Cibo e cultura, le ricette dedicate a Parma capitale italiana della cultura

Con il titolo “Parma Capitale italiana della Cultura 2020 + 21esce oggi, giorno di Pasqua, a cura di “GustoH24” il primo ebook che illustra i piatti degli chef italiani che lavorano all’estero e quelli di alcuni rinomati chef e famose footblogger, in omaggio alla città di Parma, e per “valorizzare le eccellenze enogastronomiche italiane e in particolare quelle di Parma”.

Cibo e cultura: un binomio inscindibile per Parma.  Non solo arte e lirica, la città di Parma nel mondo è sinonimo di eccellenza a tavola, tanto da meritarsi la fama di Food Valley italiana, riconosciuta dall’Unesco come città creativa. Un titolo conquistato grazie a prodotti di eccellenza come Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano ma il Culatello di Zibello e il Salame di Felino, ma anche per la rinomata produzione pastaria (a Parma ha sede Barilla, l’azienda leader del settore), i prodotti lattiero-caseari, le conserve vegetali (Parma è il più importante distretto in Italia dedicato alla trasformazione del pomodoro) e ittiche, i prodotti da forno, i funghi porcini delle Valli del Taro, i vini dei Colli di Parma, l’olio extravergine d’oliva e le acque minerali. In quanto espressione del parmense, della sua cultura e dei suoi talenti, questi prodotti rappresentano un patrimonio inestimabile che concorre a definire l’identità di Parma e la sua provincia.

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Questi i commenti che appaiono nelle prime pagine dell’Ebook

Cibo e cultura: un binomio non certo da oggi -scrive nella prefazione dell’ Ebook Donato Troiano-. Si potrebbe dire da sempre, tanto antico e tanto radicato è questo legame nella vita e nella mente dei parmigiani. Basta entrare nel più prezioso gioiello architettonico della città, il Battistero, e ammirare i mesi e le stagioni dell’Antelami per capire quanto   la vita  dei campi, i loro tempi   e i loro prodotti costituiscano il fondamento della vita di Parma e del suo territorio, del suo spirito e delle sue espressioni più raffinate. Una tradizione costruita  in secoli e secoli di storia  attorno a prodotti unici che hanno radici antiche, come il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano. Una vocazione che ha saputo evolvere e concretizzarsi  nell’attuale food valley, il più importante distretto dell’industria agroalimentare italiana con aziende leader in settori diversi: dalla pasta al latte, dalle conserve di pomodoro a quelle ittiche. E non è un caso che sei anni fa l’Unesco ha riconosciuto tutto questo con  l’assegnazione a Parma del  titolo di città creativa della gastronomia”. 

Il commento dell’ Assessore alla cultura del Comune di Parma Michele Guerra

Il cibo è parte della cultura della nostra città. Una storia antica che si è sviluppata in queste terre per precise ragioni e lungo precisi saperi, che hanno intrecciato le vicende storiche e culturali che portavano a Parma le grandi intelligenze che hanno fatto la nostra tradizione. Impossibile separare la cultura del cibo –ha scritto l’ Assessore alla cultura del Comune di Parma Michele Guerra– dal patrimonio culturale della nostra città. Ciò che bisogna fare è radunare le energie perché questo dialogo diventi reale e maturo, facendo progredire le idee innovative che stanno in entrambi i campi. Anche questo libro costituisce un passo verso la ricerca che dobbiamo condurre“.

Cristiano Casa, assessore del Comune di Parma al Turismo, ai rapporti internazionali Unesco e Presidente di Destinazione Emilia

Parma è riuscita nel tempo a creare uno straordinario sistema che oggi si muove in armonia, nella stessa direzione, con un’unica visione: valorizzare nel mondo questa terrà come la Food Valley. E’ così –sottolinea Cristiano Casa– per le straordinarie filiere produttive dell’agroalimentare, veri e propri scrigni di qualità che dalla terra ricevono linfa vitale per competere sui mercati, ma che poi alla terra rendono attenzioni e rispetto in un circolo virtuoso che mette al centro il lavoro e la sostenibilità”.

La pubblicazione, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Parma, della regione Emilia Romagna, di Parma City of Gastronomy e di Parma capitale italiana della cultura 2020 + 21, vede tra i media partner, Italpress, TeleAmbiente, Fondazione UniVerde, Opera2030, America Oggi, Brindiamo!, EcoGraffi, The Map report.

I due ebook, che sono curati da Cristiano Bacchieri e Giulia Siena, usciranno a pochi mesi l’uno dall’altro. Dopo l’ebook di oggi il secondo ebook uscirà in occasione del “Settembre gastronomico”, una splendida iniziativa, di respiro nazionale, che anima Parma e alcuni  paesi della provincia. 

Un modo per salutare la conclusione delle manifestazioni di Parma capitale italiana della cultura. 

Ma anche per esprimere un augurio di Buon lavoro a Procida, capitale della cultura italiana 2022 e a Bergamo e Brescia che prenderanno lo scettro di capitale italiana della cultura nel 2023.

Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo…

a tutti gli chef e le foodblogger, che presentano i loro piatti in questa edizione e a tutti gli altri che appariranno nel secondo ebook dopo l’estate. Inoltre un grazie  va a Marisa Avalis, Ornella Fado, Mario Bolivar Pennelli, Marisa Fumagalli, Raffaele Trovato, Ugo Bertolotti, Stefano Cantoni, Selene Baldassarri per aver aiutato a far nascere questo nostro progetto.