Oggi giovedì 16 ottobre 2025, alle 20:30, la pizzeria Quattro Quarti di Molfetta ospita una cena a quattro mani

Un ponte di sapori che unisce Oriente e Occidente: la pizzeria Quattro Quarti di Molfetta ospita una cena a quattro mani che promette di far dialogare due mondi gastronomici apparentemente lontani, ma uniti da un comune linguaggio: quello della convivialità e della passione per la cucina autentica.

Protagonisti di questa serata speciale sono Hannetta Lee, titolare del bistrot-cocktail bar U’Kor e ambasciatrice della cultura coreana in Puglia, e Mirko Pepe, giovane pizzaiolo di Quattro Quarti, locale che ogni settimana richiama orde di clienti affamati a provare le sue pizze prelibate . Insieme, costruiranno un percorso gustativo capace di fondere fermentazioni coreane e lievitazioni pugliesi, soia e grano, tradizione e sperimentazione.

Hannetta & U’Kor: la Corea che dialoga col Mediterraneo

Nato a Bari dall’anima cosmopolita di Hannetta, U’Kor è un vero e proprio progetto culturale che unisce cucina, mixology e convivialità mediterranea. È il primo locale in Puglia ad aver intrecciato la tradizione coreana con i sapori del territorio locale, trasformando ogni piatto in un racconto di radici e identità.

Con piatti tramandati di generazione in generazione, reinterpretati in chiave contemporanea, Hannetta Lee porta in tavola l’essenza della Korean Culture — sempre più amata in Occidente — in un dialogo che supera le mode del K-Pop e dei K-Drama, per concentrarsi sull’esperienza più autentica: quella del gusto.

Quattro Quarti e la filosofia del tempo di Mirko Pepe

Dall’altra parte del bancone, Mirko Pepe ha costruito la sua identità gastronomica attorno al valore del tempo. Il suo Quattro Quarti non è semplicemente una pizzeria: è un laboratorio creativo in cui impasti che maturano per oltre 48 ore incontrano ingredienti stagionali e combinazioni audaci.La sua pizza è un atto di rispetto verso la materia prima, un modo per rallentare, osservare e capire come il tempo possa esaltare il sapore. Non a caso, Quattro Quarti è diventata una tappa obbligata per chi ama la sperimentazione senza dimenticare la tradizione.

Il menù della serata racconta questo incontro come un viaggio.

Si parte con un mandu — il raviolo coreano — ripieno di ragù di cavallo, accompagnato da un Bloody Mary al kimchi che accende i sensi.

Segue un tris di padellini che unisce le tecniche di Pepe e gli aromi di Hannetta:
1. Impasto classico con Dakgalbi (pollo speziato coreano), crema di patata dolce e polvere di perilla.
2. Impasto al cioccolato e mirtilli con Galbijjim (brasato di manzo), salsa all’aglio nero e funghi enoki fritti.
3. Impasto al nero di seppia con Ssamjang, caciocavallo e alga dashima fritta.

A completare, un cocktail pairing firmato U’Kor: Bokbunza (liquore alle more coreano) e ginger beer.

Come portata principale, la pizza diventa una tavolozza d’incontro: bulgoghi marinato, kimchi saltato, crema di tofu e sesamo si fondono in un equilibrio sorprendente di dolce, salato e umami.

Il gran finale è affidato a un tiramisù coreano con crema di fagioli rossi e crumble di soia, chiuso da uno shot di liquore alla prugna.

Corea e Puglia, entrambe poste – pur con le dovute differenze – a “est”, si incontrano così in un abbraccio gastronomico continuo, in cui i confini scompaiono, lasciando spazio solo a ciò che conta davvero: il gusto, l’identità e l’umanità condivisa.