Dal mare al piatto basta un passo per trovare freschezza e semplicità, gentilezza e bontà del cibo il Ristorante di pesce “A un Passo Dal Mare”

La pesca, la famiglia, la pescheria, il ristorante di pesce: per i coniugi Emilia D’Antonio e Marco Manes tutto inizia e ruota intorno al mare di Casalbordino in provincia di Chieti.

Emilia ha il mare negli occhi e nelle vene, è cresciuta e vive qui, non potrebbe allontanarsene per lungo tempo o vivere altrove. E come il mare che anche quando è calmo non sta mai fermo  lei non può stare ferma neanche quando la pandemia obbliga a lunghe pause. Svelta, attenta a tutto, laboriosa e vivace non si ferma e non si arrende. Soffre come tutti noi e soprattutto come quelli che di mare e di ristorazione vivono, ma quando non può accogliere con il suo sorriso, al Ristorante, i numerosi e affezionati clienti, non rinuncia a “coccolarli” anche a distanza con gustose pietanze da asporto che conservano il sapore di mare.  Resilienza è la parola d’ordine della famiglia intera!

La famiglia Manes

Per Marco è lo stesso. Pescatore – cuoco, subentra nell’attività di pesca iniziata nel 1974 da Angelo, padre di Emilia, e come cuoco dà il cambio a sua madre Immacolata, che nel 1987 aveva avviato il “Ristorante da Lino” con il primo figlio.

Storie di sapori e di famiglie che si incontrano, si intrecciano e si legano col fil-rouge dell’amore e del cibo: binomio indissolubile nella vita e nel lavoro dei coniugi Manes. Posti d’onore occupano ancora oggi papà Antonio Manes che ha gestito dal 1982 il Bar del Pescatore al Lido di Casalbordino e Immacolata, colonna portante della tradizione culinaria di famiglia e infaticabile cuoca a fianco ora del nipote Antonio nel vicino Bistrot 69.

I Nonni

La mia vita si intreccia ben presto con quella di Marco!  Nel 1992, giovanissima, entro nel suo cuore e  nel Ristorante di famiglia a dare una mano. Subito mi appassiona questo mondo e sposo Marco ed anche la ristorazione. – Racconta Emilia con gli occhi che le brillano di orgoglio quando parla dei grandi amori della sua vita: la famiglia e il suo lavoro – Nel 2006 apriamo la Pescheria “Mare Azzurro insieme agli zii Smargiassi e nel 2012  Marco ed  io avviamo A un passo dal mare”. Il nome scelto è tutto un programma. Dal mare al piatto basta un passo!

Il mare condisce con il suo profumo e i suoi umori ogni piatto di questo Ristorante di pesce.

I frutti del pescato che arrivano freschi dai pescherecci di famiglia sono preparati ad arte, con sapienza, passione ed esperienza. Dagli antipasti freddi e caldi, agli speciali primi: orecchiette ceci e cozze, ravioli con crostacei, risotti di mare: ogni menù onora quotidianamente la migliore tradizione di famiglia e racconta l’amenità del posto. Impossibile resistere alla chitarrina allo scoglio, vero trionfo di mare. Per non parlare della fritturina di paranza o delle grigliate con spiedini.

Sapori generosi, semplici ed accoglienti che rispecchiano il carattere e il modo di essere di tutta la famiglia. Un’offerta generosa e schietta, perché cucinare per loro è prima di tutto un gesto d’amore!

Nel 2017 apre Bistrot 69

Bistro 69 a Casalbordino Lido (Chieti)

La famiglia intanto cresce, altri tasselli si aggiungono lungo il cammino e arrivano i figli Antonio ed Angelo a dare manforte. Angelo è il maestro pizzaiolo di questo locale in cui anche gli amanti della pizza possono trovare ampia scelta di ottime pizze e la speciale e  immancabile pizza ai frutti di mare. Il primogenito Antonio si è sposato con Marina, la sua Lady nella vita e Barlady nell’attività, ed insieme dal febbraio  del 2017 gestiscono  sul lungomare di Casalbordino, ad un passo dal Ristorante di famiglia, Bistrot 69, un moderno locale, punto di ritrovo serale soprattutto dei giovani, ma che sa accogliere e soddisfare una vasta e diversificata clientela.

In un’atmosfera informale qui si può gustare un buon caffè, fare colazione con ottimi dolci, centellinare un calice di vino, ma anche assaggiare ottimi piatti tipici e concedersi ricchi aperitivi tutto l’anno di fronte all’Adriatico e godere anche del mare d’inverno.

In questa famiglia i nomi dei nonni si tramandano insieme all’arte e alla passione del cibo e della cucina! E’ così che la catena della vita e degli affetti non si spezza e continua a palpitare nelle nuove generazioni sul filo della storia di famiglia, della qualità, della collaborazione, dell’amore e della resilienza. Un intreccio virtuoso che continua a dare buoni frutti!

