Presentato a Palazzo Madama dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio (primo firmatario del ddl), alla presenza del presidente dell’Associazione Locali storici italiani, Enrico Magenes, e della docente di Economia del turismo all’Università Bocconi di Milano, Magda Antonioli

Gian Marco Centinaio: “tutelare i locali storici dalla invasione del franchising”

Roma 12 aprile 2023. “Con la nostra proposta vogliamo sostenere, valorizzare e regolamentare la presenza dei locali storici nelle nostre città. I centri storici stanno diventando tutti uguali, con catene di fast food, franchising e negozi che potrebbero essere identici a Roma, a Milano, ma anche a Parigi o Barcellona. Il disegno di legge che abbiamo depositato vuole invece difendere i locali che esprimono la storia, l’arte e le tradizioni del territorio“. Ha affermato il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.

Si tratta di una proposta che nasce da un lavoro iniziato e portato avanti con i diretti interessati, a seguito della grave crisi provocata dalla pandemia”, ha spiegato Centinaio, che è anche responsabile del dipartimento Agricoltura e Turismo della Lega. “Insieme a loro, abbiamo ragionato sull’età (70 anni) e le caratteristiche che identificano i locali storici, abbiamo individuato un budget da stanziare di 150 milioni di euro in tre anni e abbiamo scelto come priorità alle quali destinare queste risorse le spese per l’affitto o il restauro dei locali, la riduzione o l’esenzione da imposte e tributi. Durante l’iter parlamentare, potremo pensare di introdurre ulteriori agevolazioni, anche dal punto di vista delle procedure burocratiche“. In sala a manifestare il proprio sostegno al disegno di legge erano presenti anche il capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo e i già ministri Erika Stefani e Massimo Garavaglia. 

La foto di rito a Gian Marco Centinaio e Magda Antonioli

Custodi di un savoir faire di antiche radici e, al tempo stesso, trasformatori di trend in cult, i Locali storici d’Italia si ribadiscono presidio della cultura, della gastronomia e dell’ospitalità italiana.

Sono infatti gli alberghi, ristoranti, pasticcerie-confetterie-caffè letterari e fiaschetterie con almeno 70 anni di attività i protagonisti di un disegno di legge promosso dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e presentato oggi a Palazzo Madama alla presenza anche del presidente dell’Associazione Locali storici d’Italia, Enrico Magenes, e della docente di Economia del turismo alla Bocconi di Milano, Magda Antonioli.

Con un’età media di 150 anni, questi locali sono infatti sopravvissuti a guerre mondiali, catastrofi naturali, crisi economiche e anche ad una pandemia, ma rischiano ora di essere fagocitati dalla metamorfosi che sta lentamente e inesorabilmente trasformando i centri storici delle nostre città tra nuovi stili di vita e pressioni economiche congiunturali. Il provvedimento prevede quindi un quadro normativo che ne tutela e valorizza l’operato, attraverso anche l’istituzione di un fondo, sotto l’ombrello del ministero delle Imprese e del Made in Italy, pari a 50 milioni di euro l’anno da utilizzarsi tra il 2023 e il 2025.

A beneficiarne saranno non solo i 200 Locali storici d’Italia tutelati e valorizzati da oltre 45 anni dall’omonima associazione, ma anche le altre (si stima circa 100) attività che rispondono ai requisiti di storicità e autenticità previsti (sia dall’associazione che dal ddl) per il riconoscimento: devono avere almeno 70 anni di storia e conservare ambienti e arredi originali (o comunque che testimonino le origini del locale), oltre a presentare cimeli, ricordi e documentazione storica sugli avvenimenti e sulle frequentazioni illustri.

Si va dal Caffè Greco di Roma, con il tavolino fisso di Giorgio de Chirico, al Ristorante la Bersagliera di Napoli, amato da Totò per gli spaghetti.

E se la memorabilità passa spesso per il gusto, dal pesto preferito di Frank Sinatra proposto dal Ristorante Zeffirino di Genova al miracoloso brodo di carne del Ristorante Casa del Brodo “dal Dottore” di Palermo, non mancano i luoghi celebri per gli avvenimenti storici. Come l’Hotel Bernini Palace di Firenze, Hotel Parlamento quando, tra il 1865 e il 1871, Firenze divenne capitale del Regno d’Italia, o l’Antica Locanda Mincio a Valeggio sul Mincio (VR), dove sostò Napoleone nel 1796 dopo aver cacciato gli austriaci al di là del fiume. Tra i primati più curiosi, il Caffè Fiorio di Torino è passato alla storia per aver lanciato, sfidando il buon costume, lo scandaloso cono gelato da passeggio, mentre è al Caffè Paszkowski, nel capoluogo fiorentino, che si tenne il primo caffè-concerto con un’orchestra interamente al femminile, capace di innervosire il ministero della Cultura Popolare fascista con i primi foxtrot americani, allora banditi.

L’Associazione Locali storici d’Italia, che con cadenza biennale pubblica anche l’omonima Guida, vede tra le regioni più rappresentate Veneto (36 locali), Lombardia (33), Piemonte (28) e Toscana (23), seguite da Campania (19), Liguria (17) e Sicilia (8).

Tra le province, si distingue Venezia, al comando con 20 referenze; tallonata da Torino (19) e Napoli (17). Seguono Genova (13), Milano (12) e Firenze (10).

Gian Marco Centinaio si dichiara d’accordo per ampliare le competenze dell’Efsa alla Sostenibilità e Qualità del Cibo 

A margine dell’incontro stampa di oggi (12 aprile 2023) la cronista Manuela Murgia di TeleAmbiente e Gustoh24 ha chiesto al senatore Gian Marco Centinaio la sua posizione sul tema di «Estendere i poteri e le competenze dell’Efsa anche alla qualità e alla sostenibilità del cibo per una corretta e sana alimentazione» (questo il titolo di una lettera  inviata dai promotori in questi giorni al Governo italiano) e che vede fra i suoi firmatari numerosi esponenti del mondo ambientalista, della ricerca scientifica e del mondo della gastronomia italiana come primo firmatario Giorgio Calabrese, presidente del  comitato nazionale per la Sicurezza alimentare del Ministero della salute, Centinaio ha così risposto: “Sono assolutamente d’accordo. Io continuo a pensare che in questo momento quando si parla di Sostenibilità tutto quello che si può fare per aiutare l’agroalimentare italiano mi trova consenziente. Con me sfonda una porta aperta“.

Ecco il video

IL NUOVO GOVERNO PRENDA UNA POSIZIONE UFFICIALE PER ESTENDERE I POTERI DELL’EFSA ALLA SOSTENIBILITA’ E QUALITA’ DEL CIBO. Su Corriere Ortofrutticolo QUI

Leggere su Gustoh24 – 

Gazzetta di Parma 26 marzo 2023