Franco Pepe, Davide Guidara, Marco Ambrosino e altri grandi protagonisti della gastronomia italiana al Chiostro dei Domenicani il 2 e 3 novembre per la nona edizione del Forum internazionale dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera. Talk, cooking show, masterclass e cene d’autore per esplorare le nuove frontiere del gusto, tra identità territoriali, contaminazioni culturali e modelli innovativi di ristorazione
La cucina italiana cambia, si confronta con il mondo e riscrive le proprie regole senza perdere il legame con le sue radici. È da questa trasformazione che prende le mosse FoodExp 2026, il Forum internazionale dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera che lunedì 2 e martedì 3 novembre torna al Chiostro dei Domenicani di Lecce con la sua nona edizione. Il tema scelto è Matrix: una riflessione sulla cucina contemporanea come spazio di incontro tra culture, territori, tradizioni e nuove visioni imprenditoriali.
Ideato e organizzato dal 2018 da Sinext, la società guidata da Giovanni Pizzolante, il Forum riunirà chef, pizzaioli, pasticceri, imprenditori e professionisti della comunicazione in un programma che spazia dall’alta cucina al mondo della pizza, dalla pasticceria alla formazione, fino alle nuove strategie per raccontare e promuovere il patrimonio gastronomico. Tra i protagonisti Franco Pepe, Davide Guidara, Marco Ambrosino, Francesco Sodano, Domingo Schingaro, Jacopo Ticchi, Enrico Marmo, Antonio Biafora, Davide di Fabio, Riccardo Canella e Ciccio Vitiello.
Al centro, una domanda che attraversa l’intero settore: come innovare senza perdere la propria identità? Matrix prova a rispondere mettendo in relazione tradizione e ricerca, cucina d’autore e culture popolari, valorizzazione delle produzioni locali e linguaggi internazionali. Non contaminazioni casuali, ma un dialogo consapevole capace di generare nuove espressioni del gusto e modelli di ristorazione più attenti al territorio, alla sostenibilità e all’evoluzione dei consumi.
La novità di questa edizione è anche l’apertura a esperienze imprenditoriali capaci di costruire format originali, intercettare nuovi mercati e parlare al pubblico attraverso i social e gli strumenti digitali. Una prospettiva che amplia il racconto oltre i confini del fine dining e restituisce la complessità di un comparto in cui cucina, impresa e comunicazione sono sempre più interconnesse.
Il programma sarà anticipato domenica 1° novembre da un momento di benvenuto e da una cena di gala alla Masseria Francescani, a Torre Chianca. Poi, per due giorni, il Chiostro dei Domenicani diventerà il luogo d’incontro di idee, tecniche e visioni che stanno ridisegnando il panorama gastronomico italiano.
Non solo alta cucina: il coraggio di immaginare nuovi modelli
Il programma di FoodExp 2026 riunisce alcuni dei nomi più interessanti della scena gastronomica italiana. Da Franco Pepe a Davide Guidara, da Marco Ambrosino a Francesco Sodano, passando per Domingo Schingaro, Jacopo Ticchi, Enrico Marmo, Antonio Biafora, Davide di Fabio, Riccardo Canella, Ciccio Vitiello e Stefano Guizzetti, chef, pizzaioli e professionisti saranno chiamati a raccontare, attraverso le proprie esperienze, le molte direzioni della cucina contemporanea.
Ma la novità di questa edizione sta anche nella volontà di allargare lo sguardo oltre i confini del fine dining, per intercettare le energie di un settore che cambia insieme ai suoi pubblici, ai mercati e ai mezzi attraverso cui si racconta.
«Matrix nasce con un’impostazione ancora più dinamica e aperta. Abbiamo scelto di non concentrare l’attenzione soltanto sul fine dining, ma di allargare il racconto a figure imprenditoriali capaci di creare format, mercati e linguaggi forti, diversi e originali, anche attraverso i social e gli strumenti digitali», spiega Giovanni Pizzolante.
Accanto alla cucina d’autore troveranno così spazio esperienze differenti, accomunate dalla capacità di costruire visioni, generare impresa e dare forma a nuove identità. Perché oggi il successo di un progetto gastronomico non si misura soltanto nel piatto, ma anche nella sua capacità di parlare alle persone, creare comunità, interpretare i cambiamenti e trasformare un’intuizione in un modello riconoscibile.
Anche la comunicazione del Forum seguirà questa direzione, con una squadra di content creator specializzati nel mondo food, chiamati a interagire con i contenuti della manifestazione e a restituirne un racconto immediato, visivo e contemporaneo. Un dialogo tra palcoscenico e digitale che punta a superare la dimensione dell’evento per raggiungere nuovi pubblici e amplificarne le storie.
Due giorni tra idee, tecnica e grandi protagonisti
La manifestazione sarà anticipata domenica 1° novembre da un momento di benvenuto e da una cena di gala alla Masseria Francescani, a Torre Chianca. Da lunedì 2 novembre, il Chiostro dei Domenicani diventerà il cuore pulsante del Forum, alternando talk, panel, cooking show, masterclass, degustazioni, incontri professionali e appuntamenti conviviali.

L’apertura ufficiale è fissata alle 10.30, con Giovanni Pizzolante e Barbara Politi. Nel Salone Talk il confronto si concentrerà sulle cucine trasversali e sulle identità in evoluzione, con interventi, tra gli altri, di Celso Laforgia Almeida, Adolfo Stefanelli, Ciccio Vitiello, Riccardo Canella e Martina Peluso.
Un altro tema centrale sarà la Dieta mediterranea, osservata non soltanto come patrimonio alimentare e culturale, ma come possibile leva di identità e posizionamento internazionale per la Puglia. Ne discuteranno Gianluca Metrangolo, Antonello Magistà, Marco Ambrosino e Maria Calasso, insieme ad altri ospiti istituzionali. Spazio anche al futuro delle guide gastronomiche, con la partecipazione di Daniele Scaglia, General Manager e Chief Inspector di Gault&Millau Italia.
Nel Teatro del Gusto, invece, saranno i piatti a diventare strumenti di racconto. Domingo Schingaro esplorerà le possibilità del vegetale; Francesco Sodano si confronterà con il tema delle «nuove impronte» a tavola; Jacopo Ticchi indagherà il gusto del mare. Filippo Sartori presenterà lo Spaghettone Matt Monograno Felicetti con cipolla, miele e lardo, mentre Davide Pulejo porterà in scena il tema della terza identità.
La pizza e la pasticceria avranno spazi dedicati, con appuntamenti che coinvolgeranno Stefano Guizzetti, Adolfo Stefanelli, Roberta Esposito, Cristiano Taurisano e Francesco De Padova. Per lo chef Nicola Bonora sarà invece il debutto sui palchi di FoodExp.
La giornata sarà arricchita dal concorso «Una salsa per ogni forma», realizzato in collaborazione con Monograno Felicetti e con le studentesse e gli studenti dell’IISS «Presta-Columella» di Lecce, oltre che dagli appuntamenti con «Pizza, la matrice del gusto» by Agugiaro & Figna – 5 Stagioni. Non mancheranno le degustazioni delle specialità Gioiella — dalla mozzarella di Gioia del Colle DOP alla burrata, fino al caciocavallo — e gli assaggi di FoodExp Gourmet, affidati ad alcuni dei migliori chef pugliesi.
A completare la giornata sarà lo Chef Table Lunch firmato da Davide Guidara, chef de I Tenerumi, mentre la sera la cucina si sposterà a Torre del Parco per una cena che riunirà una brigata d’eccezione: Franco Pepe, Jacopo Ticchi, Enrico Marmo, Marco Ambrosino, Pietro Penna, Adolfo Stefanelli, Stefano Guizzetti, Gianluca Spagnolo e Cosimo Russo.
Martedì, il futuro della gastronomia passa anche dall’impresa
La seconda giornata, martedì 3 novembre, si aprirà alle 10 nel Teatro del Gusto con un nuovo capitolo del racconto sulla cucina italiana contemporanea. Alle 10.30, nel Salone Talk, prenderà invece il via Hackfest con il panel «Rebranding Puglia, la Dieta mediterranea come prodotto turistico di destinazione nel mondo». Dalle 11.30 alle 18 sarà poi la volta della Gaming Arena – Hack Fest FoodExp, moderata da Salvatore Modeo di The Qube, dedicata al confronto e alla costruzione di nuove prospettive.
Sul palco, la cucina tornerà a farsi linguaggio universale. Celso Laforgia Almeida partirà dalla pasta all’assassina per riflettere su identità e contaminazione; Marco Ambrosino racconterà il Mediterraneo come lingua franca; Davide Guidara presenterà «Cook More Plants», un percorso dedicato alle nuove frontiere della cucina vegetale. Davide di Fabio porterà «New Releases», mentre Antonio Biafora racconterà la sua Sila come montagna del Sud al centro del Mediterraneo.
Giuseppe Scicchitano si confronterà con l’evoluzione del ristorante attraverso più generazioni, mentre Manuel Ferrari esplorerà le «identità in divenire». Il dialogo tra gusto, tecnica e nutrizione entrerà anche nel mondo della colazione, con Marella Levoni, Luigi Margiovanni e Stefano Venturelli, protagonisti dell’incontro «Oltre il dolce: il valore della colazione salata tra gusto, struttura e nutrizione».
