Dal 10 al 14 agosto, Cannole è il cuore pulsante del Salento più autentico, quello da vivere e da gustare senza compromessi
Nella piccola ma suggestiva cittadina salentina ha preso il via la 39ª edizione della Festa della Municeddha, un appuntamento che quest’anno assume un significato ancora più speciale: è l’unica sagra del Salento certificato dal prestigioso marchio “Sagra di Qualità” assegnato dall’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.
Fino al 14 agosto, Cannole è il cuore pulsante del Salento più autentico, quello da vivere e da gustare senza compromessi. La Festa della Municeddha, infatti, non è solo un evento enogastronomico: è un contenitore culturale pensato per consegnare il senso profondo delle tradizioni e dell’identità di un territorio che si offre nella sua forma più genuina, senza speculazioni.
Un territorio che sa emozionare

La Festa interpreta il Salento nella sua essenza più pura: cibo genuino, prodotti rigorosamente locali e grande attenzione alla qualità sono le cifre di una manifestazione che ha saputo crescere mantenendo intatta la propria anima. Ogni piatto racconta una storia, ogni sapore è un viaggio nella memoria di una terra che custodisce gelosamente le proprie radici.
Regina incontrastata della tavola sarà la municeddha, protagonista di un’esperienza gastronomica da non perdere: soffritta, al sugo o arrostita, accompagnata da tutti gli sfizi della cucina salentina. Antipasto contadino con peperoni ‘a salsa’, melanzane grigliate e peperonata, e poi ancora pittule, polpette, focacce rustiche, carne alla griglia e gli immancabili pasticciotti e spumoni.

L’Area stand e l’Area Ristorante apriranno tutte le sere alle ore 20.00, pronti ad accogliere i visitatori con il profumo inconfondibile delle specialità salentine.
Alla Festa della Municeddha ogni piatto è preparato con la cura e la passione che solo le mani esperte sanno garantire. Ogni angolo della festa è animato dai sapori autentici della tradizione contadina. Una tradizione che diventa racconto della storia di un territorio.
Una sagra per tutti, senza differenze


‘Una Festa di tutti e per tutti’ ama sottolineare la Pro Loco Cerceto di Cannole, organizzatrice della kermesse gastronomica. Una conferma dell’attenzione verso il pubblico arriva dalla scelta di mantenere i prezzi dello scorso anno, nonostante l’inevitabile aumento dei costi.
La Festa della Municeddha dimostra, così, ancora una volta la propria vocazione popolare e inclusiva: l’obiettivo non è il profitto, ma condividere con tutti le autentiche tradizioni salentine.
Una coerenza che testimonia come il marchio “Sagra di Qualità” non significhi prezzi elevati, ma semplicemente qualità autentica a prezzi giusti, nel rispetto dello spirito originario delle sagre di paese.
Inserito nel circuito Grandi Eventi della Regione Puglia, la Festa della Municeddha conferma il suo carattere inclusivo: grazie alla collaborazione con il Forno Zio Giglio, sarà disponibile anche quest’anno il pane per celiaci, realizzato riprendendo le tradizionali ‘pucce’ salentine per non creare differenze tra i commensali. Un gesto che testimonia come l’accoglienza salentina sappia adattarsi ai bisogni di tutti.
L’accessibilità è garantita con percorsi privilegiati e parcheggi riservati, un’attenzione che testimonia l’impegno degli organizzatori nel rendere la festa fruibile a ogni visitatore.
Oltre 100.000 visitatori attesi, 250 volontari coinvolti, cinque serate di grande spettacolo: sono i numeri di una manifestazione che dal 2017 documenta le proprie ricadute socio-economiche attraverso una ricerca condotta dal professore Giuseppe Attanasi da Sapienza Università di Roma.
Il riconoscimento “Sagra di Qualità” non è solo un traguardo per Cannole, ma per l’intero Salento: dimostra che è possibile valorizzare le tradizioni locali raggiungendo standard di eccellenza riconosciuti a livello nazionale. La manifestazione di Cannole, è iniziata domenica 10 agosto ed è già un successo.
La Festa della Municeddha 2025, è patrocinato dalla Provincia di Lecce – Salento d’Amare, dal Comune di Cannole e da UNPLI Pro Loco d’Italia.
