L’ultimo saluto a Carlo Petrini«Porteremo avanti la sua gioia di credere in un cambiamento rivoluzionario e in una nuova umanità»

Don Ciotti: «Non cerchiamolo nella cenere, cerchiamolo nella vita e nelle persone che ha amato»

Moni Ovadia: «Rimarrà nella memoria come Nelson Mandela ed Ernesto Che Guevara, grandi nomi che ci hanno dato speranza e forza»

Monsignor Pompili: «Non si spiegherebbero i suoi successi se non si tenesse in debito conto che la sua vera aspirazione non era tanto la gola, ma la terra»

Edward Mukiibi: «Il movimento globale oggi ti rende omaggio: il pianeta ti ha amato, e la tua eredità continua a vivere»

In sua memoria è stata istituita la raccolta fondi su due progetti simbolo della sua eredità: gli Orti in Africa e le borse di studio per gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

Dal diritto al piacere fino a Terra Madre e alle Comunità Laudato sii, ha ridefinito il rapporto tra uomo, natura e cibo. “Sapeva seminare utopie e raccogliere realtà”

Nella tarda serata di giovedì 21 maggio 2026, presso la sua abitazione, a Bra (Cn), all’età di 76 anni, è mancato Carlo Petrini.

Dalla sua grande capacità di visione e dall’amore per il bene comune, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità sono nati Slow Food (1986), la rete internazionale di Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004). È stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato si’ (2017), ispirate all’enciclica di Papa Francesco.

Chi semina utopia, raccoglie realtà, amava dire Carlo Petrini che sintetizzava così la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia.

La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare, il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi.

La sua eredità intellettuale e la sua straordinaria carica umana rimarranno impresse non solo nella storia del pensiero ecologista, ma rappresenteranno il faro per le future generazioni impegnate nella salvaguardia del pianeta.

Prima di Slow Food, Carlo Petrini aveva già previsto il futuro del cibo

Il 16 dicembre 1986 usciva il primo numero del Gambero Rosso. In apertura, oltre all’editoriale del direttore Stefano Bonilli, c’era un testo visionario di Carlo Petrini che avrebbe anticipato Slow Food-

IL FATTO QUOTIDIANO 23 maggio 2026

Ricordo di Albino Ivardi Ganapini sulla Gazzetta di Parma
Carlo Petrini:C’è gente ricca che mangia cose buone, fatte da contadini poveri.  Poi c’è gente povera che mangia cose cattive, fatte da agricoltori ricchi. Questo non va bene“. La VOCE di Carlin

Qui la biografia di Carlo Petrini

Corriere della Sera 23 maggio 2026

Carlo Petrini designato Ambasciatore speciale Fao ‘Fame zero’ per l’Europa

1 giugno 2016
Carlo Petrini, fondatore e presidente internazionale di Slow Food, è stato designato Ambasciatore speciale Fao ‘Fame zero’ per l’Europa.
Lo ha preannunciato nei giorni scorsi  il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina che si dichiara “contentissimo per la nomina”.  
“Un incarico che, sono certo, Carlin porterà avanti – aggiunge il ministro Martina – con l’entusiasmo e l’impegno che abbiamo sempre conosciuto e che lo ha reso un protagonista indiscusso dell’impegno civile per affermare ogni giorno il diritto a cibo buono, pulito e giusto”.
 
“L’obiettivo ‘fame zero’ 2030continua Martinache abbiamo supportato anche nel semestre di Expo con la Carta di Milano, è alla nostra portata. Ma per raggiungerlo abbiamo bisogno di costruire insieme nuovi impegni e responsabilità tanto delle istituzioni quanto dei cittadini e il contributo del fondatore di Slow Food sarà determinante per arrivare a questo traguardo. Voglio inoltre ringraziare il Direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, per la sensibilità dimostrata nella scelta compiuta” conclude.
Il 29 ottobre a Casa Artusi a Forlimpopoli Carlin Petrini riceverà il Premio Artusi 2016 dedicato a Pellegrino Artusi.
Perché “ha insegnato al mondo la filosofia della lentezza e il lusso di vivere il pasto come un piacere, una rivoluzione gastronomica, lenta ma tenace come una lumaca, da Bra a 160 Paesi, che non conosce battute d’arresto. Un impegno titanico, da Slow Food a Pollenzo e Terra Madre. Giusto, oltreché bello e buono di artusiana memoria”.