliamo grano che non sia trattato con il glifosato e queste garanzie l’Unione Europea ce le deve dare”, ha sottolineato il presidente della Fondazione Univerde.

Milano incontro “Sicurezza alimentare e difesa dell’ Italian food”

Si rilancerà l’appello alla Commissione europea e all’ Efsa per garantire oltre alla “sicurezza” anche la “qualità” e “sostenibilità” del Cibo. A confronto, tra gli altri, il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, l’ex ministro delle Politiche Agricole e dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, il Presidente del Comitato nazionale sulla sicurezza alimentare del Ministero della Salute, Giorgio Calabrese (leggere su Gustoh24)

Gazzetta di Parma del 24 aprile 2022

La dichiarazione rilasciata da Donato Troiano alla Gazzetta di Parma

La sfida che abbiamo oggi davanti a noi è la riconversione ecologica dei sistemi alimentari così come è stato delineato dal piano decennale messo a punto dalla commissione Europea “Farm to Fork” per guidare la transizione verso un sistema alimentare sano ed equo dove la Qualità e la Sostenibile siano centrali. È la prima volta che l’Unione europea cerca di progettare una politica alimentare che proponga misure e obiettivi che coinvolgono l’intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo fino alla distribuzione.

Il commento di Nelson Marmiroli dell’Università di Parma.

Il Testo e i nomi dei promotori dell’ Appello all’EFSA: A Parma anche la Qualità e Sostenibilità del Cibo

Fondazione UniVerde, Gusto H24, Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus lanciano una petizione nazionale con raccolta firme a sostegno dell’Appello (leggere qui).

Lettera Aperta – Appello

APPELLO PER UNA SICUREZZA ALIMENTARE al 100% 

FOOD: SICUREZZA è anche QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ

FOOD: SAFETY is also QUALITY and SOSTENIBILITY

L’Autorità  Europea sulla Sicurezza garantisca “Qualità e Sostenibilità del Cibo”

Quasi vent’anni fa, il 13 dicembre 2003, l’Unione Europea assegnava a Parma l’EFSA, acronimo di European Food Safety Authority. L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare era stata istituita   a seguito di una serie di crisi alimentari (Mucca pazza-Bse in primis), verificatesi dalla fine degli anni ‘90, come organismo indipendente di consulenza scientifica e  su forte pressione in particolare italiana nel 2000/2001 si fece riferimento al  principio di precauzione nella normativa europea per la sicurezza alimentare.

L’emergenza mucca pazza è stata uno spartiacque tra un modello di sviluppo dell’agroalimentare rivolto solo al contenimento dei costi ed uno attento alla qualità e alla sicurezza alimentare e alla trasparenza dell’informazione ai consumatori, alla tracciabilità, al benessere animale e al rispetto dell’ambiente.

L’Efsa si è concentrata sulla “safety” del cibo per evitare rischi sanitari ma sempre più opinione pubblica ,realtà dell’agroalimentare ed esperti chiedono di impegnarsi anche sulla qualità e la sostenibilità ecco perché chiediamo al Board dell’Autorità di “Allargare il proprio impegno anche alla qualità e alla sostenibilità del cibo per una corretta e sana alimentazione”.

Chiediamo  di estendere l’attenzione di EFSA anche alla qualità in un’accezione più ampia che comprenda anche il valore nutrizionale del cibo e la garanzia che sia stato minimizzato l’impatto ambientale della produzione del cibo lungo tutta la filiera.

In linea con le raccomandazioni del Parlamento europeo sulla strategia From Farm to Fork (Dal produttore al consumatore) e dopo che il Consiglio si è già espresso sulla proposta della Commissione che, nell’ambito del Green Deal, mira a rendere più sostenibile l’intera filiera agroalimentare, riteniamo indispensabile l’impegno  dell’Autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare per realizzare un “Centro di conoscenza scientifica” sui temi della Qualità alimentare come delineati dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Un “Centro” di tecnici sulle tematiche previste dalla strategia per la Biodiversità “Farm to Fork che prevede in particolare:

  1. ridurre del 50% l’uso dei pesticidi chimici entro il 2030;

  2. ridurre le perdite di nutrienti di almeno il 50%, garantendo nel contempo che non si verifichi un deterioramento della fertilità del suolo; in tal modo l’uso dei fertilizzanti sarà ridotto di almeno il 20% entro il 2030;

  3. ridurre del 50% le vendite di antimicrobici per gli animali da allevamento e per l’acquacoltura entro il 2030;

  4. destinare almeno il 25% della superficie agricola all’agricoltura biologica entro il 2030.

