La nuova edizione della Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia 2027 fotografa le eccellenze del caffè italiano, premiando le torrefazioni, i professionisti e i luoghi di consumo
La guida, curata da Andrej Godina e Mauro Illiano e pubblicata da Bibliotheca Culinaria, è giunta alla sua quinta edizione e restituisce come sempre una fotografia articolata del settore, valorizzando tutte le realtà capaci di contribuire all’evoluzione della cultura del caffè in Italia, dalle grandi aziende storiche fino alle micro-torrefazioni specializzate.
Sono 400 le referenze recensite, valutate attraverso degustazioni alla cieca da un panel di professionisti secondo protocolli che regolano le estrazioni, le attrezzature, le ricette e la qualità dell’acqua. I risultati confermano un livello qualitativo complessivamente elevato: 170 caffè hanno ottenuto Tre Macinini, il massimo riconoscimento previsto dalla Guida, mentre 203 hanno ricevuto Due Macinini e 27 Un Macinino. Nel complesso, il 93,25% delle referenze si colloca nelle due fasce qualitative più alte, a testimonianza dell’attenzione riservata alla selezione e alla valutazione dei prodotti.
Una mappa dell’eccellenza che attraversa l’Italia

La Guida censisce 210 realtà distribuite nelle 20 regioni italiane: 112 presenti nella sezione I nostri assaggi e 98 raccolte nella sezione Da scoprire. Un panorama che mette in relazione storie imprenditoriali consolidate, competenze artigianali e nuove esperienze di torrefazione, restituendo la varietà di un settore in continua evoluzione. Accanto alle recensioni dei prodotti, il volume amplia lo sguardo sulle aziende e sulle loro identità, contribuendo a raccontare un patrimonio fatto di ricerca, cultura della tostatura e interpretazioni differenti della qualità.
Dal chicco alla tazzina: 218 indirizzi per scoprire il buon caffè
Tra le novità della quinta edizione figura la sezione Dove il caffè diventa esperienza, che segnala 218 locali distribuiti in 60 province italiane, oltre a un indirizzo in Francia. Caffetterie, bar, pasticcerie, ristoranti e altre insegne diventano parte integrante del racconto della Guida: luoghi in cui degustare i caffè selezionati e scoprire come la qualità del prodotto si traduca nell’esperienza di consumo. L’attenzione si estende così anche al servizio, alla professionalità di chi prepara il caffè e alla capacità degli esercizi di valorizzare le diverse referenze, accompagnando il pubblico nella scoperta di aromi, profili sensoriali e metodi di estrazione.

Capsule, cialde, filtro e moka: la qualità oltre l’espresso
La Guida riconosce la qualità del caffè nelle diverse modalità di preparazione, superando una visione limitata al solo espresso tradizionale. Il formato monoporzionato rappresenta il 28,3% delle referenze recensite, con 113 caffè tra capsule e cialde. Di queste, 38 hanno ottenuto Tre Macinini: un risultato che testimonia come ricerca e qualità possano trovare spazio anche nei sistemi pensati per la praticità e il consumo domestico. Particolarmente significativo è il risultato del filtro, compreso il pour-over: 26 delle 44 referenze indicate per questa preparazione hanno conquistato Tre Macinini, pari al 59,1%. Un dato che mette in evidenza le potenzialità sensoriali dei metodi alternativi e l’attenzione crescente verso differenti esperienze di degustazione. La moka conserva, invece, un ruolo centrale nella cultura italiana del caffè. Sono 89 le referenze indicate anche per questa preparazione, pari al 22,3% del totale, e 31 hanno raggiunto il massimo riconoscimento. Un rito familiare e profondamente radicato nella tradizione che continua a incontrare prodotti di elevata qualità.
Ventisei riconoscimenti alle eccellenze del settore
Sono 16 i riconoscimenti assegnati alle torrefazioni. Il titolo di Torrefazione dell’anno va a Caffè Bontadi (Trentino-Alto Adige), premiata per la qualità dei caffè e la finezza dei profili aromatici. A Caroma (Trentino-Alto Adige) va la menzione speciale per il progetto culturale, mentre Camardo (Molise) conquista il premio Torrefazione tradizione. Pellini Caffè (Veneto) riceve la menzione speciale per la gamma completa, Caffitaly (Emilia-Romagna) è premiata come Torrefazione home e Torrefazione Kuntrawant (Trentino-Alto Adige) come Torrefazione caffè gourmet.
Il riconoscimento di Torrefazione rivelazione va a Torrefazione Caffè Gourmet (Emilia-Romagna), mentre Antica Tostatura Triestina (Friuli-Venezia Giulia) ottiene la menzione speciale per il progetto filiera. Dersut Caffè (Veneto) viene premiata come Torrefazione circolare, Torrefazione Mokadoro (Puglia) come Torrefazione artigiana e Il Manovale (Puglia) come Microtorrefazione specialty dell’anno.
Tra le realtà specialty, Tostato Specialty Coffees (Lombardia) è la rivelazione dell’anno, Caffè Cognetti (Puglia) si distingue per l’approccio sperimentale e Torrefazione Primocrack (Umbria) per il progetto familiare. Completano il quadro le menzioni speciali a Le Piantagioni del Caffè (Toscana) per il progetto filiera corta e a Bazzara (Friuli-Venezia Giulia) per formazione e divulgazione.
Nove sono invece i riconoscimenti destinati alle caffetterie. Caffetteria dell’anno è Staccoli Caffè di Cattolica (Rimini), premiata per la qualità dell’offerta e del servizio, mentre il titolo di Caffetteria storica va al Caffè San Carlo di Torino. Caffè Diaz di Napoli è la Caffetteria rivelazione e Cafezal Brera di Milano si aggiudica il riconoscimento per la Caffetteria specialty. A Il Caffettiere Errante di Otranto (Lecce), realtà itinerante fuori Guida, va il premio per la caffetteria mobile su ruote.
Le menzioni speciali premiano Ditta Artigianale di Firenze per il progetto formativo, Filiera Cafè di Lecce per la gestione responsabile, Caffè Pascucci Marina Centro di Rimini per la carta dei caffè, Ristorante F.lli Molteni di Adria (Rovigo) per il caffè al ristorante e Grand Hotel Imperiale di Moltrasio (Como) per il caffè d’hotel.
