Ecco il menu della settima edizione della Cena dei Mille 2026

Dalla ‘Vellutata di pomodoro’ firmata Parma Quality Restaurants alla ‘Minestra di pasta mista con pesci di scoglio’ del Due Stelle Michelin Gennaro Esposito, passando dal ‘Bue bianco’ di Chef to Chef Emilia Romagna fino a ‘Oro della Bassa’ di ALMA.

Quattro portate per una serata indimenticabile 

Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy nei giorni scorsi aveva ufficialmente svelato il menu della settima edizione della Cena dei Mille di Parma, in programma martedì 8 settembre: un percorso che accompagnerà i 1.000 commensali – con i biglietti polverizzati in appena 6 minuti lo scorso 8 luglio, durante la vendita libera – lungo la tavolata di circa 400 metri allestita tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, nel cuore del centro storico.

Il menù completo

Si parte con l’antipasto di Parma Quality Restaurants, ‘Vellutata di pomodoro, verdure croccanti, gambero e olio al basilico’. «Nasce dalla volontà di rendere omaggio a Parma partendo da un ortaggio fortemente radicato sul nostro territorio – spiega Enrico Bergonzi, presidente del Consorzio che riunisce oltre 40 ristoratori della provincia –. Il pomodoro diventa base di un gazpacho rivisitato, con sedano, basilico e cetriolo a donare croccantezza e freschezza, e la sorpresa del mango a conferire una nota esotica».

A seguire, il primo piatto porta la firma del guest chef Gennaro Esposito: il Due Stelle Michelin, patron de La Torre del Saracino, ha scelto il suo piatto iconico ‘Minestra di pasta mista con pesci di scoglio’ per omaggiare la Parma Food Valley.

La serata proseguirà poi con il secondo di Chef to Chef Emilia Romagna, ‘Bue bianco, pesca di vigna e tartufo di Fragno’, dedicato alla memoria contadina del territorio. «È un piatto che prende spunto dal passato, quando i buoi erano parte integrante del lavoro nelle campagne parmensi e le macellerie si fregiavano di proporne le carni succulente nei periodi di festa – racconta Massimo Spigaroli, presidente onorario di Chef to Chef Emilia Romagna e presidente di Fondazione Parma UNESCO –. Da lì l’idea di rivalutare queste carni importanti, che ormai stanno scomparendo». Il bue, ingrassato sei mesi per la massima infiltrazione di grasso, viene affettato finemente, arrotolato e finito in forno, con una salsa ricavata dai ritagli e arricchita di tartufo, accanto alle pesche Tardive di vigna bagnate con vino Fortana.

Gran finale affidato ad ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana con ‘Oro della Bassa’: «Volevamo una chiusura dolce che raccontasse la ricchezza vegetale della Bassa – spiega Matteo Berti, direttore didattico della scuola –. Sotto forma di panna cotta trova spazio una delle piante tipiche locali, il meliloto, mentre l’inserto di crema inglese al polline ne riprende la dolcezza e la caleidoscopica varietà vegetale». Le portate saranno accompagnate dalle bollicine del Consorzio del Franciacorta, nuova partnership 2026, dai vini del Consorzio dei Vini dei Colli di Parma che abbinerà la portata di ALMA con una Malvasia dolce spumante DOC e dalle cantine Venturini Baldini e Il Poggiarello, oltre alla confermata presenza di Acqua Panna e S.Pellegrino.

Area Aperitico

Ad aprire la serata sarà come da tradizione l’aperitivo, con 18 postazioni. Dodici dedicate al food: sei rappresenteranno le filiere della Parma Food Valley – Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi Mansueto), latte (Parmalat) e alici (Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti) – forti di un fatturato al consumo da 12,5 miliardi di euro nel 2025 (+8,7% sul 2024). Le altre sei vedranno protagonisti i Consorzi di Tutela di Culatello di Zibello, Coppa di Parma e Salame Felino, Salumi DOP Piacentini e Fungo di Borgotaro, insieme a Coppini Arte Olearia e a Destinazione Turistica Emilia con l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Le restanti sei infine saranno dedicate al beverage, equamente suddivise tra vini, analcolici e mixology.

Un fantastico Martedì 8 settembre 2026 

Il Due Stelle Michelin Gennaro Esposito sarà il guest chef della settima edizione della Cena dei Mille di Parma con l’iconico piatto: ‘Minestra di pasta mista con pesci di scoglio’. Le eccellenze delle filiere della Parma Food Valley – Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi Mansueto), latte (Parmalat) e alici (Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti) per una serata solidale

Il rito si ripete, e la corsa al biglietto pure. La Cena dei Mille di Parma, organizzata da Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy insieme al Comune di Parma, ha registrato anche quest’anno un tutto esaurito da record: i biglietti della settima edizione, messi in vendita su Vivaticket sono andati esauriti in soli 6 minuti, siglando un nuovo record dopo che nel 2025 erano finite in un’ora scarsa. Un risultato che conferma la Cena dei Mille – prima manifestazione del suo genere in Italia per un modello ormai replicato in tutto il Paese – come uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi, con un pubblico che dal 2018 – anno della prima edizione – non ha mai smesso di crescere.