È anche urgente  puntare l’attenzione anche su altre tematiche: la tracciabilità, gli aspetti nutrizionali, salutistici e sensoriali che sono tutti fattori che concorrono a determinare la “qualità totale” dei prodottiTutti aspetti ritenuti urgenti da cittadini, imprese serie e istituzioni trasparenti, per avviarci verso un sistema alimentare che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Dopo circa 20 anni occorre una positiva evoluzione delle attività dell’Autorità allargando il proprio impegno ai tanti aspetti della qualità, della provenienza e della certificazione per garantire tutti gli ambiti della sicurezza alimentare.

Questi aspetti, tutti insieme, contribuiscono peraltro anche a una maggiore safety e pertanto rientrano a pieno titolo nel mandato istituzionale di codesta Autorità.

I promotori e primi firmatari della lettera/appello, sono: Giorgio Calabrese, Presidente Comitato nazionale per la Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute; Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente di UniVerde, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura; Loredana De Petris, Capogruppo del Gruppo misto del Senato della Repubblica; Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile; Gianni Mattioli, già Ministro delle politiche Comunitarie; Enrico Derflingher, Presidente internazionale di Euro-Toques; Nelson Marmiroli, Professore Emerito Biotecnologie ambientali dell’Università di Parma, Direttore del Consorzio InterUniversitario Scienze Ambientali (CINSA); Guido Pollice, Presidente onorario di Verdi Ambiente & Società; Rocco Pozzullo, Presidente nazionale FIC – Federcuochi; Claudia Sorlini, già Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano; Donato Troiano, Direttore di Gustoh24 e del Consiglio nazionale dell’associazione ambientalista Verdi Ambiente e Società; Stefano Zuppello, Presidente nazionale di Verdi Ambiente e Società.

I primi firmatari e  sostenitori

Francesco Lenoci, docente di economia all’Università del Sacro Cuore di Milano; Alessio Mammi, assessore regionale dell’Emilia Romagna all’agricoltura, Luigi Cremona, critico enogastronomico, Tina Radicchio, ufficio marketing Consorzio Prosciutto di Parma, Ettore Prandini, Segretario nazionale Coldiretti, Stanislao Porzio, scrittore enogastronomico e fondatore della certificazione Re Panettone, Franco Tusino del Consiglio nazionale VAS, Jimmy Ghione, Inviato di Striscia la Notizia,  Alessandro Rota, Presidente Coldiretti Milano, Lodi, Monza e Brianza, Fabrizio Capaccioli, AD Asacert e ideatore del Protocollo ITA0039, Tiziana Colombo, esperta sulle intolleranze alimentari, Selene Baldassarri, studentessa Ponteranica (BG) insieme a tante altre autorevoli personalità impegnate da anni nella battaglia per la tutela della qualità agroalimentare.

Il testo dell’Appello a UNIONE EUROPEA e EFSA

Donato Troiano, Sara Monaci, Tiziana Colombo, Enrico Derflingher, Alfonso Pecoraro Scanio, Fabrizio Capaccioli e Jmmy Ghione

Alimentazione: Qualità totale e sistemi alimentari Sostenibili

“From Farm to Fork”, il dibattito, moderato dalla giornalista del Sole 24 Ore, Sara Monaci, svoltosi il 18 maggio a Milano alla Terrazza Palestro. Rilancio dell’ Appello alla Commissione Europea e all’ Efsa affinché l’UE rafforzi le garanzie di qualità e sostenibilità del cibo. Da leggere su Gustoh24.

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