La Top 5 del cluster Food: Ferrero – 61,88, Illycaffè – 53,33, Barilla – 53,01, Lavazza – 46,94 e Campari – 45,37

Intesa Sanpaolo, UniCredit e Eni sono sul podio della Top Brand Reputation, classifica stilata da Reputation Manager che misura la reputazione online in Italia di oltre 200 aziende, includendo nel monitoraggio anche molti brand internazionali.

L’osservatorio prende in esame, per ogni azienda, l’identità digitale, i contenuti online e l’evoluzione storica, calcolando l’impatto reputazionale di ogni contenuto sulla base di un modello che valuta oltre 100 parametri. In particolare, nel trimestre 1° luglio-30 settembre 2025, sono stati rilevati e analizzati oltre 2,5 milioni di contenuti online relativamente alle 217 aziende incluse nel paniere.

Dei 15 settori in analisi, il settore Media & Telco è quello più discusso nel trimestre in analisi, con 665,5 mila contenuti online. A seguire, con 461,5 mila, il cluster Automotive. Terzo Finance, con 262,6 mila contenuti, seguito a breve distanza da Fashion & Beauty, che conta 242,4 mila conversazioni online.

“I brand del Finance e dell’Energy si confermano i più forti in classifica – spiega Andrea Barchiesi, fondatore e CEO di Reputation Manager®– grazie soprattutto alla solidità delle aziende in questione. Interessante notare come non rappresentino necessariamente i settori più commentati, l’Energia non appare infatti tra i primi cinque per volumi. Questo significa che i contenuti pesano molto positivamente dal punto di vista reputazionale, mentre, in altri casi, a grandi volumi corrisponde una flessione di reputazione. Accade, per esempio, per l’Automotive e il Fashion, settori che stanno attraversando una congiuntura delicata”.

Intesa Sanpaolo, UniCredit e Eni sul podio della reputazione online

La classifica Top Brand Reputation vede Intesa Sanpaolo, con Carlo Messina alla guida, primeggiare con 81,23 punti: la banca si è distinta per la crescita degli utili, che nel primo semestre 2025 hanno superato i 5,2 miliardi di euro, per il rafforzamento delle iniziative a sostegno delle imprese italiane (con circa 29 miliardi di nuovo credito erogato a famiglie e imprese) e per il ruolo di riferimento nella transizione energetica europea grazie agli ingenti investimenti per sostenere nuovi impianti di energie rinnovabili. UniCredit, sotto la direzione di Andrea Orcel, conquista la seconda posizione con 78,02 punti grazie all’incremento dei profitti, che nel primo semestre dell’anno hanno raggiunto i 6,1 miliardi di euro (+8%), all’espansione internazionale – evidenziata dalle operazioni su Commerzbank – e a una strategia di crescita che include investimenti in capitale umano e partnership con il mondo universitario. Sale di due sul terzo gradino del podio Eni, guidata da Claudio Descalzi, che raggiunge 73,92 punti grazie all’impegno per la Just Transition, alla firma del protocollo d’intesa con Sonatrach per il rafforzamento della cooperazione per la sicurezza energetica, all’impegno in Costa d’Avorio e Algeria e a progetti di innovazione e sostenibilità.

