Allo scrittore la medaglia d’oro nel giorno di Sant’Ilario
Attestato di Civica Benemerenza a Parma Quality Restaurants: ha ritirato il premio lo chef Enrico Bergonzi
A Parma, in occasione della festa del patrono Sant’Ilario (13 gennaio), vengono assegnati i tradizionali Premi Sant’Ilario che includono medaglie d’oro e attestati di civica benemerenza a persone ed enti che si distinguono per meriti verso la città, con le recenti premiazioni del 2024 e del 2026 che hanno visto premiati nomi come Franco Masini, Luca Salsi, Enrica Valla e Paolo Nori, evidenziando impegno civile, culturale e sociale.
La Medaglia d’oro Sant’Ilario 2026 viene conferita a Paolo Nori per il valore della sua produzione letteraria e saggistica che lo ha reso uno dei più riconosciuti esperti di letteratura e cultura russa nel nostro Paese. Lungo tutta la sua carriera ha mantenuto un legame artistico e identitario con la sua città natale
Ecco il suo intervento

Essere altrove
Il discorso che ha svolto oggi al Teatro Regio di Parma Paolo Nori.

Oggi mi hanno dato il premio Sant’Ilario, a Parma, al teatro Regio.
Sant’Ilario è il patrono di Parma e il premio Sant’Ilario lo danno una volta all’anno, il 13 gennaio, giorno diè Sant’Ilario.
Il primo a cui l’han dato, nel 1987, è stato Pietro Barilla, poi qualche anno dopo l’han dato a Calisto Tanzi adesso quest’anno m’han detto che lo davano a me.
Io, la prima cosa che gli ho detto, quando son stato sul palco che mi han chiesto di fare un breve discorso Ma siete sicuri? gli ho chiesto.
Loro non han detto niente sono andato avanti.
E gli ho detto che io, quando ero piccolo, a casa mia, tutti i giorni c’era la Gazzetta di Parma, e siccome io, fin da piccolo, mi piaceva leggere i libri, tutti i giorni io andavo a vedere sulla Gazzetta di Parma la pagina della cultura e praticamente tutti i giorni, nella pagina della cultura della Gazzetta di Parma, si parlava di scrittori di Parma, che io, dopo qualche anno di questo andiamo pensavo Che due maroni, gli scrittori di Parma.
E adesso, ho detto rivolto al sindaco, eccoci qui.
Chi l’avrebbe mai detto, gli ho detto.
Poi ho detto che noi, a Parma, consideriamo di Parma anche scrittori che di Parma non sono, come Zavattini, che è di Luzzara, in provincia di Reggio (e che diceva Molti pensano che io sia di Parma e delle volte anch’io, penso di essere di Parma) e Stendhal, che invece credo che, fuori da Parma, nessuno pensi che sia di Parma.