A Parma, per la serata della Cena dei Mille, lo chef Franco Loreto con Laura Menicucci 

Laura e Franco Loreto al RosaHotel di Salvo Marina

Mario Marini presenta  a New York la Cena dei Mille

Il direttore de La Voce di New York Giampaolo Pioli ha incontrato Mario Marini, responsabile del marketing territoriale e city branding del comune di Parma, durante la visita di una delegazione emiliana per il Gala di Primavera dell’International Friends of Festival Verdi al Lincoln Center. Marini, nello specifico, si occupa della promozione della Cena dei Mille. Leggere su Gustoh24 QUI

Una tavolata sempre più internazionale

A colpire, scorrendo la lista degli acquirenti dei biglietti della Cena dei Mille 2026, è la dimensione internazionale dell’evento: sono stati più di 80 i biglietti acquistati dall’estero, passando da chi farà oltre 14mila chilometri per essere presente come un acquirente dall’Australia (Brighton, vicino ad Adelaide), oltre agli USA (da Kirkland, stato di Washington) e presenze europee tra Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Olanda e addirittura Polonia. Quanto all’Italia, accanto alle immancabili Lombardia (soprattutto Monza, Lecco e Como), Emilia-Romagna e Veneto, non mancheranno ospiti anche da Frosinone (la città più a sud rispetto a Parma) e Trento, ovvero il culmine nord.

Lo stellato Gennaro Esposito e le firme del Menù 2026

Martedì 8 settembre i mille ospiti prenderanno posto alla tavolata di circa 400 metri che si snoderà tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, nel cuore del centro storico. Guest chef della settima edizione sarà il Due Stelle Michelin Gennaro Esposito, patron de La Torre del Saracino di Vico Equense, che firmerà il primo piatto portando in tavola l’iconica ‘Minestra di pasta mista con pesci di scoglio’. Il menù di quattro portate sarà completato dall’antipasto di Parma Quality Restaurants, dal secondo di ChefToChef Emilia Romagna e dal dessert di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Esposito entra così in un albo d’oro che comprende, tra gli altri, Carlo Cracco, Norbert Niederkofler, Chicco Cerea, Enrico Crippa, Enrico Bartolini, Riccardo Monco, Davide Oldani, Iginio Massari e Giancarlo Perbellini, protagonista dell’ultima edizione.

La serata si apre in piazza Garibaldi con l’area aperitivo

Come da tradizione la serata si aprirà con l’area aperitivo dedicata alle 6 filiere della Parma Food Valley – Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi Mansueto), latte (Parmalat) e alici (Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti): filiere che si presentano all’appuntamento forti di un fatturato al consumo da 12,5 miliardi di euro nel 2025 (+8,7% sul 2024 e +33% rispetto al pre-Covid), con una quota export superiore al 45%. E a loro si affiancheranno durante la serata altre eccellenze del territorio: i Consorzi di Tutela della Coppa di Parma, del Salame Felino, del Fungo di Borgotaro, del Culatello di Zibello, dei Salumi Tipici Piacentini e dell’Aceto Balsamico di Reggio Emilia oltre ai Vini dei Colli di Parma – che realizzerà una bottiglia dedicate ad accompagnare il dolce – e alla presenza immancabile di Coppini Arte Olearia. Inoltre sarà presente anche Destinazione Turistica Emilia. Le portate saranno accompagnate anche dalle bollicine del Consorzio del Franciacorta, nuova prestigiosa partnership dell’edizione 2026, oltre alla presenza di cantine come Venturini Baldini e Il Poggiarello, insieme alla confermata presenza di Acqua Panna e San Pellegrino per il beverage. Tornano anche i partner storici come Bormioli Luigi, con il piatto dedicato alla Cena, e Coccinelle, che firmerà i braccialetti della serata.

La beneficienza e l’attesa per il Menù completo

Anche quest’anno parte del ricavato sarà destinata ad attività di beneficenza: nella passata edizione ben 20mila euro sono stati devoluti a Emporio Market Solidale Parma – realtà che sostiene circa 1.900 nuclei familiari per oltre 6.000 persone – per anticipare l’acquisto di un mezzo elettrico destinato alla consegna dei prodotti a oltre 200 famiglie; cifra che sarà replicata anche quest’anno.

Inoltre cresce l’attesa per il menu completo della serata, che sarà svelato a fine mese aggiungendo anche I nomi delle portate di Parma Quality Restaurants, CheftoChef ed ALMA.

Gazzetta di Parma 9 luglio 2026

Il commento di Michele Guerra, sindaco di Parma 

«La Cena dei Mille si conferma come un evento fortemente identitario per il nostro territorio, che è stato non a caso molto imitato in questi anni. È una occasione per mettere in dialogo la nostra cucina e le sue tradizioni con la creatività degli chef ospiti, un momento di racconto della città attraverso la convivialità con un fine benefico. Essere città creativa della gastronomia UNESCO significa tenere insieme queste dimensioni e Parma sa essere squadra e fare sistema attorno ai valori del cibo come prezioso motore di socialità e cultura».

Il Due Stelle Michelin Gennaro Esposito sarà il guest chef della settima edizione della Cena dei Mille di Parma. Leggere tutto sullo Speciale di Gustoh24 qui. 

Una tavolata in una vecchia edizione

La presentazione della Cena dei Mille a Milano 

A Milano alla conferenza stampa, coordinata dalla giornalista della Gazzetta di Parma Francesca Strozzi,  erano presenti il sindaco di Parma Michele Guerra, l’assessore  con delega alla Città Creativa UNESCO, Marco Bosi,  lo chef Massimo Spigaroli, presidente della Fondazione Parma Unesco creative City of Gastronomy, Filippo Cavalli, chef Parma Quality Restaurants

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Giorgio Fiorini e Eugenio Zedda