L’iniziativa, voluta dal Comune di Corigliano-Rossano con il sostegno della Regione Calabria, ha offerto a buyer internazionali e stampa un programma variegato rivolto a promuovere l’agrume star dell’economia locale e le tante bellezze artistico-storiche-culturali della zona

“Clementina Festival nasce per abbattere, da un lato, le distanze commerciali, portare a riavvicinare i mercati ai nostri imprenditori; dall’altro lato serve a far conoscere il nostro territorio ai giornalisti, ai buyer, alla Gdo e far conoscere anche tutto quello che c’è dietro la nostra produzione, quindi l’aspetto familiare, culturale, sociale, insomma tutto ciò che contraddistingue e dà valore alla nostra clementina di Calabria Igp”. Con queste parole, l’assessore all’agricoltura di Corigliano-Rossano, Francesco Madeo, ha sintetizzato il significato del “Clementina Festival”, evento lanciato dall’amministrazione comunale del terzo comune più popoloso della Calabria e primo per superficie, che ha proposto un ricco programma di incoming per stampa e buyer internazionali, nonché convegni al castello ducale di Corigliano e la rodata “Festa della Clementina” tra le mura del castello, con stand gastronomici, degustazioni e intrattenimento musicale. Una prima edizione che si è conclusa con gran successo di pubblico e riconosciuto apprezzamento.

Sul progetto dedicato a valorizzare il gioiello dell’economia locale e a promuovere il territorio nei suoi vari aspetti, sono stati operativi gli assessorati all’agricoltura e al turismo di Corigliano-Rossano, in collaborazione con le Organizzazioni dei produttori del territorio, il Consorzio della Clementina di Calabria Igp e con il supporto dell’Agenzia specializzata Omnibus. L’evento ha ricevuto il contributo della Regione Calabria attraverso l’Arsac (Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese), e il sostegno del Consorzio della Clementina di Calabria Igp e dell’azienda di tecnologie Sorma Group. Nella tre giorni di eventi, gli invitati hanno soggiornato presso l’agriturismo “Relais Il Mulino”, tra agrumeti e uliveti. La splendida residenza, di cui si occupa con impegno e passione l’imprenditrice Anna Aversente, sorge su un mulino del ’700, collocato all’interno di una tenuta di 100 ettari, con un ristorante dove l’eccellenza dei prodotti a km 0 provenienti dall’annessa azienda agricola si esprime in ogni piatto.

– In visita negli stabilimenti e nelle aree di produzione delle clementine
In una zona in cui la clementina è regina (la Calabria – in particolare il territorio di Corigliano-Rossano e la piana di Sibari – è regione leader in Italia nella produzione di clementine, con il 66 per cento del totale nazionale, ndr), il primo atto del Clementina Festival è stata la visita a quattro stabilimenti di produzione, lavorazione e commercializzazione del prodotto che in questo territorio ha il suo habitat ideale.
Ad accogliere stampa e buyer, provenienti da Polonia, Estonia e Lituania, sono stati in prima battuta i giovani fratelli Massimo e Carmela Malagrinò, titolari di Ortofrutta Malagrinò che a Corigliano Rossano vanta oltre 30 anni di esperienza nella produzione e commercio all’ingrosso di frutta fresca di qualità tipica della Calabria. “Portiamo avanti la tradizione del territori che abbiamo nelle vene”, ci ha detto Massimo, sottolineando che lo stabilimento arriverà in breve a completare la pallettizzazione automatica in tutte le 32 uscite di lavorazione del prodotto.

