Si è aperto martedì 3 novembre Ecomondo 2026, giunto alla 29ª edizione, e durante la plenaria di apertura Maurizio Renzo Ermeti, presidente del consiglio di amministrazione di Italian Exhibition Group (IEG) ha sottolineato l’importanza di Ecomondo come punto di incontro fondamentale per le imprese e gli stakeholder impegnati a trasformare le sfide ambientali e geopolitiche in opportunità industriali di competitività e resilienza. In seguito Ermeti ha partecipato con un saluto alla vasta platea della 15ª edizione degli Stati Generali della Green Economy


Lo stato della Green Economy in Italia registra più ombre che luci. L’Italia taglia le emissioni la metà di quello che dovrebbe. Nel 2025 le emissioni di gas serra sono aumentate, e nel 2026 stanno diminuendo di poco.
Inoltre l’Italia è prima in Europa per il consumo di acqua ed è uno dei Paesi europei a più alta dipendenza energetica dall’estero; mantiene un primato in economia circolare ma ancora poche sono le auto elettriche e insufficienti gli investimenti nel trasporto pubblico locale, la superficie dedicata all’agricoltura biologica nel 2025 è diminuita ma cresce la DOP economy, le città italiane mostrano vivacità nella transizione ecologica. Tutti dati contenuti contenuti nella Relazione per gli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, della Commissione europea e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che, come ogni anno, si svolgono a Rimini nella cornice di Ecomondo, IEG -Italian Exhibition Group.
La relazione di Edo Ronchi alla fiera Ecomondo a Rimini

“A livello internazionale registriamo importanti fattori di spinta alla green economy e il Rapporto annuale del 2025 ‘Partnership for Action on Green Economy’ curato da una collaborazione fra cinque agenzie dell’ONU, a fronte di un contesto globale caratterizzato da uno spazio fiscale limitato, incertezze economiche e minacce climatiche crescenti, afferma che la transizione ecologica è diventata una necessità strutturale per la tenuta socioeconomica di molti Paesi e può essere un driver concreto di inclusione sociale e crescita economica”- ha dichiarato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile presentando la Relazione introduttiva agli Stati generali.

Ronchi ha sottolineato a TeleAmbiente e Gustoh24 le criticità legate all’Italia in materia di emissioni di CO2, veicoli elettrici, riciclo e agricoltura: “Secondo un’indagine della London School ci sono stati 7.500 morti circa, cioè il numero più elevato d’Europa a causa delle ondate di calore di questa estate in Italia. L’Italia ha uno spot climatico e questo è certamente un fattore molto critico. Le emissioni di gas sera purtroppo sono aumentate nell’anno scorso e diminuite di poco quest’anno”.
“Nelle rinnovabili andiamo un pochino meglio sull’elettrico, ma siamo in ritardo nei carburanti e anche nel calore e raffrescamento. Nell’economia circolare direi un pochino meglio, manteniamo un buon tasso di circolarità, buono l’indicatore del riciclo dei rifiuti anche se abbiamo qualche difficoltà, soprattutto nel riciclo della plastica. Un piccolo dato negativo è questa diminuzione della superficie dedicata all’agricoltura biologica, che per la prima volta dopo 15 anni di crescita abbiamo registrato l’anno scorso un calo dell’agricoltura biologica”, ha concluso Ronchi.

“Sono il primo a dire che bisogna fare di più, bisogna fare di più rispetto ai dati complessivi sull’intervento in decarbonizzazione. Ma dobbiamo anche verificare qual è la partenza perché verificare la partenza significa verificare un Paese che ha fatto una scelta di fossile puro 40 anni fa. Io non vado a valutare, non è più il caso di aprire il dibattito sul nucleare dell’87 o del 2011”, ha dichiarato a TeleAmbiente e Gustoh24 il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

“Certamente ci troviamo ad essere totalmente dipendenti energeticamente dall’estero e secondo luogo abbiamo un’orografia molto particolare che diventa difficile ogni rapporto con altri Paesi. Lo faccio con un esempio, con la nostra orografia e 200.000 borghi purtroppo avremo sempre un traffico veicolare molto più alto che in altri Paesi del nord. Con la nostra struttura demografica e storica l’avere 31 milioni di unità immobiliari e averne 21 milioni oltre la classe D e avere una proprietà diffusa sull’85% della popolazione significa che c’è un percorso molto più lungo nella decarbonizzazione”, ha aggiunto Pichetto Fratin.
A Rimini il 3 e il 4 novembre gli Stati Generali della Green Economy
Rimini Expo Center di IEG Expo ospiterà la 15ª edizione degli Stati Generali della Green Economy, appuntamento nazionale dedicato alla transizione ecologica e alla sostenibilità ambientale. “In questa situazione internazionale critica emerge un messaggio fondamentale: vi sono fattori profondi di spinta favorevoli alla transizione verso la green economy”, ha evidenziato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, sottolineando come la trasformazione ecologica non sia solo un vincolo ambientale ma una vera opportunità di sviluppo strategico. Leggere su GUSTOH24.

