Alla Convention Mondiale del Panettone 2026, organizzata dall’Accademia Maestri del Lievito Madre in collaborazione con AEPI, è stata presentata la proposta di introdurre la denominazione Panettone Italiano, con l’obiettivo di rafforzare la tracciabilità delle materie prime e valorizzare una filiera che opera in un mercato globale da 2 miliardi ma oltre il 60% fuori dell’Italia

Il 13 ottobre scorso, durante la 5a edizione della Convention mondiale del panettone Il Re dei Lievitati, presso il Palazzo Esposizioni di Roma, è stato presentato il Manifesto per il Panettone Italiano, un’iniziativa dell’Accademia Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano, condivisa con istituzioni, organizzazioni agricole, associazioni di categoria, mondo produttivo e maestri lievitisti, con l’obiettivo di rafforzare la tutela, l’identità e la competitività internazionale di uno dei simboli più rappresentativi del Made in Italy.

È stato proposto un aggiornamento del Decreto Ministeriale del 22 luglio 2005 e successive modifiche, che disciplina la produzione e la vendita dei prodotti da forno da ricorrenza, presentando la proposta di introdurre la dicitura ufficiale Panettone Italiano, riservata ai prodotti realizzati utilizzando materie prime prodotte, allevate, coltivate e trasformate sul territorio nazionale secondo rigorosi criteri di tracciabilità e filiera certificata. E la creazione della dicitura Panettone Italiano – 100% Filiera Agricola, accompagnata da strumenti digitali di verifica dell’origine delle materie prime, in grado di offrire ai consumatori massima trasparenza e garanzie sull’intera catena produttiva.

Il mercato mondiale del panettone supera i 2 miliardi di euro, mentre oltre il 60% della produzione e del consumo mondiale avviene fuori dai confini italiani; l’Italia esporta ogni anno circa 500 milioni di euro di grandi lievitati, con oltre 13.500 tonnellate destinate ai mercati esteri, mentre la produzione internazionale supera le 350.000 tonnellate annue, spesso realizzate secondo processi e ricette differenti rispetto alla tradizione italiana.

Questi dati evidenziano il carattere strategico di iniziative e strumenti messi in campo per tutelare autenticità, identità e riconoscibilità di prodotto sui mercati internazionali. Il Manifesto propone, quindi, una nuova fase di valorizzazione del comparto fondata su alcuni principi chiave: tutela dell’identità del prodotto, valorizzazione delle materie prime agricole italiane, trasparenza verso il consumatore, sostegno alla qualità produttiva e rafforzamento della competitività internazionale delle imprese.

Tra i presenti all’evento, le istituzioni rappresentate dal Senatore Giorgio Salvitti (Consigliere del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), Alessandro Morelli (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri), Fausta Bergamotto (Sottosegretario di Stato alle Imprese e al Made in Italy), Vittorio de Pedys (presidente di SIMEST),  Mino Dinoi (presidente AEPI) e Claudio Gatti, presidente dell’Accademia Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano.

E i pasticcieri Salvatore De Riso (presidente AMPI), Stefano Laghi (vicepresidente AMLM), Federico Anzellotti (vicepresidente AEPI) e Marco Barbetta (Ufficio Studi e Affari Legislativi CIA – Agricoltori Italiani).

La convention ha riservato spazio anche alle prospettive di crescita del settore sui mercati esteri e agli strumenti di supporto all’export, affrontando i possibili percorsi di crescita delle imprese artigiane e industriali e il ruolo delle politiche pubbliche nel sostenere l’espansione delle eccellenze agroalimentari italiane nel mondo.

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Panettone Italiano: il 13 ottobre a Roma la Convention Mondiale 2026

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