Lo scrive il Gambero Rosso: ”cancellata la riforma che doveva cambiare tutto”
La Commissione Europea abbandona l’iniziativa per un sistema alimentare sostenibile: stop a etichette green, regole comuni e strategia integrata per clima e agricoltura
“Questa iniziativa è stata abbandonata. I commenti raccolti in passato rimangono disponibili per riferimento futuro, ma le altre iniziative di raccolta di feedback previste non avranno più luogo”. Il messaggio finale della roadmap riguardante l’iniziativa della Commissione Europea per rendere il sistema alimentare europeo più sostenibile getta una pietra tombale su resilienza, competitività, clima e sicurezza legati al settore alimentare nel Vecchio Continente.
Un’occasione persa, scrive il Gambero Rosso, dato il valore dell’idea originale di promuovere una trasformazione a livello di sistema al posto di soluzioni frammentarie, aumentare la domanda di cibo sostenibile e garantire coerenza politica in tutte le aree come ad esempio tra clima e agricoltura. La consultazione dietro l’iniziativa non è stata neanche marginale in quanto ha ricevuto 2.670 risposte. Purtroppo però sembra che il nuovo corso europeo, dopo aver sostanzialmente affossato il Green Deal con la nuova Pac, abbia mietuto un’altra vittima.
Cosa prevedeva il sistema alimentare sostenibile
L’obiettivo originale dell’iniziativa è stato concepito per creare un quadro generale capace di fissare regole comuni per tutta la filiera partendo da principi condivisi, obiettivi chiari e responsabilità definite per ogni attore, dal produttore al consumatore. Tra le misure sul tavolo erano stati previsti anche strumenti concreti, come un’etichettatura che indichi il livello di sostenibilità dei prodotti alimentari, criteri minimi per rendere più “verdi” gli appalti pubblici nel settore e sistemi di controllo e monitoraggio più efficaci. Nei documenti preparatori la proposta è stata presentata come il primo passo verso una politica alimentare europea più coerente e integrata, in linea con la strategia Farm to Fork, con l’obiettivo di mettere ordine alle diverse iniziative già esistenti e rafforzarne l’impatto.
Ora si naviga a vista
L’abbandono di questa iniziativa non crea tanto un vuoto normativo, ma peggio ancora una continuità operativa con un sistema alimentare e produttivo che la stessa Commissione fino a qualche anno fa non considerava più sostenibile. Nello specifico, quindi, non ci sarà un unico grande regolamento valido per tutti dato che nel breve periodo l’Ue non prevede di adottare una normativa complessiva e trasversale sui sistemi alimentari sostenibili. Questo non significa che il tema sia stato accantonato. Sulla carta la sostenibilità resta una priorità, ma probabilmente verrà affrontata con strumenti diversi e non attraverso questa specifica proposta legislativa.

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