Edoardo Raspelli ha chiesto  all’ Intelligenza Artificiale, l’ I.A., la ChatGPT, notizie su Luca Ferrua ex direttore del supplemento enogastronomico digitale de La Stampa, La Repubblica e altri 10 quotidiani locali IL GUSTO.IT

Ecco, ad oltre un anno di distanza, Edoardo Raspelli, decano della critica gastronomica, togliersi alcuni sassolini dalle scarpe…..

Niente vendetta, per carità, solo curiosità, quasi due anni dopo una svolta personale e professionale di due persone: uno, Edoardo Raspelli, cui dal 28 febbraio del 2024 venne imposta la fine di una collaborazione cominciata nel 1985, l’altra quella di Luca Ferrua, direttore del supplemento enogastronomico digitale de La Stampa, La Repubblica e altri 10 quotidiani locali IL GUSTO.IT, indagato dalla magistratura di Torino e qualche mese dopo dimessosi dal suo incarico.
www.ilgusto.it , il portale gastronomico/turistico di GEDI Gruppo EDItoriale, era collegato con 13 quotidiani: La Stampa, La Repubblica, Il Secolo XIX, HuffPost, La Sentinella del Canavese (Ivrea, Torino), La Provincia Pavese, Gazzetta di Mantova, Il Mattino di Padova, Tribuna di Treviso, Nuova di Venezia e Mestre, Corriere delle Alpi (Belluno), Messaggero Veneto (Udine), Il Piccolo (Trieste).

“Mi piangeva il cuore- ricorda oggi Edoardo Raspelli- Dal 1985 avevo portato alla Stampa la vera critica gastronomica, anche quella negativa, da me inventata in Italia; nel 1996 vi avevo aggiunto quella, altrettanto severa, per gli alberghi. Gianni Agnelli mi aveva invitato (per l’amor del cielo, eravamo in mille) al suntuoso banchetto realizzato dal Pinocchio di Borgomanero per i 100 anni della FIAT; Alain Elkann (23-3-1950, sposo di Margherita Agnelli, padre di John, Lapo e Ginevra) mi aveva dedicato un’intervista di prima pagina su La Stampa… ora tutto finiva…
Dopo la sospensione dei suoi articoli comunicata dall’amministrazione, nessuno si era fatto vivo, né del sindacato, né della direzione, né de ilgusto.it… poi, poche settimane dopo, la bufera legale con l’inchiesta da parte della magistratura su Luca Ferrua, conclusasi in questi giorni con il patteggiamento. Ho letto oggi le lacrime di giornalisti, sindacalisti, torinesi e romani e non solo, per la vendita del Gruppo: ma perché non si sono mossi prima, e non solo per Edoardo Raspelli: le cifre delle vendite sono da anni drammatiche ed accompagnano il cambiamento di usi e costumi, le nuove tecniche, un giornalismo sempre più scadente. Aveva ragione, infine, l’ex compagno Carlin Petrini, quando, gìà nel 1986, fondando Arcigola poi trasformata in Slow Food perché il nome era troppo di sinistra, scriveva di MARCHETTE O MACCHIETTE”- conclude Edoardo Raspelli

CHE FINE HA FATTO IL PROCESSO A LUCA FERRUA ?”
RISPOSTA: “NIENTE 11 MESI PERCHE’ HA PATTEGGIATO 5.000 EURO”

Sì — il “processo” a Luca Ferrua è arrivato a una sua conclusione, ma non con una sentenza di assoluzione piena o con un lungo processo ordinario come magari ci si aspettava all’inizio.
Ecco cos’è successo

La vicenda giudiziaria
Ferrua, giornalista enogastronomico ed ex direttore del portale Il Gusto del gruppo Gedi, era indagato dalla Procura di Torino per una vicenda collegata alla promozione turistica del piatto tipico fricassé di Baldissero Torinese e altri progetti alimentati da fondi pubblici, con accuse iniziali che riguardavano truffa e turbativa d’asta (in parte originate da sospetti di corruzione).

