Presentata a Milano la quarta edizione del festival nazionale dedicato all’extralberghiero
L’appuntamento è per il 17 e 18 novembre 2026 al Palacongressi di Rimini: due giornate, oltre 3.000 operatori attesi da tutta Italia, più di 140 relatori e il primo Meetup Nazionale delle Community Airbnb
Milano ha tenuto a battesimo la quarta edizione del Vivere di Turismo Festival presentato presso l’Osteria Popolare Pugliese di via Valtellina. La conferenza stampa di presentazione ha riunito giornalisti, esperti e operatori del settore, che hanno seguito con grande interesse un tema ancora poco raccontato: l’impatto che l’ospitalità extralberghiera può generare sui territori. Nel cuore di Milano, è stato raccontato un festival diventato in quattro anni un appuntamento nazionale per chi si occupa di turismo.
Vivere di Turismo Festival: generare e non estrarre
C’è un’Italia dell’ospitalità che non si limita a vendere notti, ma sceglie di restituire valore ai luoghi in cui lavora. È la community del, l’unico evento nazionale dedicato al turismo extralberghiero, che si ritroverà il 17 e 18 novembre 2026 al Palacongressi di Rimini sul tema “Generiamo impatto”.

Oltre 3.000 partecipanti attesi, più di 140 relatori e oltre 150 tra speech, workshop e casi di studio: il Festival è diventato il punto di riferimento di host, property manager, gestori di B&B, agriturismi e case vacanza, insieme a consulenti, destination manager, cooperative di comunità e amministratori locali. Un appuntamento nazionale per parlare di turismo in chiave generativa: un modello d’impresa che non estrae valore da un territorio, ma contribuisce a generarne di nuovo, mettendo in circolo benefici economici, sociali, culturali e ambientali.
“La quarta edizione del Vivere di Turismo Festival nasce dentro un passaggio generazionale storico: nei prossimi dieci anni milioni di immobili passeranno di mano, mentre il turismo continuerà a crescere. Abbiamo davanti un’opportunità enorme per riportare vita, economia e futuro soprattutto nei nostri centri storici.Ogni attività produce un impatto, anche quando non lo decide consapevolmente. La domanda non è quindi se generiamo impatto, ma quale impatto scegliamo di generare” ha spiegato Danilo Beltrante, founder del Vivere di Turismo Festival“Quando vendiamo una notte in una casa a Lecce, Firenze o in un borgo dell’Appennino non stiamo vendendo soltanto un letto: stiamo vendendo anche le strade, il paesaggio, i ristoranti, la cultura e le persone di quel luogo. Prendersene cura non è soltanto una scelta etica, ma una scelta imprenditoriale”.
È un percorso costruito edizione dopo edizione: da “Custodi di Bellezza” (2023) a “Pionieri di Felicità” (2024), fino a “Cittadini Ospitali” (2025). In questi anni il Festival è passato da mille a oltre duemila partecipanti, provenienti in modo equilibrato da tutto il Paese. Attorno ai temi del Festival è cresciuta una community che oggi si riconosce in un’idea precisa di ospitalità.“Una singola struttura che sceglie un produttore locale probabilmente non cambia un territorio. Mille strutture che lo fanno iniziano a creare un mercato”, ha commentato Beltrante “Generare impatto significa creare le condizioni perché migliaia di piccole azioni vadano nella stessa direzione”.

Lo scenario nazionale e la ricerca dell’Università degli Studi di Firenze: l’Italia dell’ospitalità è già extralberghiera
I dati della community si collocano in uno scenario nazionale in cui il comparto ha assunto un peso ormai centrale. Secondo i dati ISTAT, l’extralberghiero rappresenta nel 2025 il 95,5% degli esercizi ricettivi italiani e oltre il 60% dei posti letto, e raccoglie circa il 46% delle presenze turistiche. Gli alloggi in affitto, imprenditoriali e non, arrivano da soli al 25,16% delle presenze, sopra gli hotel a quattro stelle (24,98%). Nel 2024 il numero delle strutture extralberghiere è cresciuto del 17,8%, e nel 2025 le presenze sono aumentate a ritmi più che doppi rispetto agli alberghi. Un’espansione che si inserisce in un’Europa da 3,1 miliardi di pernottamenti nel 2025, con l’Italia al secondo posto per numero di notti secondo Eurostat.
A contribuire a definire il profilo del settore, arriva uno studio importante condotto dall’Università degli Studi di Firenze sotto il coordinamento della prof.ssa Lucia Varra. La ricerca ha coinvolto le imprese della community del Vivere di Turismo Festival e che ha analizzato il contributo dell’ospitalità extralberghiera allo sviluppo sostenibile dei territori.
