L’hotel Danieli con vista laguna riapre con 120 camere e suite; la capacità salirà a 168 quando il restauro di Palazzo Danieli Excelsior sarà completato nel 2027

Ritorna a splendere, dopo sette mesi di chiusura per un restyling, l’hotel Danieli di Venezia, ora sotto l’egida del Four Seasons Hotel (il quarto in Italia), sulla Riva degli Schiavoni, iconico punto di ospitalità dei turisti di due secoli.


Costruito nel 1471 come residenza della famiglia Dandolo, il palazzo omonimo è uno dei più raffinati gioielli del gotico veneziano. Accanto a esso altri due edifici, Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia, e Palazzo Danieli Excelsior, completano il complesso architettonico.

L’hotel riapre con 120 camere e suite, che arriveranno a complessive 168 una volta completato il restauro del Danieli Excelsior, nel 2027.

La parola a Rainer Stampfer, presidente Four Seasons e al general manager del Danieli, Christian Zandonella

“Con la riapertura dell’iconico Danieli, Venezia, A Four Seasons Hotel, nostra quarta proprietà in un portafoglio spettacolare in Italia, apriamo un nuovo capitolo nella storia di questo celebre palazzo”, afferma Rainer Stampfer, presidente Four Seasons.“In collaborazione con i nostri partner di lunga data, Gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandezza di Venezia in un modo completamente nuovo”. 

“La riapertura di Danieli rappresenta un traguardo entusiasmante dopo mesi di dedizione e meticoloso restauro”, aggiunge il general manager dell’hotel, Christian Zandonella.

Ristorante Terrazza Danieli, la cucina di Adriano Rausa e il Danieli Spa

Uno dei punti di forza dell’hotel è la Terrazza Danieli, il ristorante sul tetto affacciato sulla laguna. Ha beneficiato di un aggiornamento del design per valorizzare la luce naturale e riflettere il panorama d’acqua.

Inoltre gli ospiti possono gustare un’interpretazione contemporanea della cucina italiana con un tocco veneziano, firmata dallo chef esecutivo Adriano Rausa.

La trasformazione dell’hotel proseguirà alla fine del 2026 con l’apertura della Danieli Spa, che offrirà tre sale trattamenti, tra cui una dedicata alle esperienze di spa per coppie, oltre a una sauna e un hammam.

Il Danieli dei RICORDI……

L’Hotel  Danieli è stato ribattezzato dal Telegraph «l’hotel preferito dalle celebrità di tutto il mondo».

E in effetti la lista di milionari, jet setter e star, soprattutto del cinema, che hanno soggiornato nell’iconico albergo di Riva degli Schiavoni, con vista sulla laguna veneziana e spettacolari affacci sul Canal Grande e Palazzo Ducale (l’hotel si trova a pochi passi dal Ponte dei Sospiri e da Piazza San Marco), è sterminata e quasi ipnotica. «Il più nobile palazzo di Venezia», come viene descritto in alcuni libri di architettura, è composto tra tre edifici: il Palazzo Dandolo, in stile gotico veneziano, antica residenza della famiglia Dandolo, il Palazzo Casa Nuova, ex sede della tesoreria, e il Palazzo Danieli Excelsior, che risalgono rispettivamente al XIV, al XIX e al XX secolo. Nel 1822, Giuseppe Dal Niel affittò parte del palazzo e lo convertì per la prima volta in albergo dandogli il soprannome “Danieli”: poi comprò tutti i piani e diventò l’unico proprietario, e nell’inverno del 1833 nella camera numero 10 scoppiò l’amore – all’epoca scandaloso – tra George Sand e Alfred de Musset. Ma sei i muri del Danieli potessero parlare, ne avrebbero di cose da dire: leggenda vuole che proprio lì siano nate due delle più iconiche storie d’amore degli ultimi cento anni, quella tra Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse e quella tra il billionarie Aristotele Onassis e Maria Callas.

