Dall’agroalimentare alla cultura, dal turismo all’innovazione, tanti progetti nel territorio parmense, dal Festival del Prosciutto di Parma a Langhirano, alla Gran Fiera di Borgo San Donnino Borgofood
Trentanove progetti, 1.410.000 euro di contributi a fondo perduto che sosterranno un investimento complessivo di 5,8 milioni, 210 attori coinvolti e un unico obiettivo: trasformare la ricchezza culturale, produttiva e sociale delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia in nuove occasioni di sviluppo economico e di promozione territoriale.
Sono questi gli esiti del bando della Camera di commercio dell’Emilia a favore dei diversi soggetti impegnati, a vario titolo, nella promozione economica del territorio, con la relativa graduatoria approvata dalla Giunta camerale nell’ultima seduta.
“Le iniziative ammesse a contributo – sottolinea il presidente della Camera di commercio dell’Emilia, Stefano Landi – compongono una mappa articolata che attraversa città, borghi, aree collinari e territori appenninici e mettono in relazione cultura, turismo, produzioni tipiche, commercio, formazione e innovazione, cioè tutti gli elementi che possono contribuire allo sviluppo economico locale”.
“Insieme al volume rilevante degli investimenti e alle ricadute che si potranno determinare – aggiunge Landi – il valore di questi progetti si lega proprio alla ricchezza e all’ampiezza dei progetti pervenuti e, non di meno, alle partnership importanti che li hanno determinati, mettendo in relazione enti locali, fondazioni, istituzioni culturali, associazioni, consorzi, università e soggetti economici”.
“Sono collaborazioni fondamentali – sottolinea il vicepresidente dell’Ente camerale, l’imprenditore parmense Vittorio Dall’Aglio – che già rappresentano un patrimonio in sé e, a maggior ragione quando si parla di promozione economica, consentono di intrecciare ed integrare competenze e progetti che, in vario modo, concorrono allo sviluppo”. “La conferma – prosegue Dall’Aglio – viene proprio dai progetti emersi dal territorio su filoni importanti quali l’agroalimentare e l’enogastronomia, i grandi eventi e la cultura, le risorse d’Appennino, i borghi, la mobilità sostenibile, il commercio e vitalità dei centri urbani, l’innovazione, le competenze e nuove imprese”.
E’ proprio su questi filoni che in provincia di Parma il bando camerale ha assegnato risorse, ad esempio, al Festival del Prosciutto di Parma a Langhirano, alla Gran Fiera di Borgo San Donnino Borgofood – Camminare la Terra a Fidenza, al Monte Food Festival di Montechiarugolo, al Festival della Malvasia di Sala Baganza e al progetto Di che pasta sei?, collegato alla Fiera d’ottobre e delle attività produttive di Sorbolo.
A queste iniziative si affiancano il nuovo allestimento del Museo del Parmigiano Reggiano, il progetto Food Valley on Stage dell’ITS Tech & Food Academy e la Cena dei Mille promossa dalla Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy.
In ambito culturale, spiccano poi i sostegni al Festival Verdi e Verdi Off, al Festival Arturo Toscanini e al progetto Fragile 2026 – Festival delle arti e delle discipline sostenibili.
Il territorio parmense sarà protagonista anche di altri importanti progetti interprovinciali. Tra questi Il progetto Mobilità sostenibile per i Borghi e i Castelli di Emilia, promosso da Destinazione Turistica Emilia, che interesserà le tre province in cui opera la Camera di commercio dell’Emilia (Parma, Reggio Emilia e Piacenza) e punta a rendere più accessibile e integrata la fruizione dei borghi, dei castelli e degli itinerari turistici.
Sempre in questa logica interprovinciale si svilupperanno il progetto Red Feeding for Cheese, promosso dall’Associazione regionale allevatori dell’Emilia-Romagna, che interviene sul rapporto tra innovazione, alimentazione degli animali e qualità delle produzioni casearie e, ancora, il progetto Saper vorreste, che collega la Cina alle terre verdiane attraverso la lirica e il progetto Via Emilia Startup, promosso dalla Fondazione REI, che andrà a sostenere la cultura dell’innovazione e la crescita di nuove iniziative imprenditoriali.
“Tutto questo – osserva il vicepresidente della Camera di commercio – per sostenere l’aumento della frequentazione di eventi, centri storici, borghi e luoghi della cultura, la crescita della visibilità delle produzioni tipiche, il rafforzamento delle filiere agroalimentari, culturali e turistiche, il coinvolgimento delle imprese locali e la creazione di nuove opportunità per ricettività, ristorazione, commercio e servizi”. “A proposito di nuove opportunità – conclude Vittorio Dall’Aglio – attribuiamo un particolare valore ai progetti dedicati alla formazione e all’innovazione, che sono due delle fondamentali condizioni per lo sviluppo del nostro tessuto economico”.
