Questo borgo in provincia di Chieti, sospeso tra la maestosità della Maiella e l’orizzonte che scivola verso il mare Adriatico attraverso le distese di campi, colori e calanchi, è un museo a cielo aperto
Nel panorama della ristorazione contemporanea sono rari i luoghi capaci di trasformarsi in veri e propri spazi narrativi. Il Ristorante Antico Fondaco, situato nel cuore millenario di Atessa, appartiene a questa felice eccezione.
Nella parte più antico di questo bel borgo in provincia di Chieti, dove i vicoli in pietra custodiscono i segreti di una terra ricca di storia, arte e cultura, c’è un luogo in cui il tempo accoglie i profumi del presente in un ambiente che armonicamente tiene insieme il passato, l’antico e il moderno.
Questo straordinario scrigno medioevale, situato in via Fontana Vecchia, si rivela al visitatore non solo come luogo del gusto, ma come un autentico viaggio nell’identità abruzzese, nella sua storia e nella sua bellezza e offre sempre piacevoli sorprese.
Ricavato all’interno dei locali di un ex Convento di frati domenicani del 1300, sapientemente restaurato e curato nei minimi particolari, custodisce possenti murature storiche ed un magnifico arco gotico riaffiorato durante i lavori di restauro.
Per comprendere l’anima di questo ristorante bisogna prima perdersi tra le trame di Atessa e il “Drago” di San Leucio; occorre scoprire le tracce di una storia importante che si respira in ogni scorcio.
Questo borgo, sospeso tra la maestosità della Maiella e l’orizzonte che scivola verso il mare Adriatico attraverso le distese di campi, colori e calanchi, è un museo a cielo aperto.
La sua eredità culturale cammina di pari passo con una profonda vocazione agricola, artigianale, artistica e gastronomica radicata in questa terra. Lungo la passeggiata nel centro storico per arrivare al ristorante non si può non fermarsi ad ammirare la magnifica facciata medioevale del Duomo di San Leucio, le numerose botteghe e i luoghi di arte e di artigianato. Non si può non sostare alla Stamperia d’Arte Frentana. Una tappa ideale per scoprire le stampe artistiche e riproduzioni fedeli di opere d’arte e mappe antiche, per perdersi nelle numerose testimonianze di un’arte preziosa e rara. Non si può non apprezzare il lodevole lavoro di Pier Giorgio di Giacomo che recupera e custodisce le tecniche tradizionali dell’incisione e della stampa d’arte e un sapere di altri tempi.
Presso la sua stamperia porta avanti da molti anni un lavoro che ricalca i ritmi ed i metodi delle botteghe medioevali, utilizzando strumenti tradizionali come il torchio manuale a stella. Di Giacomo rappresenta, dunque, un riferimento importante per l’alto artigianato storico, ma spicca anche per la sua straordinaria poliedricità.
Professionista dai molti interessi, Piergiorgio Di Giacomo unisce il rigore del suo background economico ad una spiccata sensibilità artistica. Si dedica infatti con passione oltre che alla stamperia anche alla ricerca espressiva d’avanguardia. Parallelamente all’attività di stampatore e incisore egli è noto per la sua produzione pittorica racchiusa sotto il titolo di “Esperienze Materiche” e per aver restaurato il Fondaco domenicano di cui è proprietario.


Personalità eclettica, dunque, che accoglie con le sue opere materiche anche gli ospiti del Fondaco
Che così diventa una vera ed originale galleria d’arte abitata e frequentata non solo dagli amanti della buona cucina, ma anche dagli appassionati dell’arte e del gusto nel suo più ampio significato.
Fin dall’ingresso del Ristorante L’Antico Fondaco si viene catturati da un’atmosfera suggestiva.
Le opere del Di Giacomo accendono le volte antiche e la gradinata e si impongono nello spazio con forza ancestrale.
Nelle sale le pareti accolgono i quadri non come accessori decorativi o complementi di arredo. La materia povera e grezza, i solchi profondi, i colori sapientemente distribuiti sulle forme geometriche, o tortuose, o sulle crepe, creano effetti magnetici che evocano processi primitivi del mondo e dell’anima. Quasi a voler sottolineare le stratificazioni del tempo personale e quelle architettoniche in un dialogo serrato con il luogo e la sua storia.
Prima ancora di scegliere ed assaporare la cucina dell’Antico Fondaco si è catturati dall’ambiente circostante, dalla suggestione delle antiche mura, e dal rilievo pittorico, dallo spessore materico dei quadri esposti. Le creazioni di Piergiorgio Di Giacomo colpiscono per le superfici spesse, per la materia che si muove disegnando forme di spirali, per l’uso dei toni della terra che richiamano l’argilla, la pietra e i campi coltivati. Per gli sprazzi improvvisi che si accendono di fuoco e rossi vitali e che fanno da contrappunto alle sfumature di azzurro che evocano l’orizzonte del vicino Adriatico. A bilanciare questa forza cromatica, basta cambiare sala e prospettiva, e in un angolo più appartato intervengono composizioni più intime in cui più rilassanti grigi si adagiano su forme di morbida pelle, regalando alla vista una sensazione di quieta ed armonia sensoriale.
Luci ed ombre ed energia primordiale catturano il cliente che prima di sedersi al proprio tavolo fa un percorso visivo, fa un viaggio esperienziale immersivo che genera contrasti emotivi e si nutre di un’arte che chiede di essere toccata, ricordata e raccontata.
L’arte , la terra, la storia, la cucina si incontrano all’Antico Fondaco di Atessa.

