Il famoso pasticcere di Scanno, titolare insieme alla sua famiglia della Pasticceria Di Masso Pan dell’Orso a Scanno, sul palcoscenico nazionale dell’arte bianca

Parma si è confermata anche in questo luglio 2026 la capitale estiva dei grandi lievitati artigianali con l’undicesima edizione de La Notte dei Maestri del Lievito Madre che si è presentata con due appuntamenti, prima le premiazioni al palazzo del Governatore e poi nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale della Pilotta e di Piazzale della Pace gli assaggi, si è celebrata l’undicesima edizione della Notte dei Maestri del Lievito Madre. Leggere QUI.

L’edizione di quest’anno,  presentata da Elisabetta Cugini – editor Dolcesalato e da Claudio Gatti, presidente dell’Accademia dei Maestri del lievito madre, ha annunciato una grande novità per il prossimo anno, nel 2027 Parma ospiterà il Campionato Italiano del Pandoro. Un ulteriore riconoscimento per la città ducale, da anni punto di riferimento per l’arte bianca.

Estate 2025 Angelo Di Masso appoggia la candidatura de “LaCucinaItalianaUnesco”

Angelo Di Masso a Parma nel 2025

Dopo l’incontro dell’anno scorso quando il Maestro abruzzese aveva scelto di sostenere la vittoriosa Campagna della candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco, quest’anno Angelo è stato anche ufficialmente premiato da Claudio Gatti, presidente dell’Accademia dei Maestri del lievito madre.  Dietro questo premio c’è lavoro, studio e passione di Angelo Di Masso.

Estate 2026: un pezzo d’Abruzzo tra i grandi protagonisti dell’undicesima edizione 

In questa pagina vogliamo sottolineare la premiazione di un grande professionista abruzzese, Angelo Di Masso, che è stato uno dei  50 Maestri arrivati da tutta Italia e dall’estero (Germania, Francia e Taiwan).

Claudio Gatti premia a Parma Angelo Di Masso
L’Abruzzo sul palcoscenico:  a rappresentare il territorio è il  maestro pasticcere Angelo Di Masso con i suoi dolci estivi nello spazio de La Pilotta di Parma.
Donato Troiano e Angelo Di Masso davanti La Pilotta a Parma

Chi è Angelo Di Masso

Angelo Di Masso è nato a Scanno nel 1970, proprietario del Pan dell’Orso a Scanno (AQ) e lavora nella pasticcera da tre generazioni insieme ai suoi fratelli Giulio ed Alessandro e le loro famiglie.

Il loro dolce più famoso non a caso si chiama il Pan dell’Orso, nato per celebrare un’antica ricetta del papà di Angelo dedicata agli orsi, animale simbolo dell’Abruzzo e presenza storica nella natura intorno a Scanno.

La passione per la pasticceria inizia da bambino. Ha studiato a Torino all’Arte Bianca (Istituto Beccari) dove ha conseguito il Diploma di Tecnico Industriale per Arti Dolciarie. Ha frequentato la scuola di Castiglione delle Stiviere specializzando si con un il maestro Alberto Ceresa. Tra le molte esperienze, nel 1994, lavora presso il laboratorio di Iginio Massari, specializzandosi nella lavorazione del lievito “Naturale Madre”. Tra vari riconoscimenti, nel 2006 primo classificato nella categoria Ghiaccio Scolpito per la Selezione Italiana per i Campionati del Mondo di Pasticceria; nel 2007 medaglia di bronzo, Premio della Stampa come migliore dolce al cioccolato; nel 2010 Medaglia di bronzo Culinari Word Cap. Da Novembre 2020 è Membro dell’Accademia Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. Attualmente è Presidente Conpait (Confederazione Pasticceri Italiani) Abruzzo. Il locale di Di Masso si trova a Scanno in viale del Lago, 20. Telefono: 086474475.

Angelo è un grande professionista che non finisce mail di imparare

Ecco una sua dichiarazione rilasciata alla giornalista abruzzese Eleonora Lopes su Abruzzo Impresa

Io mi sento ancora apprendista pasticcere perché apprendo ogni giorno, non finisco mai di imparare. Amo la tradizione ma in chiave innovativa. Bisogna conoscere molto bene la tradizione per sperimentare”. “La passione è l’ingrediente che non deve mancare mai. Sono cresciuto nell’albergo di famiglia, – continua il pasticcere- tra i fornelli di mia nonna perché organizzavamo tanti matrimoni, qui approcciai il mondo del salato. L’idea della linea di panini l’avevo da tempo ma solo lo scorso agosto ho deciso di concretizzarla. A Scanno ci sono tanti ottimi ristoranti ma non ci sono luoghi che propongono panini di qualità che raccontino il nostro territorio, ecco perché il “Panino che mancava!”.