Il Danieli è uno degli hotel più prestigiosi e lussuosi d’Italia; un luogo amato e frequentato dai grandi personaggi di ogni tempo (dallo scrittore Johann Wolfgang von Goethe, al premio Oscar Steve Spielbergdall’indimenticabile Liz Taylor fino a Hillary Clinton)

Ma stucchi, decori, suite extralusso e mobili di pregio hanno conquistato decine di celebrità: vi hanno soggiornato tra gli altri Guglielmo di Prussia, Charles Dickens, Richard Wagner, Honoré de Balzac, Marcel Proust, Greta Garbo e Charlie Chaplin. Nell’hotel sono state girate alcune scene di film come Moonraker-Operazione spazio, della saga di James Bond (epoca Roger Moore) e The Tourist con Angelina Jolie e Johnny Depp. In tempi più recenti Robert De Niro lo scelse per soggiornare in città durante il matrimonio di George Clooney e Amal Alamuddin; Jim Carrey, Michael Caine e Kristen Stewart sono clienti fissi quando arrivano a Venezia; Hillary Clinton apprezza la cucina del Ristorante Terrazza Danieli (prezzo del menù degustazione: 140 euro a persona, mentre per una notte in hotel si spendono da 480 euro), da dove si gode di una delle viste più spettacolari sulla città. Ed è proprio all’Hotel Danieli, affacciati dal balcone di una delle suite, che Matteo Giunta ha chiesto tanti anni fa a Federica Pellegrini di sposarla, regalandole un prezioso solitario. Con una proposta così romantica, come avrebbe potuto dirgli di no.

AMARCORD – Al Danieli dei Vip ha debuttato “Il Gelato nel Piatto 2013”

Venezia 20 marzo 2013. Metti una sera a cena al Danieli dei Vip…con “Il Gelato nel Piatto”.

Approdare al Danieli per questa kermesse del Gusto è come conquistare la Sorbona della mondanità: marmi rosa, specchi istoriati, colonne a foglia d’oro e lampadari di Murano per non parlare degli ospiti Vip: tra gli ultimi Leonardo di Caprio e Angelina Jolie.

E proprio nel ristorante La Terrazza che domina il Canal Grande e il centro della città lagunare, si è svolta l’anteprima di questa edizione 2013 de “Il Gelato nel Piatto con Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e prodotti Dop”, kermesse internazionale promossa dal magazine INformaCIBO in collaborazione del Consorzio del Prosciutto di Parma, Consorzio Parmigiano Reggiano e Fabbri 1905.

Questa quarta edizione è stata inaugurata infatti proprio nella cvittà lagunare (oltre che a Singapore, Hong Kong e Parma) all’interno dell’ evento “Fuori Di Gusto”, l’iniziativa serale curata da Lucia e Marcello Coronini, che ha fatto da corona per tre giorni a “Gusto in Scena”, il Congresso italiano di Alta Cucina che si è appena concluso a Venezia alla presenza di un parterre d’eccezione di venti chef stellati Michelin.E proprio durante una delle tante di queste cene, quella didomenica 17 marzo 2013 al Ristorante La Terrazza del lussuoso Hotel Danieli, all’interno di un menu di sensazioni prelibate, preparato a quattro mani dallo chef di Terrazza Danieli, Gian Nicola Colucci, e da Santosh Jori, di nazionalità indianaExecutive Chef al “The Westin Pune Koregaon Park”ha fatto il suo ingresso un antipasto speciale che ha strabiliato i tanti ospiti della serata.

Colucci non è una star anche se va in televisione, partecipa ai convegni, le sue ricette appaiono sui giornali, scrive libri ma innanzitutto, al giovane ma già affermato chef Colucci, piace stare in cucina e l’unica vetrina che sfrutta per farsi conoscere sono i suoi piatti.

Ha girato mezzo mondo e continua a portare in alto i valori della Starwood (il prossimo mese di aprile sarà in Giappone a cucinare per un grande evento promosso dalla Starwood in collaborazione della Fenice per ricordare il bicentenario verdiano) e proprio per il lancio de Il Gelato nel Piatto 2013, Colucci ha ideato un prelibato antipasto: “Sformatino di Parmigiano Reggiano Bonat e zucca con cuore di Yogurt Greco con Gelato al Mais di Gandino sulla sua cialda croccante, broccoli e radicchio Trevigiano al Prosciutto di Parma”. Ecco qui la ricetta.

Abbiamo chiesto un parere su questo piatto ai numerosi giornalisti presenti alla cena di gala del Danieli.

Per il direttore di Artù, mensile di Gusto, Tendenze e Mercati, Alberto Schieppati, “tra i tanti buoni piatti gustati, quello del Gelato nel Piatto, è stato quello che mi è piaciuto di più. Un piatto dalla forte caratterizzazione territoriale con i sapori identitari del Prosciutto di Parma e del Parmigiano. Una ricetta che esprime al meglio l’identità del territorio italiano”.
Positivo anche il giudizio della giornalista televisiva, Tarsia Trevisan, di Classlife (507 SKY) che così ha commentato il piatto: “Piacevole gioco di consistenze, la freschezza del gelato si compensa bene con la calda croccantezza della cialda sottostante. Sapori “base”, quasi neutri che vengono accesi dal sapore intenso dato dalla stagionatura del prosciutto di parma. Perfetto matrimonio con il radicchio brasato, con un sapore leggermente acidulato. Lo sformatino di zucca aggiunge la nota cromatica, con un giallo zabaione vivace. Tutti colori messi in risalto dal piatto nero in ardesia, elegante ed essenziale”.

