Una fiera dedicata al mondo Horeca, al risto-retail e alle specialità artigianali e gourmet, valorizza una cultura alimentare, sana e sostenibile con buyer da 30 paesi
Fino a martedì 24 oltre 1.400 espositori per le due manifestazioni b2b su vino buono, pulito e giusto e alimentazione biologica, etica e consapevole
Una piattaforma b2b per valorizzare le cantine italiane ed estere che producono vino buono pulito e giusto e i protagonisti della produzione alimentare bio, etica e consapevole. Sono state inaugurate questa mattina Slow Wine Fair e SANA Food, le due manifestazioni organizzate da BolognaFiere che fino a martedì 24 febbraio 2026 animeranno i padiglioni del complesso fieristico con 1.400 espositori, decine di occasioni di incontro, approfondimento e degustazione nelle conferenze e nelle masterclass in programma.
Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiere: «Con Slow Wine Fair e SANA Food stiamo consolidando un modello fieristico capace di integrare vino, cibo e sostenibilità in un’unica piattaforma dedicata al canale Horeca. Non si tratta solo di organizzare due manifestazioni di successo, ma di costruire un ecosistema che genera valore per produttori, buyer e territori. Le fiere sono un tassello fondamentale della politica economica del Paese e, quando possono, devono contribuire al suo sviluppo. I risultati di questa edizione di SANA Food e di Slow Wine Fair sono particolarmente positivi, con numeri in crescita, e siamo soddisfatti per come BolognaFiere si sta accreditando come un attore strategico del comparto. La nostra, inoltre, è la realtà fieristica con la maggiore propensione verso l’internalizzazione e all’estero stiamo promuovendo diverse iniziative legate ai settori food&wine. Le due fiere che iniziano oggi, con tanti espositori qualificati e rappresentanti delle istituzioni, costituiscono non solo un’occasione espositiva, ma anche un momento di riflessione e confronto sulla produzione di cibo e vino più rispettosa delle esigenze dell’ambiente».
Daniele Ara, Assessore Scuola, educazione ambientale, agricoltura e agroalimentare Comune di Bologna: «SANA Food e Slow Wine Fair sono due eccellenze che la città ha il privilegio di ospitare; due fiere legate al cibo e al vino all’insegna della qualità. Pur in anni difficili per il potere d’acquisto e di gravi turbolenze dal punto di vista economico, continuare a ragionare sulla via della qualità è un grande valore: sul vino perché il vino è un elemento distintivo di governo del territorio, fondamentale, oltre che un elemento identitario del nostro Paese; sul biologico perché la riconversione ecologica non può più attendere».
«Per il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, rinnovare il patrocinio a manifestazioni di eccellenza come SANA Food e Slow Wine Fair non è un semplice atto formale, ma una scelta strategica di campo – dichiara Eleonora Iacovoni, Direttore generale PQA Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste –. Queste fiere rappresentano i pilastri della nostra visione agricola: da un lato l’innovazione e la sostenibilità del biologico, dall’altro la valorizzazione della biodiversità e della cultura vitivinicola. Il Masaf è anche protagonista attivo delle manifestazioni, con uno spazio dedicato, realizzato in stretta collaborazione con Ismea, concepito come un vero e proprio luogo di approfondimento delle tematiche nazionali ed europee».
Giancarlo Tonelli, Direttore Generale Confcommercio Ascom Bologna «Eventi come Slow Wine Fair e SANA Food rappresentano per Bologna molto più di un semplice appuntamento fieristico: sono un motore concreto di sviluppo economico per il territorio. Ogni manifestazione porta in città imprese, buyer e professionisti da tutto il mondo, generando valore per il commercio, la ristorazione e l’intera filiera dei servizi. Come Confcommercio Ascom Bologna, riteniamo fondamentale sostenere iniziative che coniugano qualità, sostenibilità e capacità di attrarre nuovi flussi economici, attraverso il coinvolgimento dei nostri pubblici esercizi, delle strutture ricettive e, più in generale, di tutte le attività commerciali della città. È in questo modo che Bologna vuole confermare la propria vocazione internazionale e il ruolo strategico nel panorama agroalimentare e vitivinicolo».
