L’unità fa la forza. Alba, Bergamo e Parma si presentano unite e firmano un patto d’azione per progettare e realizzare un’offerta unitaria, nel rispetto delle peculiarità dei rispettivi territori, di tutte le possibili esperienze e azioni di promozione Gastronomica, con l’obiettivo di realizzare politiche comuni in linea con le priorità delle Nazioni Unite e dell’Unesco sui temi della cultura e dello sviluppo sostenibile.

La firma del “patto” Unesco: i sindaci Giorgio Gori, Carlo Bo e Federico Pizzarotti

“Distretto Gastronomico UCCN Italiano”

Nella bellissima sala dei Giuristi di Piazza Vecchia a Bergamo Alta, con una sobria “cerimonia”, i sindaci di Alba (Carlo Bo), Bergamo (Giorgio Gori) e Parma (Federico Pizzarotti), le tre città Creative UNESCO per la gastronomia del nostro Paese, hanno firmato il protocollo che sancisce ufficialmente la nascita del primo grande distretto gastronomico Unesco (UCCN).

Carlo Bo, Giorgio Gori e Federico Pizzarotti

Ha aperto la giornata il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che, dopo aver detto che l’ “unione a tre” è aperta alle altre realtà si è soffermato sulle ultime tendenze che vede le destinazioni turistiche basate principalmente sull’offerta enogastronomica, citando “le forti componenti gastronomiche dei tre territori, la provincia di Parma con il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano, Bergamo, Bergamo, la  provincia in Europa con il maggior numero di Dop europee per i formaggi e Alba per le eccellenze di Tartufo e vini”.

Alcuni ristoranti del centro storico di Bergamo accolgono i clienti con il Benvenuto del “Distretto Gastronomico”

Queste parole non potevano non far emergere i ricordi sugli eventi turistici, enogastronomici e culturali delle tre città:

Parma che va fiera del suo Settembre Gastronomico, che sotto la regia di Parma Alimentare, presenta ogni anni, al turista internazionale, le sei filiere di prodotto: Pomodoro e Parmigiano Reggiano Dop, Lattiero caseario e Prosciutto di Parma Dop, Pasta e alici di Parma.

Bergamo, capitale europea dei formaggi,  è infatti la provincia in Europa con il maggior numero di Dop (ben nove) per la categoria formaggi e vanta la manifestazione “Forme”, la grande kermesse dedicata al formaggio, tra antichi saperi e nuove conoscenze. (in corso in questo fine settimana leggere su Gustoh24)

Alba che si presenta con la Fiera internazionale del Tartufo Bianco e l’evento dedicato al vino “Vinum”. 

Dopo la firma del “patto” di amicizia di oggi inizia il lavoro concreto per tradurre in iniziative e in collaborazioni larghe con le realtà sociali, economiche e culturali dei rispettivi territori.

Gli appuntamenti della giornata

Venerdì 22 ottobre ore 10.30, all’ex Monastero di Astino, Via Astino
Dairy Culture and Civilisation Forum: 1951 – Convenzione di Stresa: 70 anni di Denominazioni d’Origine
Convegno AFIDOP che porterà le testimonianze dirette dei Consorzi di tutela, dei rappresentanti delle Istituzioni e delle Organizzazioni di rappresentanza e affronterà le sfide e le opportunità con cui oggi devono misurarsi le produzioni casearie DOP nazionali. Interverranno, tra gli altri, Paolo De Castro, Coordinatore S&D per la Commissione AGRI del Parlamento Europeo, e Gian Marco Centinaio, Sottosegretario Ministero Politiche agricole alimentari e forestali.
 
Venerdì 22 ottobre ore 14.30, all’ex Monastero di Astino, Via Astino
International Summit: Remember the Future – organizzato dal Comune di Bergamo
Un grande laboratorio di pensiero e di innovazione che ogni anno offre una porta aperta sul futuro del settore lattiero-caseario e delle filiere del cibo, ma anche sui grandi temi connessi allo sviluppo e alla sostenibilità. (altre notizie su Gustoh24)

Il network delle Creative Cities

La Rete delle Città Creative dell’Unesco è stata creata nel 2004 per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile ed è  divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali (Musica, Letteratura, Artigianato e Arte Popolare, Design, Media Arts, Gastronomia, Cinema).

Le 246 città, nei paesi di tutto il mondo, che attualmente fanno parte della rete collaborano per un obiettivo comune: fare della creatività e del’industria culturale il centro dei loro piani di sviluppo a livello locale e collaborare attivamente a livello internazionale. Tutte le Città Creative sono impegnate nello sviluppo e nello scambio di buone pratiche innovative per rafforzare la partecipazione alla vita culturale e per integrare la cultura nelle politiche di sviluppo urbano sostenibile. Inoltre, la Rete sostiene gli scambi artistici e il partenariato della ricerca sia con le città della rete che con il settore pubblico e il settore privato. In quanto tali le Città Creative contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Attualmente in italia le città creative sono: