Il ristorante si trova nel centro del paese, a pochi passi dalla piazza centrale di Polignano a Mare
A Polignano a Mare la ristorazione si muove spesso in equilibrio tra immagine e sostanza, tra la forza del paesaggio e la necessità di restare credibili in un contesto fortemente turistico. Cuccundeo sceglie una direzione diversa e la rende evidente fin dall’inizio: una cucina pugliese che non si costruisce per essere raccontata, ma per essere riconosciuta nel piatto.
Il ristorante si trova nel centro del paese, a pochi passi dalla piazza. L’impatto è volutamente sobrio, con un ambiente essenziale che non cerca distrazioni visive. L’attenzione è tutta sulla cucina dello chef Mario Pellegrini, che lavora su una lettura diretta della tradizione pugliese, senza rielaborazioni decorative ma con una forte attenzione alla qualità delle materie prime e alla precisione delle preparazioni.
Il percorso si apre con antipasti che definiscono subito l’identità del ristorante. Il tagliere di salumi della Masseria Donna Elisabetta e la selezione di formaggi e latticini regionali riportano alla dimensione agricola della Puglia, fatta di produzioni artigianali e di una filiera ancora profondamente legata al territorio.

La parte centrale del menu è costruita attorno alla cucina di carne, che rappresenta uno degli elementi più riconoscibili della proposta. Le braciole al sugo di Mamma Franca sono una delle preparazioni più legate alla tradizione familiare pugliese, con una cottura lenta che permette alla carne di integrarsi completamente nel condimento, restituendo un piatto dal profilo netto e immediato.

Nel percorso si inserisce anche il capocollo di masseria cotto a bassa temperatura con cicoriella selvatica, dove la componente vegetale tipica del territorio bilancia la struttura della carne, mantenendo un equilibrio preciso tra intensità e leggerezza. Il pollo al limone e rucola introduce una lettura più fresca e diretta, mentre la tagliata di manzo alla griglia rappresenta la forma più essenziale della cucina del ristorante, costruita su materia prima e cottura senza mediazioni.
Il mare entra nel menu con la stessa coerenza. La grigliata di pesce e la rana pescatrice in crosta di pane e olive baresane con vellutata si collegano alla tradizione costiera pugliese, dove il pesce viene lavorato con semplicità e accompagnato da ingredienti che ne rispettano la struttura.
Accanto alla cucina, l’accoglienza di Miriam, moglie dello chef, definisce un elemento fondamentale dell’esperienza. La gestione della sala si basa su un rapporto diretto con l’ospite, con un’attenzione costante che accompagna il servizio senza sovrastarlo. È una presenza che contribuisce in modo concreto alla continuità del percorso gastronomico. Il servizio segue la stessa impostazione, con un’organizzazione discreta che mantiene il focus sulla cucina e sul ritmo del pasto.
Cuccundeo costruisce la propria identità su una cucina che non cerca effetti ma riconoscibilità. Una proposta che si distingue nel panorama di Polignano per la coerenza con cui porta avanti una visione precisa di cucina pugliese, legata alla memoria e alla materia prima.
È uno di quei luoghi in cui la cucina non si osserva soltanto, ma si comprende nel momento stesso in cui arriva al tavolo. E che, più che essere raccontato, va vissuto direttamente.