L’anima, la mente, la scuola e le mani dietro le quinte appartengono al giovane e talentuoso chef e titolare del Ristorante: Alessio Antico.
Il suo nome, anzi cognome, sembra un destino che evoca il legame intrinseco con il passato, ma è anche il sigillo di una famiglia legata a doppio filo alla terra e alla storia di questo territorio.
Allessio appartiene, infatti, alla nota famiglia di imprenditori dell’Azienda Agricola che porta il nome di Tre fratelli Antico. Una realtà sinonimo di eccellenza, rispetto per la natura e autenticità che lavora e confeziona i prodotti freschi della terra: dalle passate, ai pelati, dalle salse di pomodori ai succhi di frutta; dalle percoche sciroppate ai sott’olio e sottaceti, fino alle vellutate e ai peperoni secchi.
Questa preziosa appartenenza si riflette interamente nella filosofia culinaria dello chef.
C’è una visione chiara e potente in ogni sua mossa e la collaborazione stretta con la propria famiglia e con la terra di origine permette di portare in tavola materie prime selezionate che vengono sublimate grazie allo studio, alla tenacia e ad una creatività contemporanea dello chef che, seppure giovane ha già maturato valide esperienze all’Istituto Alberghiero e all’estero.

La proposta gastronomica di Alessio è, dunque, un inno alla cucina abruzzese reinterpretata con straordinaria personalità e bravura. I sapori netti del territorio si accendono di sfumature inedite e contrasti audaci e danno vita ad antipasti sorprendenti e a piatti che lasciano il segno.
Piatti in cui l’identità regionale abbraccia un respiro internazionale. Il tutto viene magnificamente orchestrato da una cantina di vini ricca e varia, capace di esaltare ogni sfumatura del ricco menu.
Una sera d’estate sulla Terrazza panoramica del Ristorante l’Antico Fondaco di Atessa
In estate la magia dell’Antico Fondaco si trasferisce all’aperto sul Terrazzo panoramico con musica e serate a tema.
Quando sul finire dell’estate l’aria è ancora mite e le luci accendono la valle in uno spettacolo suggestivo ed una atmosfera sospesa nel tempo, veniamo accolti da luci soffuse e dalle note della musica dal vivo che si intrecciano col suono dei calici che brindano e con il mormorio degli ospiti che si lasciano avvolgere dagli ultimi scampoli di luce estiva.
L’idillio sembra perfetto fra la terra e le stelle.
Ritrovarsi in questo salotto a cielo aperto è una sensazione assai piacevole. Il viaggio gastronomico dello chef Alessio Antico inizia con un raffinato antipasto di sottili fettine di maialino impreziosite da salsine gourmet che accendono le papille gustative. Subito dopo fa il suo ingresso un insolito ed accattivante uovo, cotto a bassa temperatura, adagiato su una vellutata e avvolgente crema di formaggio locale sormontato da verdurine croccanti e da una generosa spolverata di tartufo che nobilita l’umile uovo e profuma l’aria.
Ma la natura, si sa, ama i colpi di scena!
E, proprio mentre il cucchiaio affonda nella morbidezza del tuorlo, il cielo sopra di noi decide di cambiare spartito. Un lampo improvviso, il boato di un tuono e in un battito di ciglia, un temporale estivo si abbatte sulla splendida terrazza!
Finisce la musica, si spengono in un attimo i sorrisi, l’atmosfera conviviale svanisce e lascia il posto ad espressioni incredule e surreali di noi commensali amareggiati e titubanti di fronte all’uovo lasciato a metà. Fra caos e rimpianto inizia la corsa al riparo. Con scatti fulminei tutti si rifugiano all’interno delle storiche mura trecentesche. Ed è proprio nel cuore dell’imprevisto che si compie un’altra magia all’Antico Fondaco e va in scena un balletto di straordinaria professionalità.

Nessun panico, nessun passo falso!
Tutto lo staff con velocità sorprendente e il minimo disagio per i clienti, riorganizza i tavoli all’interno e crea all’istante una calda ed accogliente ospitalità.
La cena è salva, anzi finisce con l’essere una doppia esperienza di gusto!
La portata riparte dall’uovo consumato a metà ed ora al sicuro e al riparo viene gustato appieno. A seguire e senza tempi di attesa, ecco che viene servito un trionfo di magnifico e generoso arrosto di carne accompagnato da patate dorate e da una purea arricchita dai profumi intensi del territorio.
A chiusura un dessert dolce e cremoso all’altezza della magnifica serata.
La pioggia fuori infuria, ma dentro le antiche mura si respira il calore dell’ospitalità abruzzese e sotto l’illuminazione accurata delle sale storiche le opere di Piergiorgio Di Giacomo offrono un valore aggiunto e uno scenario ancora più coinvolgente.
Il temporale ha cancellato in un lampo, è il caso di dire, il suggestivo panorama e il profilo delle colline al tramonto, ma regalato la sinergia perfetta tra la cucina identitaria di Alessio Antico, l’architettura millenaria del Fondaco e l’arte materica di Piergiorgio Di Giacomo.

All’Antico Fondaco la storia e l’arte non si limitano a fare da sfondo alla cucina del Ristorante, si fanno ingrediente, consistenza, sostanza e memoria. Un rifugio non solo per il palato, ma anche per la mente. Un’ esperienza irrinunciabile per chi vuole davvero assaporare appieno questo territorio e l’intero Abruzzo.
