Da Andrea Aprea a Ciro Salvo, passando per Andrea Impero e Roberta Esposito, chef e pizzaioli di prestigio si sono dati appuntamento a Pagani (Salerno) per l’evento promosso dall’azienda campana, arricchito da un’installazione immersiva dedicata all’“oro rosso”

Casa Marrazzo, storica azienda campana specializzata in conserve vegetali e nella trasformazione artigianale del pomodoro – principalmente il San Marzano DOP –, ha festeggiato la conclusione della stagione del raccolto con la “Festa di Fine Campagna”. 

Un evento speciale che ha unito il territorio, le eccellenze gastronomiche e la cucina stellata in versione street food. Gli spazi dello stabilimento di Casa Marrazzo, nella zona industriale di Pagani, allestiti per l’occasione con luminarie e tavole imbandite a festa, hanno accolto circa 700 partecipanti, regalando un’esperienza indimenticabile in cui sapori autentici e convivialità hanno celebrato la fine della campagna conserviera 2025.

“La Festa di Fine Campagna è per noi un momento simbolico e profondamente sentito, che ci lega ancora di più alle nostre origini”, afferma la Famiglia Marrazzo. “È l’occasione per ringraziare la terra e le persone che, insieme a noi, rendono possibile ogni anno questo percorso. Da quattro generazioni portiamo avanti con dedizione valori come il rispetto per la tradizione, l’amore per il territorio e la ricerca costante dell’eccellenza. Condividere questo momento con la comunità significa celebrare insieme non solo un raccolto, ma un modo di essere e di lavorare che affonda le radici nella cultura contadina e nella passione per ciò che facciamo”.

La serata ha visto protagonisti rinomati chef e pizzaioli, che hanno deliziato gli ospiti con creazioni culinarie uniche realizzate utilizzando i prodotti di Casa Marrazzo. Andrea Aprea, dell’omonimo ristorante due stelle Michelin a Milano, ha presentato il piatto “Doppia concentrazione di soffritto napoletano, pane cafone, soffice di pecorino, limone candito”; Andrea Impero, del ristorante Elementi (una stella Michelin) al Borgobrufa SPA Resort in Umbria, ha proposto la “Marinara di cozze e corbarino in acqua di mare con crema parmentier e guanciale”Salvatore Giugliano, cresciuto nella cucina dello storico Mimì alla Ferrovia di Napoli, ha stupito con il tradizionale “Puparuolo ‘mbuttunato”. Grande successo anche per le pizze margherita e marinara di Ciro Salvo, della pizzeria 50 Kalòdi Napoli; Michele De Blasio, dello stellato Volta del Fuenti di Vietri sul Mare, in Costiera Amalfitana, ha presentato il “Risotto di riso Carnaroli, acqua di pomodoro, yogurt agerolese e gamberi”Valerio Iessi e Daniele Ferrara, de I Borboni di Pontecagnano Faiano, alle porte di Salerno, hanno stupito con la loro pizza realizzata con un “Impasto “senza acqua” con siero innesto di bufala, bufala affumicata fresca, cacioricotta del cilento, gel al pomodoro San Marzano DOP, pepe fresco macinato e gocce di basilico”. Roberta Esposito, pluripremiata pizzaiola de La Contradadi Aversa (Caserta), ha deliziato gli ospiti con la sua “Essenza di marinara”Giovanni Mariconda, cuoco irpino noto per la sua cucina creativa legata al territorio, con all’attivo innumerevoli apparizioni televisive, ha portato in degustazione “La paparotta e la pizzaiola”;Celso Laforgia, chef di Urban – L’Assassineria Urbana, innovativo ristorante di Bari che coniuga ricerca gastronomica e sperimentazione, all’insegna di una vera e propria immersione nella cultura pugliese, ha proposto i tradizionali “Spaghetti all’assassina”. Molto apprezzata anche Flora Vitale, figlia di Raffaele – lo chef architetto che conquistò la stella Michelin con il suo locale “Casa del Nonno 13” a Mercato San Severino (SA) -, con la sua “Bruschetta di pane ai cereali con battuto di lardo, aglio orsino e pomodori secchi”.

A completare l’offerta gastronomica, i dolci firmati da Anna Belmattino, talentuosa lievitista campana le cui creazioni sono incluse ogni anno nella lista dei migliori panettoni stilata dal Gambero Rosso. Suoi cavalli di battaglia sono stati la brioche al caramello di pomodoro e stracciatella, la margherita lievitata e il panettone all’albicocca. Infine, la pasticceria Pansa di Amalfi, eccellenza della Costiera con alle spalle oltre 190 anni di tradizione, ha proposto le sue inconfondibili delizie al limone.

Non sono mancati inoltre il banchetto del caffè Illy e l’acqua Ferrarelle, nelle versioni Electa (naturale) e Maxima (frizzante).

Accanto alle eccellenze culinarie, erano presenti anche le tipiche bancarelle, che da sempre arricchiscono l’atmosfera della festa con sapori autentici e suggestioni popolari: le caramelle e lo zucchero a velo, il truck di “o pere e ‘o muss” – lo street food napoletano per antonomasia – e quello delle spighe, simbolo delle radici contadine e della convivialità semplice di un tempo.

Un’importante novità di questa edizione è stato il Cubo Sensoriale dedicato all’“Ode al Pomodoro”: un’installazione immersiva che ha condotto i visitatori in un viaggio poetico e multisensoriale, alla riscoperta di questo ingrediente iconico della cultura gastronomica italiana. Un’opera pensata per evocare la bellezza, la forza e il ruolo centrale del pomodoro non solo in cucina, ma anche nella memoria collettiva.

La festa, allietata dai canti popolari del cantore Vincenzo Romano, si è avvalsa anche della partecipazione straordinaria de LA NIÑA, al secolo Carola Moccia, cantautrice e produttrice napoletana, pioniera nel mettere in dialogo la tradizione con il sound contemporaneo, protagonista di un’emozionante performance musicale.