Nella manifestazione per la valorizzazione della Clementina organizzata dal Comune di Corigliano Rossano non è mancata la tappa al Muclem, primo museo al mondo dedicato alle Clementine

Una sfaccettata vetrina della Clementina Igp di Calabria, dove si racconta il suo percorso storico e agricolo ma la si ammira anche nelle tele di artisti contemporanei, se ne narrano i suoi aspetti nutrizionali e olistici e colpisce nell’abbinamento con la moda e i bijoux. Nella foto di copertina:  Marco e Luca Aversente, titolari del birrificio Mashfield.

Tutto questo è Muclem, il primo Museo al mondo dedicato alle clementine che si trova a Corigliano-Rossano (Cosenza), all’interno dell’azienda Medi Mais Calabra dei fratelli Glauco, Pierluigi e Samantha Gallo. Un’azienda dinamica che da qualche anno sta investendo sulla ricerca di nuovi prodotti a base di clementine e sta raccogliendo grande consenso da parte dei consumatori alla sua proposta “Clemì”, bibita alle clementine della Piana di Sibari che si differenzia dalle bibite nornalmente in commercio per la buona percentuale (20%) di succo contenuto e l’assenza di coloranti e conservanti.

Muclem ha rappresentato una tappa del programma di approfondimento sul mondo delle clementine e il suo territorio proposto dal Comune di Corigliano Rossano nell’ambito del “Clementina Festival” che da due anni porta giornalisti e buyer nella città nella Piana di Sibari dove l’agrume di cui la Calabria è prima produttrice nazionale si distingue per la sua eccellenza e rappresenta una colonna portante dell’economia locale.

Pierluigi Gallo illustra il Muclem

A fare gli onori di casa e illustrare le caratteristiche del Muclem è stato Pierluigi Gallo, che ha ripercorso la storia aziendale, partita con la produzione di foraggi e mangimi semplici (tra cui il pastazzo di agrumi) destinati agli allevamenti zootecnici e poi evolvendo per esigenze di mercato verso la trasformazione degli agrumi della Piana di Sibari.

I fratelli Gallo spingono molto sull’innovazione (per Clemì hanno anche ricevuto nel 2018 il premio della Coldiretti “Oscar Green”) e la diversificazione di gamma. Dopo la bibita Clemì hanno lanciato sul mercato anche una linea di glasse Clemì, capitanata, naturalmente, dalla glassa alle clementine. I prossimi progetti aziendali, ha raccontato Pierluigi Gallo, sono di portare sul mercato una bibita zero zuccheri e di allungare la proposta delle glasse con quella al melograno.

Marco e Luca Aversente, titolari del birrificio Mashfield

La creatività degli imprenditori coriglianesi si è evidenziata al Clementina Festival anche nella presentazione della nuova birra alle clementine Clement’ALE proposta dai giovani fratelli Marco e Luca Aversente, titolari del birrificio agricolo Mashfield. La birra unisce la freschezza e l’aroma delle Clementine della Piana di Sibari IGP prodotte dall’azienda agricola di famiglia con la liquirizia calabrese, altro simbolo d’eccellenza del territorio.

Intanto a Corigliano Rossano e nella Piana di Sibari è in corso la raccolta delle varietà precoci di clementine che presentano un’ottima qualità, come dimostrato all’assaggio di cui giornalisti e buyer hanno potuto fruire recandosi presso l’azienda Sangregorio Francesco Eredi di Corigliano Calabro, specializzata nella produzione di agrumi, la cui commercializzazione è in capo alla OP Agri D.O.C. 2.

L’impresa è guidata dai tre fratelli Sangregorio: Amalia “Lietta”, Maria Grazia e Giovanni. Il più giovane dei tre fratelli Sangregorio, Giovanni, si occupa anche della struttura commerciale della OP Agri D.O.C. 2 insieme al responsabile alle vendite Stefano Pirillo che ha accolto gli ospiti, i quali hanno potuto assistere alla raccolta di clementine recandosi in ebike tra i filari delle piante, con l’assistenza del Tour Operator Nativo, specializzato in ebike Experience.