La seconda visita ha riguardato un’ altra impresa, la Grilloful srl, dove l’imprenditoria giovanile si mette in evidenza e porta avanti la tradizione familiare. Nello stabilimento Grilloful hanno fatto gli onori di casa Arianna Grillo e il cugino Gaetano, illustrando l’attività di una azienda che in una stagione lavora 100 tonnellate al giorno di clementine.
Alla terza azienda, la Clementina Capricciosa srl, realtà produttrice di clementine di qualità, gli ospiti del “Clementina Festival” sono arrivati in bicicletta, approfittando di una “Ebike exerience”, organizzata da Clementina Bike Service con partenza dall’Agriturismo Casacchella.
Nei campi de La Clementina Capricciosa srl, di Antonio, Giuseppe e Davide Capriccioso, è stata allestita una piacevole sosta gastronomica con i prodotti della linea “Le Conserve di Nonna Laura”.
In una Calabria protagonista nel comparto biologico con oltre 5600 ha di clementine coltivate a biologico, come evidenziato dall’analista di Ismea Mario Schiano Lo Moriello che ha descritto in un convegno organizzato al castello di Corigliano tutto il valore e grandezza economica portata alla regione dal suo “oro arancione”, non poteva mancare la visita a una azienda convintamente bio come quella guidata dai tre fratelli Anita, Maria Grazia ed Edmondo Angelo Minisci. Il Gruppo Minisci è motore trainante della cooperativa Biosybaris, forte di 110 aziende che coltivano circa 90.000 quintali di agrumi, di cui il 70% è costituito da clementine. Alla realtà cooperativa si è poi affiancata una struttura di Organizzazione di produttori per potenziare la competitività dei vari soci sui mercati nazionale ed estero. Nasceva così nel 2006 la Op “Carpe Naturam”, con l’aggregazione di storiche aziende bio della Sibaritide a cui nel tempo si sono aggiunte anche realtà di regioni limitrofe quali Sicilia e Puglia. Ad oggi la OP conta 116 soci produttori, 880 ettari coltivati, 4 stabilimenti di lavorazione siti nelle zone vocate (2 in Calabria per agrumi, frutta a nocciolo estiva e fragole; 1 in Sicilia per i limoni e 1 in Puglia per gli ortaggi a foglia verde). Un paniere di circa 30 referenze tra frutta ed ortive, prodotte secondo i parametri di certificazioni Naturland, Demeter, Bio Suisse ed i sistemi di certificazione Global- Grasp, Nop e Jas.
A fare gli onori nell’ultima azienda visitata da giornalisti e buyer, la Cooperativa Morgia, è stato l’amministratore Francesco Graziani che ha mostrato con orgoglio ai visitatori il nuovo stabilimento produttivo in fase di completamento, progettato per raggiungere una capacità potenziale di 300-400 pedane al giorno. Il nuovo polo ospiterà due linee di lavorazione Sorma di ultima generazione, equipaggiate con sistemi di intelligenza artificiale.
– Clementine, opportunità di branding e marketing del territorio
Oltre agli stabilimenti produttivi e di lavorazione, gli ospiti del “Clementina Festival” hanno potuto ammirare anche alcune eccellenze storico-culturali del territorio quali il Parco archeologico di Sibari, il Museo a Rossano del Codex Purpureus, uno dei più antichi evangeliari esistenti al Mondo, e il museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli” che si segnala come unico museo della liquirizia al mondo.
La giornata conclusiva del Clementina Festival è stata l’occasione per fare il punto sulle prospettive e sulla strategia di promozione dell’oro arancione del territorio. “La Regione Calabria, insieme ad Arsac, ha sostenuto questa importante manifestazione che parla di clementina, un prodotto unico e tipico della nostra regione, in particolare dell’area della Sibaritide, che oggi ha bisogno di un forte rilancio – ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo – Perciò affrontare sul territorio questi temi, che riguardano ricerche di mercato e il futuro del prodotto, ritengo sia importante, anche con i protagonisti intervenuti da tutta Italia, nell’obiettivo di far conoscere sempre più il valore di questo straordinario prodotto che ha già un bollino europeo come l’Igp”.
“La clementina rappresenta una risorsa primaria per il nostro territorio e un simbolo della nostra identità agricola – ha osservato il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi – È importante continuare a confrontarci sulle sue prospettive agronomiche e di mercato per valorizzare un prodotto che da sempre contraddistingue Corigliano-Rossano nel panorama nazionale e internazionale”.
“Questo evento – ha sottolineato l’assessore all’agricoltura di Corigliano-Rossano, Francesco Madeo – serve sia per per avvicinare i mercati ai nostri produttori, sia per addentrarci assieme ai buyer e giornalisti a quello che è il know how produttivo e commerciale di aziende che portano avanti l’attività anche da quattro generazioni”.
“Clementina Festival” serve oltretutto a “destagionalizzare il turismo nel nostro territorio – ha rilevato l’assessore al turismo Costantino Argentino – La clementina è per noi una opportunità per sviluppare un branding e marketing della nostra città”.
Alla manifestazione è intervenuto anche l’executive manager di MacFrut a Cesena Fiera, Luigi Bianchi, sottolineando che questo festival “è un bellissimo esempio di come l’amministrazione pubblica può essere vicina agli operatori della produzione. Sono qui per essere vicino un territorio che è molto importante per la nostra manifestazione”.
Il convegno conclusivo della manifestazione ha visto anche gli interventi di Nicola Cilento, presidente della Op Coab, per il quale “La vera sfida è quella di rilanciare un’immagine chiara e coesa del prodotto di questo territorio”, di Natalino Gallo, presidente della Op Agricor, che ha incentrato in particolare il suo intervento su come la sfida principale sia quella di allungare il calendario produttivo, e di Maria Grazia Minisci, l’imprenditrice del Gruppo Minisci che è anche neopresidente di Confagricoltura Cosenza e componente del cda del Consorzio della Clementina di Calabria Igp. Minisci ha concluso il suo intervento con l’appello a “lavorare per riportare il prodotto ad un giusto valore e creare prospettive per il territorio”.