Gli ambiti di analisi spaziano dal rapporto con l’economia locale, attraverso la scelta di fornitori, artigiani e professionisti del territorio, la promozione presso gli ospiti delle realtà produttive del luogo e il coinvolgimento di associazioni e cooperative sociali, al capitale umano, con attenzione al livello di istruzione e alla presenza femminile nei ruoli di responsabilità. Lo studio esamina inoltre l’accessibilità per le persone con disabilità, la mobilità sostenibile, le pratiche ambientali, dalla gestione dei rifiuti al monitoraggio dei consumi energetici, e l’apertura delle strutture alla comunità, tra eventi rivolti ai residenti, iniziative di inclusione e partenariati tra pubblico e privato.
Completano il quadro l’evoluzione delle politiche di sostenibilità adottate negli ultimi anni, il ruolo del lavoro in rete nella diffusione dei comportamenti sostenibili e un inquadramento del peso dell’extralberghiero nel sistema dell’ospitalità italiana, basato sui dati ufficiali più recenti. I risultati completi saranno presentati e discussi a Rimini, sul palco del Festival.
La formazione al centro: due giorni per crescere insieme
Un comparto fatto in larga parte di piccole realtà raramente ha accesso a percorsi formativi strutturati. Il Festival nasce per colmare questa distanza. “La formazione è il cuore di Vivere di Turismo, perché la qualità dell’ospitalità italiana dipende prima di tutto dalle competenze di chi accoglie. La ricerca ci dice che gli host sono già più qualificati di quanto si racconti e che vogliono crescere ancora” ha dichiarato Gwendoline Brieux, direttrice della Vivere di Turismo Business School. “Il Festival offre in due giorni ciò che un piccolo operatore difficilmente trova altrove: aggiornamento su normativa, revenue, tecnologia e sostenibilità, confronto con colleghi di tutta Italia e soluzioni da applicare già il giorno dopo. E quando un professionista cresce, genera valore intorno a sé, nella propria struttura e nella propria comunità”.
Il programma si articola su dieci aree tematiche, da revenue management, marketing e intelligenza artificiale a fiscalità e normativa, fino a territori, comunità e impatto, sostenibilità, accessibilità e inclusione. Dieci spazi di lavoro sono attivi in contemporanea: sette sale formative (Main Hall, Property, Operation, Impact, Digital & AI, Workshop, Book & Vision), due sale showcase e un Open Stage dedicato alle testimonianze degli operatori. Negli spazi del Palacongressi anche un’area espositiva con oltre 60 aziende del comparto. Tutti gli interventi delle sale formative saranno registrati in alta definizione e resi disponibili ai partecipanti. Una ludoteca gratuita per bambini dai 3 ai 9 anni rende possibile la partecipazione a chi gestisce un’attività di famiglia.
Due giornate, tantissime novità
L’edizione 2026 ospita il primo Meetup Nazionale delle Community Airbnb: per la prima volta in Italia le community territoriali di host si riuniscono in un unico appuntamento, scegliendo il Festival come sede. “Per la prima volta gli host italiani si riuniscono in un grande abbraccio” ha dichiarato Claudia Pattarini, co-fondatrice di Love Sustainability e Conscious Host e Community Leader Airbnb. “Avremo l’occasione di conoscerci, imparare gli uni dagli altri, confrontarci sui valori che ci uniscono: collaborazione, fare rete, advocacy, solidarietà”.
Il 18 novembre si terrà inoltre il II Forum Nazionale della Tornanza. Al centro del dibattito il tema “Dal turismo all’economia relazionale: un nuovo paradigma per lo sviluppo dei territori” Dieci panel con istituzioni, imprese, università e ricercatori lavoreranno su come trasformare ogni viaggio in una relazione capace di generare investimenti, nuove imprese e nuove ragioni per restare o tornare.
Icona dell’edizione è Johanna van Gogh-Bonger. Rimasta sola con centinaia di tele di Vincent che nessuno voleva, ne riconobbe il valore e generò un impatto che le è sopravvissuto di oltre un secolo: non creando, ma custodendo e mettendo in relazione. È il gesto che il Festival riconosce nel lavoro di chi accoglie.
Chi organizza
Il Festival è organizzato da Vivere di Turismo Srl Società Benefit, attiva dal 2014 nella diffusione di una cultura dell’ospitalità extralberghiera professionale e consapevole. L’attività comprende la Vivere di Turismo Business School, la collana editoriale Bed&Business e i servizi specialistici Revenue Safe e Automation. Dal 2024 la società è Società Benefit.
Italian Travel Press, l’associazione dei giornalisti di viaggio, è partner dell’edizione 2026.
VIVERE DI TURISMO FESTIVAL – Generiamo impatto
4ª edizione – 17 e 18 novembre 2026 – Palacongressi di Rimini. Organizzato da Vivere di Turismo Srl Società Benefit
Informazioni e biglietti: viverediturismofestival.it
Vivere di Turismo: Leggere su GUSTOH24, QUI
