Alla FAZI la firma di Ettore Prandini e Nicola Bertinelli. Innovazione, formazione e tutela della filiera al centro di un’intesa che rafforza la valorizzazione della produzione

Trasformare i dati raccolti negli allevamenti in strumenti utili per le imprese, tutelare il valore del loro lavoro e accompagnare l’innovazione nella filiera. Con questi obiettivi, il Presidente dell’Associazione Italiana Allevatori, Ettore Prandini, e il Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli, sottoscrivono a Montichiari, in occasione di FAZI, la Fiera Agricola Zootecnica Italiana, un protocollo di collaborazione dedicato alla valorizzazione del dato zootecnico.

La novità di questo accordo è che viene assunto nel quadro di una filiera, quella del Parmigiano Reggiano, che coinvolge oltre 2.000 allevatori (che per oltre l’80% sono già oggi parte del sistema dei controlli funzionali) per la produzione di oltre 21 milioni di quintali l’anno. Il punto cardine è che parliamo di latte di grande qualità che nasce per essere trasformato in formaggio e per dar vita alla più importante eccellenza casearia italiana.

L’intesa unisce due realtà centrali per la zootecnia e l’agroalimentare italiano. AIA porta un patrimonio di competenze tecniche, informazioni e servizi costruito attraverso il lavoro quotidiano a fianco degli allevatori. Il Consorzio, impegnato nella tutela e nella valorizzazione di una delle più rappresentative DOP italiane, mette a disposizione la conoscenza della filiera e delle esigenze di chi produce e trasforma il latte. La collaborazione rafforza il collegamento tra il lavoro nelle stalle e le scelte basate sui dati, che accompagnano lo sviluppo della denominazione.

Il principio è chiaro: l’innovazione deve produrre valore per gli Allevatori. Le informazioni generate nelle aziende, raccolte e validate con metodi affidabili, possono diventare un vantaggio concreto: aiutare a leggere gli andamenti produttivi, individuare margini di miglioramento e orientare le decisioni. Per il Consorzio significa disporre di una base conoscitiva più solida per sviluppare servizi e sostenere la filiera, valorizzando il contributo della produzione primaria per mantenere sempre più elevata la qualità del Parmigiano Reggiano.

L’accordo definisce la cornice, con durata prevista fino al 2031, entro cui verranno sviluppati report, indicatori e strumenti digitali dedicati all’efficienza aziendale, alla qualità del latte, al benessere animale e alla sostenibilità nonché approfondimenti a supporto delle politiche consortili a partire dalla regolazione dell’offerta. Un percorso nel quale l’esperienza tecnica di AIA e la visione di filiera del Consorzio si integrano per rendere le informazioni comprensibili e utilizzabili nelle scelte di ogni giorno.

La formazione sarà parte integrante di questo percorso. L’intesa prevede la possibilità di attivare iniziative congiunte rivolte ad Allevatori e tecnici, per rafforzare la capacità di interpretare i dati, trasformarli in informazioni e ottimizzare i ritorni, sia tecnici che economici. Accompagnare gli Allevatori nell’innovazione significa fornire maggiore consapevolezza e autonomia, mettendoli nelle condizioni di valutare le proprie prestazioni e le opportunità di miglioramento.

La tutela degli Allevatori passa anche da regole chiare sull’utilizzo delle informazioni: finalità definite, autorizzazioni, riservatezza e tracciabilità. Il patrimonio informativo raccolto nelle stalle viene così valorizzato nell’ambito di una collaborazione trasparente, orientata a benefici per la produzione e per la filiera DOP.

“Dobbiamo compiere un salto di qualità: passare da un sistema che raccoglie e restituisce dati a un sistema che utilizza la conoscenza per orientare le produzioni. Mettere in relazione qualità del latte, alimentazione, performance produttive e costi significa offrire agli allevatori strumenti concreti per decidere come e dove migliorare. Ma significa anche consentire a una grande DOP come il Parmigiano Reggiano di programmare le proprie strategie partendo da una conoscenza sempre più approfondita degli allevamenti. Il futuro della zootecnia italiana passa da qui: trasformare il dato in informazione, l’informazione in decisioni e le decisioni in valore per chi produce”, sottolinea Ettore Prandini, Presidente di AIA.

“Il Consorzio negli ultimi anni ha fatto un lavoro enorme per costruire strumenti a supporto delle politiche di filiera, dal registro quote latte, all’osservatorio dei dati commerciali in collaborazione con Nielsen, al Registro delle giacenze in collaborazione con Ismea” afferma il Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli, che prosegue “con l’accordo siglato oggi diamo contenuti al tassello della filiera che ci mancava: quello dell’allevamento. Da questa collaborazione verrà amplificata e migliorata la capacità di guidare le scelte strategiche, e questo accordo diventerà certamente un modello di riferimento per molte altre filiere di formaggi DOP”.

La firma alla FAZI segna un passo importante: mettere la conoscenza al servizio di chi alleva, rafforzando il legame tra innovazione, tutela delle imprese e valore delle produzioni italiane.