“Ampliare le competenze dell’Efsa anche alla Qualità e alla Sostenibilità del Cibo”

 

Al  Direttore Esecutivo di Efsa dr. Bernhard URL,  e per conoscenza ai Componenti del Management Board e al Chair del Comitato Scientifico di EFSA, dr. Simon John More  presso  EFSA – Via Carlo Magno 1A – 43126 Parma

Alla Commissione Ue

Quasi vent’anni fa, il 13 dicembre 2003, l’Unione Europea assegnava a Parma l’EFSA, acronimo di European Food Safety Authority. L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare era stata istituita   a seguito di una serie di crisi alimentari (Mucca pazza-Bse in primis), verificatesi dalla fine degli anni ‘90, come organismo indipendente di consulenza scientifica, su forte pressione in particolare italiana nel 2000/2001, si fece riferimento al  principio di precauzione nella normativa europea per la sicurezza alimentare.

L’emergenza mucca pazza è stata uno spartiacque tra un modello di sviluppo dell’agroalimentare rivolto solo al contenimento dei costi ed uno attento alla qualità e alla sicurezza alimentare e alla trasparenza dell’informazione ai consumatori, alla tracciabilità, al benessere animale e al rispetto dell’ambiente.

L’Efsa si è concentrata sulla “safety” del cibo per evitare rischi sanitari ma sempre più opinione pubblica, realtà dell’agroalimentare ed esperti chiedono oggi di impegnarsi anche sulla qualità e la sostenibilità, ecco perché chiediamo al Board dell’Autorità di “Allargare il proprio impegno anche alla qualità e alla sostenibilità del cibo per una corretta e sana alimentazione”.

Chiediamo di estendere l’attenzione di EFSA anche alla qualità in una accezione più ampia che comprenda anche il valore nutrizionale del cibo e la garanzia che sia stato minimizzato l’impatto ambientale della produzione del cibo lungo tutta la filiera.

In linea con le raccomandazioni del Parlamento europeo sulla strategia From Farm to Fork (Dal produttore al consumatore) e dopo che il Consiglio si è già espresso sulla proposta della Commissione che, nell’ambito del Green Deal, mira a rendere più sostenibile l’intera filiera agroalimentare, riteniamo indispensabile l’impegno  dell’Autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare per realizzare un “Centro di conoscenza scientifica” sui temi della Qualità alimentare come delineati dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Un “Centro” di tecnici sulle tematiche previste dalla strategia per la Biodiversità “Farm to Fork” che prevede in particolare:

  1. ridurre del 50% l’uso dei pesticidi chimici entro il 2030;

  2. ridurre le perdite di nutrienti di almeno il 50%, garantendo nel contempo che non si verifichi un deterioramento della fertilità del suolo; in tal modo l’uso dei fertilizzanti sarà ridotto di almeno il 20% entro il 2030;

  3. ridurre del 50% le vendite di antimicrobici per gli animali da allevamento e per l’acquacoltura entro il 2030;

  4. destinare almeno il 25% della superficie agricola all’agricoltura biologica entro il 2030.

È anche urgente  puntare l’attenzione anche su altre tematiche: la tracciabilità, gli aspetti nutrizionali, salutistici e sensoriali che sono tutti fattori che concorrono a determinare la “qualità totale” dei prodotti.

Tutti aspetti ritenuti urgenti da cittadini, imprese serie e istituzioni trasparenti, per avviarci verso un sistema alimentare che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Dopo circa 20 anni occorre una positiva evoluzione delle attività  dell’Autorità  allargando il proprio impegno ai tanti aspetti della qualità, della provenienza e della certificazione per garantire tutti gli ambiti della sicurezza alimentare.

Questi aspetti, tutti insieme, contribuiscono peraltro anche a una maggiore safety e pertanto rientrano a pieno titolo nel mandato istituzionale di codesta Autorità. 

La lettera/appello è promossa da Giorgio Calabrese, Presidente comitato nazionale per la Sicurezza alimentare del Ministero della salute; Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente di UniVerde, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, Loredana De Petris, Capogruppo del Gruppo misto del Senato della Repubblica, Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e già ministro dell’Ambiente, Nelson Marmiroli, Professore Emerito Biotecnologie ambientali dell’Università di Parma, Direttore del Consorzio InterUniversitario Scienze Ambientali (CINSA); Gianni Mattioli, già Ministro delle politiche Comunitarie, Enrico Derflingher, Presidente internazionale di Euro-Toques, Guido Pollice, Presidente onorario di Verdi Ambiente & Società, Rocco Pozzullo, Presidente nazionale FIC – Federcuochi, Claudia Sorlini, già Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano, Donato Troiano, Comitato scientifico di Nuova Verde Ambiente e direttore di Gustoh24, Stefano Zuppello, Presidente nazionale di Verdi Ambiente & Società.

Per informazioni: Donato Troiano, dtroiano@gustoh24.it – cellulare 3491471509

Donato Troiano, Sara Monaci, Tiziana Colombo, Enrico Derflingher, Alfonso Pecoraro Scanio, Fabrizio Capaccioli e Jmmy Ghione – Milano 18 maggio 2022

I primi firmatari:

Francesco Lenoci, docente di economia all’Università del Sacro Cuore di Milano; Alessio Mammi, assessore regionale dell’Emilia Romagna all’agricoltura, Luigi Cremona, critico enogastronomico, Tina Radicchio, ufficio marketing Consorzio Prosciutto di Parma, Eduardo Fiorentino, Assessore al Comune di Sorrento; Ettore Prandini, Segretario nazionale Coldiretti, Stanislao Porzio, scrittore enogastronomico e fondatore della certificazione Re Panettone, Franco Tusino del Consiglio nazionale VASJimmy Ghione, Inviato di Striscia la Notizia,  Alessandro Rota, Presidente Coldiretti Milano, Lodi, Monza e Brianza, Fabrizio CapaccioliAD Asacert e ideatore del Protocollo ITA0039, Tiziana Colomboesperta sulle intolleranze alimentari, Selene Baldassarri, studentessa Ponteranica (BG) insieme a tante altre autorevoli personalità impegnate da anni nella battaglia per la tutela della qualità agroalimentare.

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