Dalle radici veronesi alle Dolomiti, Antica Bottega del Vino ha riunito alcuni dei suoi clienti e amici per un viaggio in bicicletta tra le due sedi.
Un percorso partito da Vicolo Scudo di Francia e arrivato in Corso Italia, per raccontare attraverso luoghi, incontri e convivialità il filo che lega la Bottega storica alla sua nuova casa ampezzana
Unire Verona e Cortina, le radici e un nuovo capitolo della stessa storia. È da questa idea che nasce l’evento organizzato da Antica Bottega del Vino: un viaggio su due ruote pensato per collegare simbolicamente e concretamente la sede storica di Verona con la nuova Bottega nel cuore delle Dolomiti. Un’esperienza che ha coinvolto alcuni dei clienti ed amici dell’insegna veronese, con l’obiettivo di far conoscere loro la realtà ampezzana e, allo stesso tempo, avvicinare il pubblico di Cortina alla storia, allo spirito e alla cultura dell’ospitalità che da sempre caratterizzano la Bottega del Vino di Verona.
Inaugurata nel dicembre 2025, la Bottega Vini di Cortina nasce dalla volontà di portare nella perla delle Dolomiti non una semplice replica del locale veronese, ma la stessa filosofia, reinterpretata nel dialogo con un nuovo territorio. Un’identità costruita intorno al vino, alla cucina e soprattutto all’accoglienza, mantenendo quel carattere di luogo d’incontro e di convivialità che accompagna da sempre la storia dell’Antica Bottega del Vino. Dal 2010 di proprietà di Famiglie Storiche, la Bottega ha continuato a custodire la propria identità e la sua profonda cultura enologica, aprendosi oggi a un nuovo capitolo con Cortina. Un progetto nato nel segno della continuità, che trova nel viaggio tra le due sedi la sua espressione più concreta.
“Quando abbiamo aperto Cortina abbiamo sempre detto che non volevamo creare un’altra Bottega del Vino, ma portare la Bottega a Cortina, mantenendone il carattere e costruendo allo stesso tempo un rapporto autentico con il territorio”, racconta Luca Nicolis, direttore di Antica Bottega del Vino. “Questo evento nasce dallo stesso principio: mettere realmente in comunicazione le nostre due case e, soprattutto, le persone che le vivono. Partire da Verona e arrivare insieme a Cortina significa raccontare da dove veniamo e dove stiamo andando, scrivendo un nuovo capitolo della stessa storia. La Bottega è sempre stata prima di tutto un luogo di incontro, convivialità e relazioni: ci sembrava naturale che anche il legame tra Verona e Cortina prendesse forma attraverso un’esperienza vissuta e condivisa con le persone più vicine a noi”.

Ad accompagnare i ciclisti lungo il percorso sono stati Q36.5 e Apis, sponsor tecnici che hanno firmato rispettivamente le divise e i cappellini sottocasco, insieme a PP Sport, che ha supportato l’organizzazione dell’evento. A completare l’esperienza, i partner Sebago, con una selezione di accessori e omaggi pensati per gli ospiti, Pinarello, con le biciclette protagoniste del viaggio, e Bollinger, con un omaggio dedicato ai partecipanti.
Più che una sfida sportiva, l’iniziativa ha raccontato il legame tra le due anime di Antica Bottega del Vino: Verona, luogo delle radici, e Cortina, espressione della stessa identità in un nuovo territorio. Un filo ideale tra Vicolo Scudo di Francia e Corso Italia, nel segno dei valori che da sempre contraddistinguono la Bottega: vino, accoglienza e piacere di stare insieme.

Antica Bottega del Vino
Nata nel 1500 durante la Repubblica di Venezia, Antica Bottega del Vino prende il suo attuale nome nel 1890 con i Fratelli Sterzi, che mantengono l’affascinante stile ottocentesco, caldo e caratteristico che vediamo ancora oggi. Il locale diventa così uno dei punti di riferimento per la scena culturale di fine Ottocento e per gli amanti del vino, accogliendo ai suoi tavoli poeti, musicisti, letterati e artisti come Boccioni, ma anche giornalisti che vi si rifugiavano dopo una giornata in redazione. Nel 1957 il locale venne acquistato dalla famiglia Rizzo-Grigolo e si concentrò soprattutto sull’attività di ristorazione fino al 1987 quando arrivarono sulle scene Severino Barzan, che successivamente portò il modello della Bottega a New York con Giovanni Pascucci suo socio. La proprietà nel 2010 passa nelle mani delle allora undici Famiglie Storiche, che acquisiscono la Bottega del Vino salvaguardando la tradizione enologica del luogo simbolo di Verona. Il locale oggi è proprietà di dieci aziende che fanno parte dell’associazione: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato.
Famiglie Storiche
Fondata nel 2009, l’Associazione Famiglie Storiche riunisce oggi tredici prestigiose aziende vitivinicole della Valpolicella, ciascuna custode di una tradizione secolare e di una visione produttiva incentrata sulla qualità e sull’autenticità del territorio. Le aziende socie sono: Allegrini, Begali, Bertani, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti e Zenato. Le aziende facenti parte di Famiglie Storiche, che insieme mettono a frutto un patrimonio consolidato da ciascuna nel tempo e un impegno costante verso la qualità per testimoniare questo grande vino che è l’Amarone, fondano tutte le proprie radici nei valori di storicità e artigianalità, espresse in ogni accezione.
Famiglie Storiche rappresenta:
Storia: tutte le aziende socie appartengono alla realtà della Valpolicella da moltissimi anni e ne sono profondamente radicate.
Passione: prima di essere viticoltori sono custodi del territorio.
Progetto: nascono con lo scopo preciso di testimoniare i valori di un territorio e di una denominazione unici al mondo.
