Il futuro del cibo tra natura e tecnologia nella mostra fotografica a Bologna

Un viaggio visivo e culturale sul futuro del cibo, tra innovazione tecnologica e rispetto dei cicli naturali. A I Portici Hotel di Bologna, “Future Food”, progetto fotografico di Francesco Rucci e Francesco Marinelli, dialoga con “Re-connecting with Nature”, l’esperienza di foraging dello chef Nicola Annunziata portata avanti con il supporto di un esperto etnobotanico, nell’ambito di Art City Bologna 2026

Entro il 2050, nutrire una popolazione mondiale che sfiorerà i 10 miliardi di persone richiederà una trasformazione profonda dei sistemi alimentari globali. A sottolinearlo è la FAO, che invita a ripensare il modo in cui il cibo viene prodotto, trasformato e consumato, affinché sia nutriente, sostenibile e rispettoso delle risorse naturali. È da questa consapevolezza che nasce “Future Food”, mostra fotografica ospitata presso I Portici Hotel di Bologna nell’ambito di Art City Bologna 2026.

Future Food, progetto di Francesco Rucci e Francesco Marinelli, è un’indagine visiva sull’evoluzione del cibo attraverso le moderne tecnologie alimentari. Immagini che raccontano un cambiamento già in atto, in cui natura e tecnologia non sono più poli opposti, ma elementi interconnessi: nuove forme di coltivazione, allevamento e produzione alimentare si intrecciano ai sistemi tradizionali, ribaltandone logiche e prospettive.

La mostra pone una domanda centrale e urgente: è possibile un futuro del cibo più sostenibile? La risposta passa inevitabilmente dalla capacità di innovare senza forzare la natura, trovando soluzioni concrete per affrontare la crescita demografica e i cambiamenti ambientali.

Questo sguardo sul futuro dialoga con “Re-connecting with Nature”, percorso espositivo che precede l’ingresso alla mostra e riporta l’attenzione su una pratica antica e oggi più che mai attuale: il foraging. Attraverso una selezione di pannelli fotografici, il progetto racconta l’attività portata avanti dallo Chef Nicola Annunziata, alla guida del Ristorante I Portici, insieme all’etnobotanico Carmine Lupia. Un’esplorazione delle colline bolognesi alla ricerca di erbe, foglie e frutti spontanei, che diventano materia viva e concreta per una cucina profondamente legata al territorio e alla stagionalità.

Se Future Food guarda alle tecnologie come strumento per nutrire il pianeta senza esaurirne le risorse, “Re-connecting with Nature” propone una via complementare: rispettare i tempi della natura, cogliere ciò che essa offre spontaneamente e trasformarlo in esperienza gastronomica. Due approcci diversi ma convergenti, che condividono la stessa visione: il cibo del futuro nasce dall’equilibrio tra innovazione e consapevolezza, tra progresso e rispetto dell’ambiente.

L’iniziativa de I Portici Hotel di Bologna si inserisce nel programma di Art City Bologna 2026, giunta alla sua XIV edizione, confermando il dialogo tra arte contemporanea, cultura del cibo e sostenibilità come tema centrale del nostro tempo.

INFORMAZIONI

Future Food”
I Portici Hotel Bologna – Sala Ex Ghiacciaia | Spazio Arte
Dal 5 all’8 febbraio 2026

ORARI DI APERTURA

Mercoledì 5 febbraio: 10.00 – 18.00

Venerdì 6 febbraio: 7.00 – 10.00 / 18.00 – 20.00

Sabato 7 febbraio – Art City White Night: 7.00 – 10.00 / 18.00 – 23.00

Domenica 8 febbraio: 10.00 – 18.00

Ingresso libero

A PROPOSITO DI FRANCESCO RUCCI

Francesco (1987, Bari, Italia) è un fotografo che vive tra Bologna e Milano. Si è diplomato nel 2013 presso la scuola di fotografia CFP BAUER di Milano. Il suo lavoro si concentra sul concetto di individuo e comunità. Le immagini sono il simbolo di un’identità collettiva, un punto di partenza da cui approcciare le diverse caratteristiche che compongono un gruppo di persone. Ogni progetto analizza somiglianze e differenze attraverso una forma di narrazione visiva. Oggi il suo lavoro esamina in profondità i cambiamenti di ciò che ci circonda, spaziando dalle questioni legate alle nuove sfide che caratterizzeranno il nostro futuro, a quelle riguardanti l’ambiente e l’adattamento della condizione umana.

A PROPOSITO DI FRANCESCO MARINELLI

Francesco è un fotografo nato e cresciuto a Bologna. Dopo la laurea in tecnologie alimentari presso UNIBO decide di iscriversi ad un corso biennale di fotografia presso il CFP BAUER di Milano. Negli anni la fotografia ha assunto un ruolo sempre più importante nella sua vita, tanto da diventare il suo linguaggio espressivo più spontaneo. Da interesse intrigante è diventata una dimensione in cui immergersi per crescere e ascoltarsi. La sua missione diventa così nel tempo quella di poter definire il suo stile di linguaggio per comunicare in modo chiaro ed efficace idee, esperienze e concetti che scaturiscono da lui o dalla partecipazione con altre figure. Non abbandona l’interesse per il settore alimentare cercando di analizzarlo e documentarlo in tutti i suoi aspetti, dal tecnologico al sociale.