«Slow Food, da sempre, tutela la biodiversità e mira a costruire un sistema alimentare buono, pulito e giusto – dichiara Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia –. C’è un mondo di produttori per cui la sostenibilità ambientale e quella sociale sono interconnesse: produttori che sono già su un percorso che vede nel vino un motore di inclusione, dignità del lavoro, sviluppo delle comunità e crescita socioculturale. In questo percorso, l’equità è espressa anche nella relazione con gli ecosistemi: queste aziende hanno a cuore anche l’integrazione delle loro attività con l’ambiente perché sanno che grazie a esso lavorano. Sanno che serve tutelare la fertilità del suolo, salvaguardare la risorsa idrica, ripristinare la biodiversità tanto quanto “fare comunità”: perché è grazie a queste preziosissime risorse che si fa agricoltura, che si produce vino e cibo, in definitiva che si vive. Ci si aspetta che i vignaioli conducano il settore agricolo in questo percorso che dovrà avere come obiettivi prioritari e non disgiunti la rigenerazione del tessuto sociale e degli ecosistemi. Ci si aspetta che sempre più l’approccio agroecologico permei il settore. Ci si aspetta poi che i vignaioli siano in grado di raccontarle queste evoluzioni: che si rintracciano nel disegno dei paesaggi agrari, nelle storie resilienti delle comunità che ci abitano, in un rispettoso, innovativo giusto lavoro in campo, in cantina, alla vendita. Perché la Slow Wine Fair sarà in grado di porre le basi per una discussione profonda, onesta e capace di produrre un’altra idea di vino, di cibo e di mondo!».
«SANA Food in contemporanea con Slow Wine Fair, all’interno della collaborazione ormai consolidata con BolognaFiere, rappresenta un’innovazione frutto anche dell’alleanza strategica tra FederBio e Slow Food Italia. L’obiettivo è spingere in maniera decisa verso la transizione agroecologica mettendo al centro il valore del cibo locale e il ruolo fondamentale delle piccole e medie aziende agricole, custodi di biodiversità e identità territoriali, considerate l’espressione più autentica del biologico italiano – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio –. Per questo occorrono idee e proposte concrete a partire da nuove relazioni tra produttori agricoli e ristorazione fuori casa, per valorizzare filiere capaci di produrre qualità e identità dei territori, creando reti economiche e sociali fondamentali per la rigenerazione delle aree rurali. Mentre a Rivoluzione BIO, gli Stati Generali del settore, il confronto si concentra su come il biologico possa rispondere alle grandi sfide del nostro tempo — clima, salute e ambiente — affermandosi come modello per l’intero comparto agroalimentare italiano».
L’agenda di SANA Food 2026
Tutti gli appuntamenti di lunedì 23 febbraio da non perdere a BolognaFiere
Tra gli appuntamenti in programma, nella giornata di lunedì 23 segnaliamo a SANA Food Rivoluzione BIO – Gli Stati Generali del Biologico per fare il punto sul presente e sul futuro del biologico con numeri, dati di mercato, trend, politiche, filiere, consumi e prospettive di sviluppo. L’iniziativa – promossa da BolognaFiere e realizzata in collaborazione con AssoBio e FederBio, con la cura scientifica di Nomisma e il supporto di ICE Agenzia – riunisce istituzioni, decisori pubblici, imprese, esperti e stakeholder per un confronto strutturato e qualificato sullo stato dell’arte del comparto. Ecco l’agenda dei lavori:
dalle ore 10.30 alle ore 13.00
Sessione 1 | MERCATO ITALIANO DEL BIO E POLITICHE DEL SETTORE
dalle ore 14.30 alle 16.30
Sessione 2 | QUANDO BIOLOGICO E CIBO LOCALE DIVENTANO VALORE PER LA RISTORAZIONE
Mentre dal programma di Slow Wine Fair alle 14 in Arena Reale Mutua la conferenza Giovani vignaioli. Un dialogo tra il Presidente della CEI Matteo Maria Zuppi e Carlo Petrini. In un appuntamento informale, i due protagonisti dialogheranno con i giovani presenti alla Slow Wine Fair per costruire un presente in cui il “giusto” sia il punto centrale dell’azione di ogni individuo che crede nel valore della comunità.