Anche Mediaset, con Pier Silvio Berlusconi alla guida, cresce di due al quarto con 73,50: l’acquisizione della tedesca ProSieben crea un polo paneuropeo da 300 milioni di telespettatori. L’intesa con DAZN e i successi di “Temptation Island” e “La Ruota della Fortuna” consolidano la leadership nel mercato televisivo. Poste Italiane, guidata da Matteo Del Fante, è quinta con 72,83 e beneficia di ricavi a 6,5 miliardi e di un utile netto a 1,2 miliardi nel primo semestre 2025, della partecipazione in TIM e del traguardo dei 100 mila passaporti erogati attraverso gli uffici postali. A2A, con Renato Mazzoncini come AD, è sesta (+1) a 69,60, sostenuta anche dal piano welfare da 72 milioni per il benessere dei lavoratori e dall’ottenimento del punteggio massimo nel rating di legalità dell’AGCM. Ferrari è al settimo posto con 68,93, forte della conferma di Vasseur come team principal con contratto prolungato e dei ricavi in crescita nel primo semestre 2025. Balzo di sei posizioni per Enel, che entra in Top 10 in ottava con 68,84: i ricavi oltre i 40,8 miliardi nella prima metà dell’anno, in crescita di oltre 5 punti percentuali, e il lancio del bond multi-tranche da 4,5 miliardi di dollari rafforzano la sua posizione. Il mercato apprezza il buyback voluto dall’AD Flavio Cattaneo. Terna, con Giuseppina Di Foggia al vertice, è nona con 68,31 e sale di uno grazie al green bond da 750 milioni di euro, all’avvio della posa del cavo sottomarino Tyrrhenian Link tra Sicilia e Sardegna, a un piano di sviluppo che prevede oltre 23 miliardi di investimenti e all’utile in crescita del 7,9% tra gennaio e giugno con investimenti record (+26,6%). Ferrovie dello Stato Italiane, sotto la direzione di Stefano Antonio Donnarumma, chiude la Top 10 con 67,86: tra le tematiche del trimestre che contribuiscono all’ascesa di due posizioni il piano strategico che prevede 20 mila assunzioni entro il 2029 e un green bond da 800 milioni.

Fincantieri, con Pierroberto Folgiero alla guida, conquista l’undicesimo posto (+4 con 65,82) vedendo i ricavi crescere del 24% e l’EBITDA del 45% nel primo semestre 2025, mentre si rafforza la partnership con il settore della difesa. Tim, condotta da Pietro Labriola, è dodicesima con 65,61, forte della riduzione delle perdite e della conferma della guidance 2025, nonché della partnership con Pluto TV per TimVision. Stabile in tredicesima posizione Cassa Depositi e Prestiti, con Dario Scannapieco al timone e uno score pari a 65,50, che registra un utile netto nel primo semestre in crescita dell’8% a 1,9 miliardi. Sky Italia, guidata da Andrea Duilio, è al quattordicesimo posto (64,36) grazie ai diritti tv acquisiti per la Serie A di basket fino al 2028 e alle nuove proposte televisive e sportive. Armani è in quindicesima posizione (+3) con 64,24: il brand celebra 50 anni di eleganza con una mostra a Brera, inaugura il nuovo Emporio Armani in piazza Duomo a Como e annuncia le prime ville al mondo firmate Armani Beach Residences negli Emirati Arabi. Numerosi articoli celebrano la vita e la carriera di Giorgio Armani dopo la sua scomparsa avvenuta a settembre. Iren, presieduta da Luca Dal Fabbro, è stabile in sedicesima a 64,14, spinta dall’utile netto del primo semestre in crescita del 24% (ricavi +29%), dall’acquisizione di Egea e dall’upgrade del rating Fitch a “BBB+”. Conferma il proprio posizionamento anche Pirelli, sotto la direzione dell’AD Marco Tronchetti Provera, diciassettesima con uno score pari a 63,87 e ricavi a 3,5 miliardi nel primo semestre. Banco BPM è diciottesima, in ascesa di cinque posizioni, con 63,35, forte dell’utile record del primo semestre (1,2 miliardi di euro, in crescita del 62%) e delle notizie relative alle operazioni di UniCredit. Ferrero, che ha pubblicato il suo sedicesimo Rapporto di Sostenibilità, sale di due in diciannovesima con 61,88, sostenuta dall’acquisizione di WK Kellogg per 3,1 miliardi di dollari e della francese Carambar & Co. Chiude la Top 20 Webuild (+5), diretta da Pietro Salini, con 61,45: il primo semestre chiude con un utile netto in crescita del 61%, la firma del contratto per la Tratta T2 della Linea C della Metropolitana di Roma e nuovi lavori per 600 milioni di dollari in Arabia Saudita.