“Piatto fantastico con gusti ben bilanciati”, questo il giudizio di Laura Forno esperta gastronoma di Style.it, mentre il giornalista Mauro Cominelli del gruppo Mondadori ha sottolineato “l’estrema bontà del piatto. Una perfetta armonia di sapori tra dolce e salato. Consiglio allo chef -ha aggiunto Cominelli- di indicare all’ospite in che ordine vanno gustati i vari ingredienti presenti nel piatto per armonizzare al meglio tutti i sapori”. Per Marcello Coronini, ideatore di Gusto in Scena e di queste serate “Fuori di Gusto” il piatto “non solo è bellissimo da vedere ma è stato gustosissimo ed eccellente al palato. In bocca ha un sapore piacevolissimo. Un bravo allo chef Colucci”.

Anche Mariella Belloni, free lance di Tigullio Vino, esprime un giudizio positivo: “molto buona l’accoppiata mais e Prosciutto di Parma” dice ed aggiunge: “I vari ingredienti sono ben calibrati ed è davvero eccezionale il radicchio col prosciutto”.

Positivo anche il giudizio di una veterana del giornalismo gastronomico come Egle Pagano del Secolo XIX di Genova: “un ottimo antipasto che valorizza il Prosciutto di Parma compensato alla perfezione dal gusto del radicchio trevigiano amaro”.

Molti altri ospiti hanno apprezzato questo piatto facendo riferimento anche al mais spinato di Gandino, una novità assoluta di un prodotto che viene commercializzato nel bergamasco.

Da segnalare infine i piatti preparati dallo chef indiano Santosh Jori.

Come da tradizione il cibo indiano è conosciuto per il loro essere fortemente speziati e non potevano fare eccezione i piatti prepararti da Jori. Tra i più apprezzati un “Croccante di branzino marinato alla pasta di peperoncino e masala, cagliata di ricotta e composta di menta” e un superbo secondo: “Agnello con cipolla fritta, peperoncino e cocco, infuso di coriandolo e pane indiano”.

“Non bisogna dimenticare –dice Santosh Jori-. che ogni singola spezia usata nei piatti indiani ha delle proprietà nutrizionali ma anche mediche”. Proprio in sintonia con la filosofia di Gusto in Scena che si propone di unire gusto e salute.

Arriva il libro, “Pasta & Fagioli. Un piatto italiano”

Tutti gli chef presenti nel volume

Leo Amato; Andrea Angeletti; Paolo Antinori; Pierluca Ardito; Stefano Baiocco; Simone Baleani; Fabrizio Barontini; Gianluca Battistin; Christoph Bob; Massimo Bomprezzi; Peter Brunel; Vincenzo Cammerucci; Michele D’Agostino; Alessandro Dal Degan; Stefano De Gregorio; Angelos De Polis, Nino Di Costanzo, Angelo Giovanni Di Lena, Donato Episcopo; Gaetano Farucci; Luigi Ferraro; Alberto Fol; Keoma Franceschi; Walter Frontalini; Michele Gilebbi; Rocco Giubileo; Francesco Gotti; Giorgio Graziano; Serghei Hachi; Davide Larise; Paolo Lavezzini; Alessio Longhini; Fabio Mancuso; Ambra Marca; Cesare Marretti; Sergio Mei; Federico Mocci; Fabio Momolo; Gregori Nalon; Giorgio Nardelli; Michele Nardelli; Rocco Pace; Lara Pasquarelli; Paolo Pavarino; David Perissinotto; Paolo Piovan; Gianfranco Pulina; Gaetano Ragunì; Matteo Righetto & Matteo Fiorotto; Giuseppe Romano; Paolo Rossetti; Marcantonio Sagramoso; Matteo Sangiovanni; Piergiorgio Siviero; Massimo Spallino; Fabio Tacchella; Efrem Tassinato; Gianluca Tomasi; Marco Tomasi; Giovanni Torrente & Giuseppe Alongi; Gaetano Trovato; Mauro Uliassi; Andrea Valentinetti; Marco Valletta; Luca Verdolini; Giuliano Viaggi; Nicola Vizzarri; Filippo Zoncato. 

Per i nostri lettori ecco il piatto dello chef Fabrizio Barontini

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