Al Castello di Felino più di 230 agricoltori per l’appuntamento annuale con l’azienda. Una giornata per valorizzare la filiera agricola e per raccontare una realtà che guarda avanti senza dimenticare le sue radici
Oltre 230 conferenti presenti a rappresentare una comunità agricola che supera le 300 realtà ed un appuntamento diventato ormai una ricorrenza: la giornata che la storica azienda del pomodoro Rodolfi Mansueto dedica ogni anno ai propri agricoltori si è svolta venerdì al Castello di Felino, confermando la sua natura di momento autentico di incontro e dialogo dopo una campagna nuovamente segnata dalle incognite del clima.

Un momento che è stato l’occasione per ritrovarsi e fare il punto sul percorso comune, con uno sguardo rivolto agli sviluppi in atto: dalla nuova strategia di comunicazione alla rinnovata immagine dei prodotti, fino alle prossime tappe previste nel nuovo posizionamento del brand. Un percorso che sta attraversando l’azienda in ogni sua parte e che ne amplifica l’identità: un legame con il territorio che non è solo geografico ma culturale; una filiera corta, controllata entro 60 km, che rende immediato il passaggio dal campo allo stabilimento; una storia familiare che da quattro generazioni custodisce e rinnova il mestiere della lavorazione del pomodoro italiano; e la volontà, oggi più che mai, di presidiare il mercato con scelte chiare, qualità tracciabile e un dialogo trasparente con chi lavora la terra e con chi porta i prodotti sulle tavole.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati i progetti del 2025, dalla gamma food service ai nuovi sughi pronti e pesti, insieme alle attività già avviate sui media digitali e tradizionali, a testimonianza di un brand che sta ampliando il proprio racconto e la propria presenza.
“Questa giornata è un richiamo al valore della nostra filiera e alle persone che la rendono possibile” —ha dichiarato Aldo Rodolfi, Presidente di Rodolfi Mansueto —. Ogni passo del nostro percorso dal rinnovamento dell’immagine al modo in cui comunichiamo, fino ai nuovi prodotti, nasce dall’ascolto della nostra filiera e dal patto che ci lega agli agricoltori. È anche con loro che continueremo a costruire nei prossimi anni: portando avanti la nostra storia con lo stesso spirito di sempre, ma con strumenti nuovi, più forti e più adatti a un mercato che cambia”.
L’incontro si è concluso con un momento conviviale, occasione per ribadire quel rapporto diretto e quotidiano che resta il vero motore della qualità firmata Rodolfi Mansueto.
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