Con la partecipazione di:
Michela Adriano, Adriano Marco e Vittorio, Edoardo Dottori, Azienda Agricola Edoardo Dottori
Con un intervento grafico di: Boban Pesov, illustratore e viticoltore
Conducono:
Giancarlo Gariglio, curatore Slow Wine
Mario Marazziti, portavoce Comunità Sant’Egidio
Qui gli appuntamenti di lunedì 23 e martedì 24 febbraio
SANA Food è organizzata da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e Slow Food Promozione, in partnership con V Label Italia, Associazione Italiana Cuochi e World IAC, e con il supporto di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. La manifestazione è patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Bologna e dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna. Sponsor tecnico: Ecostoviglie by Minimo Impatto.
Slow Wine Fair gode del patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, del Comune di Bologna, della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna, e di Confcommercio Ascom Bologna. Con il supporto di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, della Regione Emilia-Romagna e di FIPE. In collaborazione con Amaroteca e ANADI – Associazione Nazionale Amaro d’Italia, Demeter e Drink Factory. Main partner: Guala Closures, Reale Mutua e WinterHalter. In kind partner: Acqua S. Bernardo, Bormioli Luigi, Gruppo Saida, IP Industrie del Freddo Professionale, Pefc Italia, Pulltex e Wolf System. Media partner: Affaritalian.it, Bar.it, Green Retail, Horecanews.it, I Grandi Vini, Il Gusto Gruppo Gedi, Italy Export, Luxury Food & Beverage Magazine, Premiata Salumeria Italiana, QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, TecnAlimentaria Beverage Industry.
Dal 22 al 24 febbraio Bologna diventa capitale del biologico e della consapevolezza alimentare
SANA Food è il salone internazionale B2B dedicato ai prodotti biologici, naturali e sostenibili, organizzato a BolognaFiere con il supporto di Agenzia ICE. Non è una fiera aperta al pubblico generico, ma una piattaforma professionale dove produttori e buyer del settore Horeca, della distribuzione specializzata e della gastronomia si incontrano per creare nuove partnership commerciali.
Il futuro del settore fuori casa si costruisce su scelte consapevoli, filiere trasparenti e prodotti che raccontano la storia dei territori e delle realtà produttive. Un approccio all’ospitalità che coniuga qualità, sostenibilità e bilanciamento di tradizione e innovazione, rispondendo alle esigenze di ristoratori, buyer e operatori del comparto. Un modello apprezzato anche a livello internazionale, con la cucina italiana – simbolo di identità e saperi, territori e biodiversità – riconosciuta patrimonio UNESCO.
A SANA Food saranno presenti referenze biologiche, biodinamiche, veg e certificate DOP, IGP, STG e funzionali, oltre a produzioni agricole solidali e sostenibili, nate da percorsi di reinserimento sociale o da terreni confiscati alla criminalità.
L’edizione 2026 ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, a conferma del ruolo strategico di SANA Food nella promozione del settore agroalimentare italiano di qualità.

