Arrivederci a Cibus 2027 in programma dal 4 al 7 maggio

Nel 2025 e 2026 si svolgono le edizioni di Tuttofood Milano

Si chiude la ventiduesima edizione di Cibus a Fiere di Parma con una delle edizioni più partecipate: oltre 75mila presenze (+25% rispetto al 2022) e con un alto numero di brand (3.000) e buyer (3.000) presenti.

Gazzetta di Parma 11 maggio 2024

Con le elezioni europee alle porte la giornata inaugurale ha visto presenti tantissimi politici e candidati e l’arrivo del Ministro Ministro del Made in Italy e delle Imprese Adolfo Urso e quello dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.

Un messaggio chiaro è arrivato da Cibus: la crescita del made in Italy agroalimentare non si ferma ma conferma di essere un vero e proprio tesoro dell’economia nazionale in grado di garantire occupazione, ma anche prestigio nazionale ed internazionale.

Il valore della filiera allargata sale a 620 miliardi di euro, con il cibo made in Italy che assume un ruolo sempre più centrale per la crescita economica del Paese. Questo dato è stato diffuso dalla Coldiretti su una analisi del centro studi Divulga, diffusa il primo giorno di Cibus.

Il made in Italy dal campo alla tavola vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori in 740.000 aziende agricole, 70.000 industrie alimentari, oltre 330.000 realtà della ristorazione e 230.000 punti vendita al dettaglio. Un patrimonio del Paese sostenuto dai primati dell’agricoltura italiana, che vanta il primo posto in Ue per valore generato per ettaro, quasi 3.000 euro, il doppio rispetto ai “cugini” francesi ed i due terzi in più dei tedeschi.

Alla nuova Unione Europea che uscirà dalle urne di giugno la Coldiretti ha anche chiesto di sostenere la proposta di legge europea per introdurre l’obbligo dell’indicazione di origine in etichetta su tutti i cibi in commercio.

Ugo Bertolotti regista dello stand di Parma Alimentare

Tra i temi protagonisti della kermesse i prodotti Dop e IGP, che secondo l’analisi di Nielsen, se utilizzati come ingredienti all’interno di prodotti industriali contribuiscono nei punti vendita a una crescita delle vendite al valore con un +14% e a volume del +9,6%. Inoltre, l’indicazione nel packaging della presenza di DOP e IGP aumenta la propensione al consumo e induce il consumatore a privilegiare l’acquisto di prodotti premium, sostenendo un costo maggiore. Collaborazione virtuosa quella tra consorzi e brand che è tra i temi centrali di Cibus. La kermesse infatti vuole essere piattaforma per la valorizzazione dei prodotti DOP e IGP e supportare anche all’estero le best practice, sia in termini promozionali, che per favorire relazioni e accordi commerciali.

Nei corso dei 4 giorni del salone di riferimento dell’agroalimentare italiano -afferma una nota stampa- sono state presentate più di mille novità prodotto, tra i quali i lecca-lecca musicali, l’uovo vegetale, il salame al tartufo con copertura di parmigiano e il chutney all’aceto balsamico di Modena. Tra i principali trend, da segnalare quello legato a salute e benessere, con protagonista il collagene, presente in numerose bevande e alimenti.

Andrea Massari, Presidente della Provincia di parma e Claudio Rinaldi direttore della Gazzetta di Parma, quotidiano che ha seguito Cibus con estrema completezza e attenzione

Tra le novità più interessanti anche l’applicazione dell’intelligenza artificiale per contrastare le contraffazioni alimentari, con il progetto Nina, promosso dal Consorzio delle Mozzarella di Bufala Campana Dop, per tutelare un’eccellenza del nostro agroalimentare (primo marchio Dop per importanza del Centro-Sud Italia e il terzo tra i formaggi Dop italiani) contro le fake-mozzarelle e contrastare il fenomeno dell’Italian sounding.

Cibus ha acceso un riflettore sull’export del food made in Italy, che nel decennio 2013 – 2023 è stata del 27% rispetto al 12% della media europea, secondo i dati dello studio Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un risultato che ha portato i prodotti agroalimentari italiani venduti all’estero a sfiorare i 64 miliardi di dollari, circa il 10% dell’export europeo (679 miliardi di dollari), collocando il nostro Paese al quarto posto nel 2023 per sviluppo dell’export in Europa.

La Sostenibilità, la parola d’ordine di Cibus 2024

La Sostenibilità è stato al centro di molti incontri e in particolare nel convegno Strumenti moderni per una filiera agroalimentare sostenibile”, organizzato dai Giovani di Confagricoltura-ANGA e dal Gruppo Giovani Imprenditori di Federalimentare nella cornice di Cibus 2024, con focus sulle strategie e le best practice da attuare per incentivare l’export dei prodotti Made in Italy. Sostenibilità che vede il packaging nel ruolo di protagonista: per 2 italiani su 3, secondo l’Osservatorio Packaging del Largo Consumo curato da Nomisma, la confezione ha infatti un ruolo decisivo nelle scelte d’acquisto di cibi e bevande, mentre per 1 su 2 rappresenta un aspetto cruciale per contribuire a rendere un prodotto alimentare più rispettoso per l’ambiente.

La 22esima edizione è stata accompagnata come sempre dall’iniziativa Cibus Food Saving, promosso dal Banco Alimentare, per recuperare i prodotti che gli espositori sceglieranno di donare, così da distribuirli alle organizzazioni caritative convenzionate in Emilia Romagna, che aiutano le persone in difficoltà sul territorio.

Il salone di riferimento dell’agroalimentare italiano è svolto a Fiere di Parma dal 7 al 10 maggio 2024
Francesca Strozzi intervista il Sindaco di Parma, Michele Guerra

Inaugurato Cibus, il Salone internazionale dell’alimentazione made in Italy

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