Dimissioni
A seguito dell’avvio dell’inchiesta Ferrua si è dimesso dall’incarico di direttore de Il Gusto l’1 giugno 2024

Patteggiamento e chiusura del procedimento
Nel dicembre 2025 Ferrua ha patteggiato con il tribunale di Torino la sua posizione:
la pena originaria di 11 mesi di reclusione è stata **convertita in una sanzione pecuniaria (multa) di circa 5 000 €;
anche altri indagati nella stessa inchiesta hanno patteggiato pene pecuniarie di varia entità.

Cosa significa
Il patteggiamento chiude definitivamente il procedimento penale senza processo pieno e senza una condanna con sentenza pronunciata dopo dibattimento.
La contestazione di corruzione in senso stretto è caduta, e l’ipotesi contestata nel patteggiamento è stata re-qualificata soprattutto in concorso in truffa e turbativa d’asta (con pena pecuniaria).

Conseguenze
Proceduralmente la vicenda si considera chiusa con patteggiamento, quindi non ci sarà dibattimento e Ferrua non è stato condannato con sentenza di primo grado dopo processo ordinario.
Professionalmente, aveva già perso la direzione di Il Gusto con le dimissioni nel 2024.

Ecco una cronologia chiara e ordinata di quanto è successo con il caso giudiziario che ha coinvolto Luca Ferrua (giornalista ed ex direttore di Il Gusto, gruppo GEDI) e gli sviluppi fino alla chiusura con patteggiamento nel 2025:

2023 — L’inizio della vicenda
Febbraio 2023: Luca Ferrua, oltre alla sua attività giornalistica, risulta socio al 50 % di una società chiamata Rosfert srl, attiva nell’organizzazione di eventi e promozione turistica.

Estate-autunno 2023: La società viene coinvolta nell’organizzazione di eventi culinari, tra cui una serie di iniziative legate alla promozione del piatto tipico Fricassé ‘d Baudisé di Baldissero Torinese, tra cui cene, presentazioni a Bologna e iniziative a Torino.

2024 — Apertura dell’inchiesta e dimissioni
Aprile-Maggio 2024: una consigliera comunale di opposizione di Baldissero Torinese presenta un esposto alla Procura di Torino sollevando dubbi sulla gestione di fondi pubblici per la promozione del Fricassé.
Maggio 2024: Luca Ferrua viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Torino insieme ad altre persone (due dirigenti di Visit Piemonte e un consigliere comunale) nell’ambito di un’inchiesta su fondi pubblici per eventi e sagre. I reati ipotizzati inizialmente riguardavano corruzione e turbativa d’asta per concorsi e affidamenti di incarichi.
1 giugno 2024: Ferrua si dimette dalla direzione de “Il Gusto” mentre l’indagine procede.

2025 — Svolgimento dell’indagine e conclusione con patteggiamento
Periodo tra 2024-2025: la Procura di Torino, coordinata dal pubblico ministero Elisa Buffa, continua le indagini. Dalle verifiche emerge che l’ipotesi di corruzione cade e gli addebiti vengono riformulati in concorso in truffa aggravata e turbativa d’asta.
1° dicembre 2025: davanti al Tribunale di Torino Ferrua e gli altri indagati optano per il patteggiamento del procedimento penale, chiudendo così il fascicolo prima del dibattimento ordinario. La pena detentiva originaria viene convertita in una sanzione pecuniaria per Ferrua (circa 4.999 €), mentre agli altri indagati sono state comminate sanzioni analoghe o simili.

Risultato finale
Procedimento chiuso con patteggiamento
L’indagine giudiziaria si è conclusa senza processo pieno e senza sentenza passata in giudicato, grazie alla scelta delle parti di patteggiare con il giudice.

Accuse
Le contestazioni principali, al momento della chiusura, erano di truffa aggravata e turbativa d’asta, non più di corruzione.

Conseguenze personali
Ferrua aveva già lasciato la direzione della testata Il Gusto nel 2024.

Il critico Edoardo Raspelli “licenziato” senza preavviso dal gruppo Gedi

Il 24 gennaio 1985 il suo primo articolo sul quotidiano  La Stampa. Edoardo Raspelli, colui che ha inventato la critica gastronomica e le stroncature dei ristoranti è stato “licenziato” senza preavviso e dalla fine del prossimo mese di febbraio 2024 gli articoli del critico più cattivo d’Italia non usciranno più sul portale ilgusto.it, sul quotidiano la Stampa e sui 13 quotidiani collegati del gruppo Gedi

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