Slow Wine Fair e SANA Food 2026 in breve:
- Oltre 1.400 espositori da 34 Paesi
- 350 buyer internazionali, grazie al supporto di Agenzia ICE
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Oltre 150 eventi tra masterclass, cooking show, degustazioni, conferenze, temporary tastings ed eventi off nella città di Bologna
- Tra gli incontri più attesi:
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a SANA Food, Rivoluzione Bio – Gli Stati Generali del Biologico (23 febbraio), il momento istituzionale di riferimento per il settore biologico italiano, per fare il punto sul presente e sul futuro del biologico; l’evento è promosso da BolognaFiere e realizzato in collaborazione con FederBio e AssoBio, con la cura scientifica di Nomisma e il supporto di ICE-Agenzia;
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a Slow Wine Fair, il dialogo tra il cardinale Matteo Maria Zuppi e il fondatore di Slow Food Carlo Petrini con i giovani vignaioli presenti (23 febbraio alle 14), per costruire un presente in cui il “giusto” sia il punto centrale dell’azione di ogni individuo che crede nel valore della comunità.

LE PARTNERSHIP: SLOW FOOD, FEDERBIO, V-LABEL ITALIA
La nuova partnership con Slow Food Promozione sancisce l’impegno condiviso per un’alimentazione etica e rispettosa della biodiversità territoriale. L’area espositiva di SANA Food ospiterà anche i produttori delle reti Slow Food e un ricco programma di tavole rotonde, sessioni formative e degustazioni affronterà i temi più attuali del dibattito agroalimentare. Un percorso che ispira scelte più consapevoli e avvicina gli operatori della ristorazione e del retail specializzato alla cultura del cibo buono, pulito e giusto.
A sostenere l’impegno di SANA Food nei settori del biologico e del veg, sono le storiche collaborazioni con FederBio, da sempre ambasciatrice di filiere certificate e a basso impatto ambientale, e con V-Label Italia, il marchio internazionale che garantisce prodotti vegetariani e vegani sinonimo di trasparenza e fiducia per i consumatori.
IN CONTEMPORANEA, SLOW WINE FAIR
Si conferma l’alleanza strategica di SANA Food con la Slow Wine Fair: organizzata da BolognaFiere a partire da un’idea di Slow Food, anche quest’anno la fiera del vino buono, pulito e giusto sarà allestita in padiglioni adiacenti a quello di SANA Food e completerà l’offerta espositiva rivolta a ristoratori, osti ed enotecari. I professionisti dell’ospitalità potranno, con un unico biglietto di ingresso, accedere a entrambe le manifestazioni e intraprendere un itinerario che valorizza l’inscindibile rapporto tra cibo e vino, integrando business, networking e formazione.
Elemento di raccordo tra SANA Food e Slow Wine Fair sarà anche l’Osteria promossa in collaborazione con “Da Amerigo 1934”: questo nuovo punto di ristorazione offrirà menù rappresentativi dell’identità delle due manifestazioni, con piatti a base di prodotti genuini, provenienti dai Presìdi Slow Food e a chilometro zero, e con una carta dei vini coerente coi principi fissati nel Manifesto del vino buono, pulito e giusto di Slow Food.

LA PAROLA AI PROTAGONISTI
«Questo appuntamento vede protagonisti i territori, l’alimentazione sostenibile e di qualità e la tutela della biodiversità del Paese, coniugando insieme identità, tradizione e innovazione, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese che rappresentano un valore aggiunto dell’agroalimentare italiano – afferma Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste –. Un’occasione per promuovere nuovi mercati e la ricchezza del nostro patrimonio culinario, sostenuto anche dal recente riconoscimento della cucina italiana Patrimonio culturale immateriale Unesco. Come di consueto, nel corso della manifestazione, si terrà Rivoluzione Bio, gli Stati Generali del biologico, importante momento di confronto e di bilancio sullo stato di un settore che rappresenta una leva strategica di sviluppo e sulle prospettive per il futuro».
