Un percorso che mette al centro identità, alta pasticceria artigianale e organizzazione produttiva, nel rispetto della storia di Gamberini 1907, Gamberini Firenze e Taveggia 1909
Tre insegne, tre città e un progetto comune. FaroAlto presenta il percorso dedicato a Gamberini 1907 a Bologna, Gamberini Firenze in via Curtatone e Taveggia 1909 a Milano, realtà profondamente legate alla storia della caffetteria e della pasticceria italiana.
Il progetto nasce dalla volontà di lavorare su ciò che ha reso riconoscibili queste insegne nel tempo, riportando al centro l’alta pasticceria artigianale, la qualità delle lavorazioni e l’identità dei singoli locali, all’interno di un’organizzazione produttiva più coordinata.
In questa fase Gamberini 1907 a Bologna e a Firenze e Taveggia 1909 a Milano sono temporaneamente chiusi per il completamento di alcuni adempimenti burocratici e amministrativi. FaroAlto ha piena volontà di far ripartire il progetto nel più breve tempo possibile e sta lavorando affinché le attività possano riprendere quanto prima.

A Bologna, Gamberini 1907 è uno degli indirizzi storici della città. Fondata da Giuseppe Gamberini sotto i portici di via Ugo Bassi, accompagna la vita bolognese da oltre un secolo ed è entrata nel 2006 nell’Associazione Locali Storici d’Italia.
A Firenze il progetto coinvolge Gamberini in via Curtatone, a pochi passi dai Lungarni e da Piazza Ognissanti, in una delle zone più riconoscibili del centro cittadino. La presenza di Gamberini si inserisce in un tessuto nel quale FaroAlto opera già attraverso realtà come Scudieri e Giubbe Rosse, ciascuna con una propria storia e una propria identità.
A Milano, Taveggia 1909 conserva il carattere di uno dei grandi caffè-pasticceria della città. Nato nel 1909 dall’iniziativa di Fermo Taveggia, negli anni Trenta si trasferì nell’attuale sede di via Visconti di Modrone. Legni, decorazioni, bancone e vetrine storiche raccontano ancora oggi il carattere di un luogo frequentato nel corso dei decenni da protagonisti della cultura e dello spettacolo.
Il commento di Andrea Ristori, amministratore delegato di FaroAlto
«Gamberini e Taveggia sono insegne con una storia forte e un rapporto profondo con le città nelle quali sono nate. Il progetto -afferma Andrea Ristori, amministratore delegato di FaroAlto- riguarda Bologna, Firenze con Gamberini in via Curtatone, e Milano, e parte proprio dal patrimonio e dall’identità di questi luoghi. Vogliamo riportare al centro la qualità della pasticceria e delle lavorazioni, potendo contare anche sulle competenze produttive del gruppo, da La Molina per il cioccolato alla torrefazione per il caffè. Abbiamo tutta la volontà di far ripartire il progetto nel più breve tempo possibile, completando i passaggi necessari perché Firenze e Bologna e Milano possano tornare operative quanto prima».
Un ruolo centrale sarà affidato anche all’organizzazione produttiva del gruppo. Il laboratorio di Castel Maggiore, alle porte di Bologna, sarà dedicato in particolare ai grandi lievitati a lievito madre e alla pasticceria fresca destinata ai locali, mentre quello di Monteriggioni continuerà a essere il riferimento per la pasticceria secca e la biscotteria.
A questo sistema si affiancano La Molina per il cioccolato e la torrefazione del gruppo per il caffè, costruendo una filiera capace di mettere in relazione produzione, qualità del prodotto e identità delle singole insegne.
L’obiettivo è creare un’organizzazione solida e coerente, capace di valorizzare il patrimonio di queste realtà e di riportare Gamberini e Taveggia al ruolo e alla qualità che hanno espresso nei loro periodi migliori, restituendo alle città locali storici vivi, riconoscibili e centrali nella loro vita quotidiana.