Spazio ancora alla pizza con Ciccio Vitiello e alla pasticceria con Alessio Gallelli, che presenterà «Memoria futura». Riccardo Canella e Martina Peluso metteranno invece in relazione cucina e pasticceria con «Matrix of Flavour. Stratificazioni tra cucina e pasticceria», un titolo che restituisce bene lo spirito trasversale dell’edizione.
La masterclass «Dal valore alla percezione», con Stefano Quarta, CEO di Salento VIP – Notoriamente, completerà il programma dedicato alla formazione e alla cultura d’impresa. Accanto agli appuntamenti tecnici, torneranno le pizze di «La matrice del gusto» by Agugiaro & Figna – 5 Stagioni, le degustazioni Gioiella, gli assaggi di FoodExp Gourmet e il pranzo firmato da Enrico Marmo.
Il sipario calerà al Chiostro dei Domenicani con la Gala Dinner FoodExp, che vedrà ai fornelli Donato Episcopo, Giuseppe Scicchitano, Antonio Biafora, Davide Guidara, Davide di Fabio, Manuel Ferrari e Alessio Gallelli.
A guidare talk e cooking show saranno Paolo Marchi e Carlo Passera di Identità Golose, Barbara Politi, Fiorella Perrone, Nadia Afragola e Maria Rosaria Bruno, insieme a Federico Lorefice, direttore di Grande Cucina, e Giacomo Bullo, communication manager di ALMA – Scuola di Cucina Italiana. Voci diverse, unite dal compito di accompagnare il pubblico tra storie professionali, tecniche, intuizioni e visioni del mondo gastronomico.

La Dieta mediterranea, identità da raccontare al mondo
Tra i fili conduttori di FoodExp 2026, la Dieta mediterranea avrà un ruolo strategico. Non soltanto un modello alimentare riconosciuto per il suo valore culturale, ma un patrimonio capace di raccontare la Puglia, la sua biodiversità, le sue produzioni e il suo modo di abitare il territorio.
Attraverso un lavoro coordinato con la Regione Puglia, esperti e manager saranno coinvolti in una riflessione sul posizionamento del territorio e sulla possibilità di trasformare i valori della Dieta mediterranea in una vera identità riconoscibile a livello internazionale.
Un percorso che non resterà confinato alle parole. I dieci protagonisti di FoodExp Gourmet proporranno al pubblico altrettante interpretazioni contemporanee della cucina mediterranea, traducendo in preparazioni concrete il rapporto tra prodotti, stagionalità, memoria e creatività.
Anche le cene contribuiranno a costruire questo racconto, mettendo in relazione gli stessi protagonisti attraverso esperienze che intrecciano cucina, impresa e territorio. L’obiettivo è creare continuità tra ciò che si discute nei talk e ciò che prende forma nei piatti, tra la riflessione culturale e l’esperienza diretta del gusto.
FoodExp, un progetto che guarda avanti
FoodExp 2026 è promosso nell’ambito del progetto #WeAreInPuglia della Regione Puglia e di Puglia Promozione, con il sostegno dell’Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia.
A sostenere la manifestazione è una rete di partner che comprende Agugiaro & Figna, Acqua Panna-S.Pellegrino, Felicetti, Berlucchi, ALMA – Scuola di Cucina Italiana, Berto’s, Novaleas, Associazione Italiana Sommelier, LAICA – Libera Associazione delle Imprese e delle Professioni del Salento, Koppert Cress, Moretti Forni, Gioiella, Goeldlin, Cursano Distribuzione, Calvisius, Gault&Millau e Chiostro dei Domenicani. La manifestazione gode inoltre del patrocinio della Provincia di Lecce, del Comune di Lecce e della Camera di Commercio di Lecce.
Due giorni, dunque, per attraversare una cucina che non smette di interrogarsi, sperimentare e reinventarsi. Una cucina che non rinnega le proprie origini, ma le porta altrove; che riconosce nel territorio un punto di partenza e nel dialogo con il mondo una possibilità di crescita.
È questa la sfida di Matrix: dimostrare che l’identità non è un confine da difendere, ma una ricchezza da mettere in relazione e che il futuro della gastronomia nasce proprio lì, dove la memoria incontra il coraggio di cambiare.
L’ingresso a FoodExp è gratuito. Sono a pagamento il percorso di degustazione vini, al costo di 25 euro; i piatti FoodExp Gourmet, a 8 euro ciascuno; gli Chef Table Lunch, a 90 euro; e le Gala Dinner, a 110 euro. Informazioni e prenotazioni su www.foodexp.it.