E poi ho detto che io, quando ero un ragazzo, Parma non la sopportavo, mi sembrava un posto soffocante tant’è vero che, a 22 anni, per una ditta di Parma sono andato a lavorare in Algeria e stavo benissimo, in quel villaggio lì sulle montagne del piccolo Atlante che si chiamava Sour el Ghozlane e non era Parma.
Tornavamo a casa una volta ogni 4 mesi e la seconda volta che sono tornato, era il 1986, sono arrivato in aeroporto a Linate, ho noleggiato una macchina, dovevo andare a portare dei documenti in sede, in via Duca Alessandro, arrivato in macchina sul Lungoparma ho visto il ponte illuminato Ma com’è bella, Parma, ho pensato.
Anzi, non era neanche un pensiero, era un sentimento di ammirazione del tutto involontario.
Io, nella mia testa, a me non piaceva Parma, invece, nella mia pancia, mi piaceva.
E adesso, ho detto, io sono 26 anni, che non abito a Parma, dal 1999, ma il mio legame con Parma cresce sempre di più, anche in virtù del fatto che, in questi 25 anni, io in realtà un anno sono tornato a abitare a Parma, nel 2005, abitavo sulla via Emilia, in via Ugoleto, e ho ritrovato una luce, per le strade di Parma, che ci son dei momenti che ti sembra di nuotare, nella luce.
Che poi era la luce che, quando ero un bambino, che eran le due del pomeriggio, che uscivo dal portone, dall’androne buio del condominio dove abitavo, in via Cenni 20, e aprivo il portone e entravo nella luce, che era tempo – dalle due del pomeriggio fino a sera – e spazio, – da via Montebello in qua, tutto il quartiere – lì, tutti i giorni la promessa era così grande che mi viene da piangere, a pensarci.
Mi viene in mente adesso una cosa che ha scritto uno scrittore milanese (ma di famiglia parmense, è anche stato il primo sindaco del dopoguerra di Roccabianca, in provincia di Parma), Giorgio Manganelli, che una volta ha scritto Come staremmo bene qui, se fossimo altrove.
Ecco, io rispetto a Parma, sto altrove, quindi mi piace moltissimo, Parma, e essere parmigiani fuori da Parma è un’esperienza bellissima mi ricordo per esempio una volta, ho detto lì al teatro Regio, che ero sulla piazza Rossa, a Mosca, c’era una guida russa che accompagnava un gruppo di turisti italiani a visitare le chiese del Cremlino, io non le avevo mai viste le ho chiesto se potevo unirmi a loro, lei gentilissima mi ha detto di sì mi chiesto di dov’ero, Italiano, le ho detto io.
Sì, ma italiano di dove, mi ha chiesto lei.
Di Parma, le ho detto io.
Ah, Parma, mi ha detto lei, che città meravigliosa.
C’è stata?, le ho chiesto io.
No, mi ha detto lei, ma ho letto La certosa di Parma.
Che allora, forse, ho pensato, il premio Sant’Ilario sarebbe bene darlo anche a Stendhal, se posso avanzare anch’io una candidatura.
Dopo, insomma, alla fine, ho detto che il mio rapporto con Parma, secondo me è espresso bene dall’inizio di una poesia di un grande slavista italiano che era anche un poeta, Angelo Maria Ripellino, inizio che dice Tu sei una strada, qualcosa che cresce quanto più si allontana.
Ecco, io, ho detto, mi sembra che più divento vecchio più divento parmigiano, che, da lontano, è una cosa che mi piace così tanto, e mi viene in mente Cesare Pavese quando scrive Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
E io, un paese, una città, una patria, ce l’ho, e si chiama Parma.
State bene.
Tutti i premiati e il discorso del sindaco Michele Guerra
Le medaglie d’oro sono state assegnate allo scrittore Paolo Nori e a Colser Società Cooperativa. Premiati con la civica benemerenza: Ascom Confcommercio Parma, Associazione Nazionale Carabinieri e Associazione Nazionale Polizia di Stato, il fisioterapista della nazionale azzurra di calcio Emiliano Bozzetti, Club Alpino Italiano (Cai) di Parma, Parma Quality Restaurants, Società dei Concerti di Parma ed Enrica Valla, presidente della Corale Verdi. I riconoscimenti sono destinati a persone, enti, associazioni e organismi che, nell’ambito cittadino, si sono particolarmente distinti in vari campi: dall’economia alle scienze, dallo sport alla solidarietà.
Ha concluso l’evento il tradizionale discorso del sindaco: Michele Guerra ha definito Parma come “una città in ospitale movimento” toccando temi locali (opere pubbliche, crescita dei residenti e delle presenze turistiche) e altri globali (guerra, social network e confronto negli spazi pubblici), lanciando anche un messaggio sul piano politico: “ho apprezzato l’ammissione della premier Meloni sui risultati insufficienti conseguiti dal governo sulla sicurezza. Un modo di non aggirare il problema e ricordare a tutti dove sono incardinate le politiche di sicurezza di un paese e un modo di riequilibrare un dibattito troppo scaricato sulle amministrazioni locali”.
Attestato di Civica Benemerenza
Parma Quality Restaurants
Il Consorzio Parma Quality Restaurants nasce nel 2016 dalla volontà di un gruppo di ristoratori e ristoratrici di Parma e provincia di unire le forze per valorizzare la cultura gastronomica locale in tutte le sue forme: cucina, ospitalità e prodotti tipici.
Oggi il Consorzio conta oltre quaranta associati e rappresenta uno strumento strategico per promuovere, anche a livello internazionale, il patrimonio alimentare parmigiano, in collaborazione con istituzioni, enti e imprese del territorio.
Motivazione
L’attestato di Civica Benemerenza viene conferito al Consorzio Parma Quality Restaurants per l’impegno con cui valorizza e promuove l’eccellenza del patrimonio gastronomico parmigiano, diffondendo il modello Parma nel mondo e partecipando a progetti di grande valore solidale e benefico.
Ritira l’Attestato di Civica Benemerenza Sant’Ilario 2026
Enrico Bergonzi, Presidente di Parma Quality Restaurants.

Premio Sant’Ilario 2026
Due Medaglie d’oro, sette Civiche Benemerenze. Leggere QUI