Top 5 di settore

La Top 5 del cluster Food – che conta 18 aziende in Top 200 nel trimestre in esame – registra uno score medio pari a 52,11:

  • Ferrero – 61,88
  • Illycaffè – 53,33
  • Barilla – 53,01
  • Lavazza – 46,94
  • Campari – 45,37

Nel trimestre in analisi, le 29 aziende del cluster Finance registrano performance particolarmente elevate, con un punteggio medio delle società nella Top 5 settoriale – tutte appartenenti alla Top 20 generale – pari a 72,19, il più alto tra quelli dei 15 settori in analisi:

  • Intesa Sanpaolo – 81,23
  • UniCredit – 78,02
  • Poste Italiane – 72,83
  • Cassa Depositi e Prestiti – 65,50
  • Banco BPM – 63,35

Nel periodo in analisi, le 15 aziende del cluster Energy mostrano un forte posizionamento reputazionale; cinque in Top 20 e dieci in Top 50, con uno score medio della Top 5 pari a 68,96:

  • Eni – 73,92
  • A2A – 69,60
  • Enel – 68,84
  • Terna – 68,31
  • Iren – 64,14

14 le aziende del cluster Media & Telco incluse nella Top 200 trimestrale. Lo score medio della Top 5 è pari a 62,31:

  • Mediaset – 73,50
  • Tim – 65,61
  • Sky – 64,36
  • Rai – 54,38
  • Netflix – 53,68

L’Automotive è rappresentato in classifica da 15 società. Le prime cinque classificate registrato un punteggio medio a quota 57,50:

  • Ferrari – 68,93
  • Renault – 58,21
  • Mercedes-Benz – 53,91
  • Automobili Lamborghini – 53,35
  • Bmw – 53,12

Nel settore Industry, si contano 16 aziende. Nel periodo in esame, la Top 5 del cluster presenta uno score medio pari a 55,46:

  • Fincantieri – 65,82
  • Pirelli – 63,87
  • Amplifon – 50,78
  • Prysmian – 49,04
  • Brembo – 47,78

Le 29 aziende del cluster Fashion & Beauty evidenziano performance differenziate, con quattro aziende in Top 50, ma diverse società distribuite in chiusura della Top 200. Lo score medio della Top 5 è 54,93:

  • Armani – 64,24
  • Prada – 54,70
  • Tod’s – 54,40
  • Brunello Cucinelli – 52,24
  • Moncler – 49,06

Nel trimestre, le aziende appartenenti al cluster Transport sono sei. Il punteggio medio delle prime cinque classificate è a quota 51,53:

  • Ferrovie dello Stato Italiane – 67,86
  • Anas – 54,19
  • Trenitalia – 53,19
  • ITA Airways – 48,53
  • Atac – 33,87

Le dieci aziende del cluster Tech presentano un quadro eterogeneo, con un mix di big tech internazionali e player nazionali. Lo score medio della Top 5 è pari a 50,38:

  • Apple – 55,30
  • Samsung – 53,63
  • Amazon – 53,55
  • Engineering – 45,25
  • Siemens – 44,17

Sette le aziende che compongono il cluster Building, con una Top 5 a quota 49,38:

  • Webuild – 61,45
  • Saipem – 53,32
  • Mundys – 49,93
  • Enav – 46,75
  • Ansaldo Energia – 35,45

Nel cluster Pharma, si contano 11 aziende. Le prime cinque classificate registrano media di punteggio pari a 42,16:

  • Sanofi – 46,74
  • Bracco – 46,65
  • Novartis – 41,84
  • Angelini Industries – 41,74
  • Menarini – 33,84

Nove le società appartenenti al cluster GDO & Retail incluse nella Top 200. Le prime cinque ottengono uno score medio pari a 40,21:

  • Coop Italia – 46,46
  • Eataly – 46,46
  • Lidl – 38,07
  • Esselunga – 35,29
  • Conad – 34,78

Sono otto le società appartenenti al cluster Consulting & Services incluse in classifica. La Top 5 è a quota 37,78:

  • Deloitte – 48,04
  • Capgemini – 40,13
  • PwC – 34,07
  • EY – 33,97
  • Accenture – 32,71

Sono 11 le istituzioni accademiche incluse nel cluster University. La Top 5 presenta uno score medio pari a 37,59:

  • Università degli Studi di Padova – 40,28
  • Università Cattolica del Sacro Cuore – 38,52
  • Università di Bologna – 37,30
  • Università Luiss Guido Carli – 36,12
  • Università degli Studi di Milano – 35,74

Due sole aziende del settore Design rientrano nel ranking, ottenendo una media di punteggio pari a 30,75:

  • Scavolini – 31,35
  • Natuzzi – 30,14