«SANA Food si rivolge in modo mirato alla ristorazione, al retail e alla distribuzione specializzata, offrendo loro un contesto professionale in cui intercettare nuove idee, nuovi fornitori e nuove proposte – osserva Rossano Bozzi, Direttore Business Unit di BolognaFiere –. Il sodalizio con Slow Food consolida il ruolo di SANA Food come luogo in cui la PMI del settore agroalimentare, chiamata a rispondere a una crescente domanda di responsabilità, trasparenza e qualità, viene valorizzata in un contesto che promuove un modello di produzione e consumo a elevato valore aggiunto, a salvaguardia di territori e biodiversità. Anche quest’anno stiamo lavorando con le istituzioni e con Agenzia ICE per dare continuità al supporto, per noi strategico, alle attività di incoming di buyer e di promozione internazionale della manifestazione e delle imprese italiane sui principali mercati di sbocco. Puntiamo a fornire strumenti concreti per interpretare un mercato in profonda trasformazione, dove la valorizzazione della nicchia, l’origine dei prodotti, la sostenibilità e il benessere diventano fattori altamente competitivi e rilevanti per il fuori casa».
«I cittadini sono sempre più attenti alle storie dietro al cibo, anche quando consumano fuori casa – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio –. Il nuovo format di SANA Food, intercettando questa sensibilità crescente, ha scelto di mettere al centro le piccole e medie aziende agricole biologiche e le produzioni di cibo locali all’insegna del buono, pulito e giusto. Realtà che custodiscono un patrimonio di conoscenze importantissimo, fondato sul rispetto della fertilità del suolo e della biodiversità. Storie di resilienza, spesso poco note ma decisive, perché preservano tradizioni, varietà antiche e identità dei territori, generando lavoro e futuro. Oggi, il biologico non è solo una scelta di consumo, ma un patto di fiducia tra agricoltori, imprese, ristorazione e cittadini. SANA Food rinnova questo accordo, promuovendo una filiera capace di produrre qualità e valore tutelando i servizi ecosistemici. La manifestazione ospita Rivoluzione Bio, gli Stati Generali del biologico, un momento di confronto tra organizzazioni, esperti, istituzioni e ricercatori sul futuro del settore, chiamato a rispondere alle grandi sfide del nostro tempo, dalla salute delle persone e dell’ambiente all’emergenza climatica. In questa settima edizione vogliamo ribadire un messaggio molto chiaro: il biologico unisce tradizione e innovazione per costruire un domani più equo e sostenibile, proponendosi come modello di sviluppo per l’intero comparto agroalimentare italiano».
«La contemporaneità di Slow Wine Fair e SANA Food, sotto l’egida di BolognaFiere, non è un caso – evidenzia Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia –, ma una naturale tappa della solida collaborazione tra Slow Food Italia e FederBio, impegnate a promuovere la transizione agroecologica e un modello agricolo biologico, sostenibile e privo di chimica di sintesi. Un’unione che nasce per dare risposte concrete alle sfide che il settore alimentare e vitivinicolo affronta ogni giorno: dalla crisi climatica alla tutela del suolo, dall’ampliamento dei mercati all’educazione alimentare. Un percorso comune che ribadisce la necessità di un cibo buono, pulito, giusto e sano per tutte e tutti, e di costruire relazioni commerciali fondate su criteri etici, ambientali e culturali».
Tra i player del settore presenti in fiera spiccano CIA – Agricoltori Italiani e Coldiretti. Con il coinvolgimento di 18 aziende biologiche, che proporranno anche un programma di degustazioni, CIA porterà in fiera un esempio concreto di agricoltura sostenibile e diversità territoriale. Una partecipazione che contribuisce a rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, consolidando un ecosistema che lavora ogni giorno per un futuro agroalimentare più etico, responsabile e vicino ai territori.
A livello regionale, Emilia-Romagna, Sardegna, Calabria e Camera di Commercio di Bologna saranno rappresentate a SANA Food 2026 da collettive di aziende. Un’occasione per scoprire produzioni locali d’eccellenza, raccontare storie di tradizione e innovazione, e far emergere la ricchezza agroalimentare delle singole regioni.