L’Abruzzo cresce anche grazie a questi giovani attivi e dinamici che operano per l’affermazione della qualità e del proprio territorio.

Nella cucina del Bistrot regina incontrastata è ancora la infaticabile nonna Immacolata che continua con sapiente esperienza a preparare le sue specialità e tutti giorni sforna pizza al taglio dai sapori più antichi e vari, squisite  lasagne, “pallotte cacio e ova” e molto altro, mentre Antonio cattura il palato con specialità di pesce e, appassionato di vini,  nel suo bistrot vanta più di cento tipi di Gin e oltre 30 etichette di Champagne!

Ma tutta la famiglia è sempre pronta ad aiutarsi a vicenda, e Angelo quando non  è impegnato in pizzeria diventa il barman del bistrot con la fidanzata Enrica.

Al Bistrot 69 oltre alla brezza marina  ultimamente soffia anche il vento d’Oriente e c’è l’imbarazzo della scelta fra Sushi, Sashimi, Carpaccio, Tartare e altre famose ed antiche pietanze giapponesi.  Con ingredienti di qualità, tanta voglia di far bene ed inventiva la grande famiglia Manes sfida la crisi e cerca di affrontare al meglio anche questo momento difficile. E così come suggeriscono i cambiamenti e impongono le restrizioni, affinano le modalità  di ristorazione, perfezionano il servizio da asporto anche di queste specialità in deliziose confezioni degne della raffinata cucina giapponese. Esempio di chi sa reagire di fronte alle difficoltà facendo di necessità virtù. Volendo restare in tema: la Resilienza in giapponese corrisponde al termine Kintsugi, ovvero l’arte di valorizzare le cicatrici, prendendosi  cura degli oggetti rotti e ripararli con l’oro affinché diventino gioielli, pezzi d’arte unici. Gli oggetti così riparati diventano la metafora stessa del concetto di resilienza.  Prendersi cura del cibo e dei propri clienti è come riparare la parte negativa subita dalla pandemia e alleviare la vita ferita.

Un sicuro e piacevole ristoro a portata di mano e di mare

A un Passo dal Mare

Via Vittorio Bachelet  n.130 – Casalbodino Lido – 0873 918029

Bistrot 69

Via Bachelet, n. 120 –  Casalbordino Lido – tel. 333 273 0052

La ricetta

 Chitarrina allo Scoglio

Chitarrina allo scoglio

Quando in Abruzzo si parla di chitarra difficilmente ci si riferisce allo strumento musicale! Per chitarra o chitarrina si intende  quell’antico strumento abruzzese per “tagliare“ la pasta fresca fatta in casa, una specie di telaio di legno dotato di fili di rame o di acciaio, più o meno distanziati, sui quali viene premuta la sfoglia con il matterello per ottenere pasta alla chitarra: uno spaghetto quadrato che se più sottile prende il nome di chitarrina.

Se non si ha a disposizione lo strumento e non si vuole fare la pasta a mano si può usare la pasta secca: spaghetti quadrati o spaghetti semplici.

Ingredienti per 4 persone

300/350 g di pasta

4 scampi di media grandezza

4 gamberi

4 canocchie

400g di vongole

400g di cozze

200g calamari

2 spicchi di aglio

2 pezzetti di peperone verde dolce

prezzemolo tritato – un pezzetto di peperoncino

olio evo

vino bianco secco

300 g di pomodoro a pezzetti + 200 g di pomodorini

Pulire e lavare bene le cozze e le vongole (se necessario tenere queste ultime a bagno con acqua e sale per un paio d’ore per togliere l’eventuale sabbia all’interno) e farle aprire separatamente, quindi sgusciarle e lasciarle nella loro acqua dopo averla filtrata. Tagliare a rondelle e a pezzetti i calamari.

Se avete il tegame di coccio, bene, altrimenti prendete una bella padella capiente e mettete abbondante olio che deve bagnare tutto il fondo, aggiungere gli spicchi di aglio puliti e schiacciati e fateli scaldare, ma senza friggere (che saranno poi tolti a fine cottura e prima di mettere la pasta per farla rimaritare un attimo) quindi il peperone, un rametto di prezzemolo e poi i calamari, le canocchie, gli scampi e i gamberi, sfumare con un po’ di vino bianco, e far cuocere per 5 minuti, aggiungendo se necessario un po’ di acqua delle cozze. Aggiungere il pomodoro e i pomodorini tagliati a metà e il pezzetto di peperoncino.  Far cuocere per 15/20 minuti. Intanto mettere a bollire l’acqua salata per la pasta.

Dopo aver buttato la pasta, aggiungete al sugo le cozze e le vongole con un po’ della loro acqua e controllate di sale ( potrebbe non essere necessario aggiungerne).

Scolare la pasta e farla insaporire nella teglia, se necessario aggiungere ancora acqua dei frutti di mare, completare con il prezzemolo tritato ed un filo di olio.

Al Bistrot 69

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