SANA FOOD 2026: LE INIZIATIVE SPECIALI
Tra i momenti più attesi, gli Stati Generali del Biologico di Rivoluzione Bio (7a edizione), in programma lunedì 23 febbraio. Promosso da BolognaFiere e realizzato in collaborazione con FederBio e AssoBio, con la cura scientifica di Nomisma e il supporto di ICE-Agenzia, questo appuntamento riunisce istituzioni, imprese, esperti e stakeholder in un confronto qualificato sul presente e sul futuro del biologico. Durante Rivoluzione Bio, saranno illustrati in anteprima i dati dell’Osservatorio SANA 2026 sui consumi bio nel canale Horeca e sulle esportazioni del biologico italiano.
Le iniziative speciali e gli eventi della manifestazione ruoteranno intorno all’area OoH Lab!, che proporrà degustazioni, incontri e masterclass per il canale Horeca, e alla Lab Academy, che ospiterà workshop, seminari e convegni.

SANA FOOD E AIC: UN VIAGGIO NELL’ITALIA DEL GUSTO
SANA Food 2026 inaugura la collaborazione con l’Associazione Italiana Cuochi (AIC), con l’obiettivo di promuovere la cultura gastronomica italiana e sostenere lo sviluppo del settore Horeca. Una sinergia che mira a valorizzare non solo tradizione e sapori, ma anche creatività, tecniche e professionalità dei cuochi italiani, e che risulta ancora più significativa dopo il recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. In questo contesto, SANA Food diventa una piattaforma privilegiata per sostenere la formazione, promuovere l’evoluzione delle tecniche, difendere le tipicità e diffondere una cultura gastronomica autentica, consapevole, sostenibile e dalle molteplici identità. Nell’area OoH Lab!, gli chef di AIC proporranno nove masterclass per rispondere a una duplice esigenza del professionista Horeca: da un lato, approfondire la conoscenza di alcuni piatti tradizionali, per poterli inserire nei propri menù; dall’altro lato, affinare le tecniche di preparazione.
Un ulteriore approfondimento a cura di AIC verterà sulla cucina gluten free.
A SANA Food i buyer potranno scoprire come trasformare la ricchezza del patrimonio culinario italiano in qualità percepita e valore sul mercato. Al centro delle masterclass a loro riservate, tre prodotti simbolo della tradizione e dell’eccellenza italiane: l’olio extravergine di oliva, l’aceto balsamico e il miele.
SANA Novità sarà il palcoscenico dove il cibo sano e di qualità incontra un pubblico selezionato, pronto a scoprire ciò che muove il futuro del food service. Un concentrato di idee, ricerca e creatività che si trasforma in una vetrina esclusiva dedicata alle aziende che innovano. Qui, tra prodotti originali, nuovi approcci al benessere e sperimentazioni che anticipano le tendenze, il mercato trova ispirazione e direzione. Partecipare significa entrare in un percorso di visibilità che inizia molto prima dell’evento e continua tutto l’anno, raggiungendo buyer internazionali e professionisti in cerca di qualità autentica.
SPINTA ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE
Con il supporto di ICE-Agenzia, SANA Food si conferma una porta di accesso privilegiata ai mercati esteri più attenti alle produzioni artigianali e innovative, sostenibili e di alta qualità. Sono attesi in manifestazione oltre 300 buyer (importatori e distributori, +10% rispetto all’edizione 2025) specializzati nel canale Horeca e provenienti da più di 30 Paesi.
Dall’Italia saranno selezionati ristoranti di alta gamma, servizi di catering e operatori della ristorazione collettiva, locali di cucina sostenibile, negozi bio, gastronomie gourmet, botteghe del commercio equo e solidale, e Gruppi di Acquisto Solidale.
SANA FOOD SOLIDALE
SANA Food è anche sinonimo di solidarietà. Al termine della manifestazione, i prodotti alimentari che gli espositori avranno scelto di non ritirare saranno devoluti alla Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna ETS. Il materiale conferito nel punto di raccolta allestito nel Padiglione 18 consentirà di sostenere chi è in difficoltà. Un’iniziativa che traduce in gesto concreto il legame tra SANA Food, il territorio e le persone.

