L’azienda Fabbri 1905 diventa anche «service provider». Viaggia verso i 200 milioni di ricavi, si allea con gli alberghi a cinque stelle e si espande da New York al Sudafrica
Un articolo di Alessandra Puato sul supplemento del Corriere della Sera, L’Economia

Diversificare, per chi produce l’Amarena Fabbri da 121 anni e sempre con lo stesso barattolo bianco e blu, può essere difficile, ma l’azienda bolognese c’è riuscita. Grazie anche all’intervento dei giovani — sette della quinta generazione — Fabbri 1905 si è allargata alla fornitura delle macchine per il gelato artigianale, da vendere ai ristoratori di tutto il mondo con ingredienti e ricette. E a quelle per preparare i cocktail alla spina, sempre con ingredienti e ricette forniti, ma in modo che i bartender possano preparare, per poi servirli alla spina, i cocktail come desiderano. Una rivoluzione coerente con i trascorsi dell’azienda che chiamò «Primo maggio» un suo liquore d’esordio.
Nel 2025 è nata la società Fabbri System, con i marchi Fabbri Gelato System, Fabbri Cocktail System e Fabbri Trailer. Lo scorso aprile è stato poi presentato, sempre per i cocktail, il nuovo marchio Officina 1905 al Singapore Expo, fiera Food & Hospitality Asia. Debutterà in ottobre anche all’Hip-Horeca Professional Expo di Bologna.
«Ci stiamo trasformando da produttori d’ingredienti a solution provider — dice Michele Magli, amministratore delegatodal 2023, 49 anni, ingegnere gestionale, figlio di Alessandra Fabbri —. Lavorando tanto con i professionisti ora diamo loro anche soluzioni per aumentare il loro giro d’affari. Pensavamo di vendere 30 sistemi integrati per il gelato, ne abbiamo venduti 630 in un anno, a partire dall’Asia».
Per i cocktail, fra gli ingredienti c’è anche il gelato: «Un nuovo modo di prepararli, va al posto del ghiaccio, mantiene meglio gli aromi». In più, ci sono i food trailer, le nuove soluzioni mobil Fabbri per lo street food: «Per ora a Bologna, Benevento e tre in Cina, presto anche nelle Filippine».
Gli obiettivi
Con queste novità e con investimenti sull’innovazione e sulle fabbriche (circa 25 milioni previsti entro il 2030, 25 milioni dal 2020 a oggi), Fabbri 1905, azienda familiare associata all’Aidaf, vuole toccare i 200 milioni di fatturato in un paio d’anni, espandendosi in Asia, Sudamerica, Sudafrica, Stati Uniti. Il 2025 è stato chiuso con ricavi dichiarati a 145 milioni (+11% dal 2024): 30% dall’Italia, il rimanente dal resto d’Europa (22%), da Usa e Canada (18%), Sudamerica e Medio Oriente (15% ciascuno). Il margine operativo lordo è stato di circa 30 milioni, l’utile netto di 15, la posizione finanziaria netta positiva per 17,36 milioni. Un terzo dei ricavi viene da ingredienti e servizi per gelaterie e pasticcerie, un terzo da ingredienti per il beverage, un terzo dal largo consumo: l’Amarena Fabbri, presente trasversalmente in tutte le business unit, ma anche sciroppi, mini-topping, zenzero e fragola in sciroppo, dolci.
Le alleanze con gli hotel a cinque stelle
Un tassello importante sono le partnership. Accanto a quella storica con Sammontana, per il Barattolino e la Coppa Oro con Amarena Fabbri, ci sono gli hotel di lusso: cinque stelle come Grand Hyatt, The St. Regis e Raffles di Singapore personalizzano le macchine per il gelato, con il proprio marchio accanto a quello Fabbri. «Una collaborazione che valorizza entrambi i brand — dice Magli —. Siamo cresciuti dell’80% in quattro anni, ci piacerebbe mantenere questo ritmo. Vogliamo arrivare in fretta ai 200 milioni. Tutti ci conoscono per l’amarena, la nostra “mucca viola”, eccezionale, ma produciamo circa 1.300 referenze. Ciò che non è prodotto all’interno è su nostra ricetta».
Carpigiani tra i fornitori
Le macchine per il gelato sono fornite da Carpigiani e da un partner sino-americano, Miles Icech. Per fare fronte all’aumento della produzione, Fabbri — circa 170 dipendenti, dieci filiali nel mondo e due impianti, ad Anzola (Bologna) e Buenos Aires — sta ampliando lo stabilimento emiliano: altri diecimila metri quadrati. Sono poi stati inseriti manager esterni: il direttore generale Enrico Amesso, ex Indesit, Piaggio, Carpigiani, è entrato lo scorso febbraio, in più ci sono due coordinatori per le divisioni beverage e gelato-pasticceria. Il terzo bilancio sociale segnala impegni, fra l’altro, per l’anticorruzione, la tutela e dei lavoratori, la comunità. Nel board (cinque persone) c’è una donna (20%) e il 40% dei componenti è sotto i 50 anni. Un passo verso i Principi per il governo delle non quotate, introdotti dall’Aidaf con Assonime e Bocconi.
La governance e l’apertura del capitale
«Siamo partiti con il bilancio di sostenibilità quando non era ancora obbligatorio per le grandi imprese non quotate — dice Magli —. Volevamo fosse parte integrante dei processi. Ci siamo impegnati ad avere un assetto di governance responsabile. Il 100% del capitale è della famiglia. Non abbiamo aperto a capitali esterni e non apriremo, anche se vengo chiamato spesso da potenziali acquirenti. Siamo in dieci, tante teste pensanti che dedicano la vita all’azienda. Non è un hobby per nessuno di noi. La prima regola è andare d’accordo».
L’eventuale apertura del capitale potrebbe essere presa in considerazione se ci fosse l’acquisizione giusta, che ancora non è arrivata e si sta cercando in Italia: «Cerchiamo un bel marchio, un’azienda complementare», dice Magli. Ma il deal andrebbe concordato fra tutti i soci.
La famiglia

Ai tre esponenti della quarta generazione — Nicola nel board, Paolo presidente di Fabbri 1905 e Umberto presidente di Fabbri G. Holding — si sono affiancati sette della quinta. Oltre a Magli, figlio di Alessandra, sorella di Paolo, sono in azienda Carlotta, capo del digital, e Pietro, responsabile gelateria e pasticceria, entrambi figli di Paolo; Federico Fabbri, capo beverage: è figlio di Gianluca (fratello di Umberto e Nicola); Stefania, capo Largo consumo e Gdo: è figlia di Andrea, morto nel 2018; Giovanni Quattrocchi, capo Operations e impianto di Anzola: è figlio di Rita, sorella di Paolo; Fabio Macrì, figlio di Cristiana, sorella di Umberto e Nicola: seguirà l’espansione negli Usa, dove il gruppo ha una filiale a Los Angeles e vuole espandersi nella costa est, New York in testa. Dieci esponenti della famiglia Fabbri: pranzano tutti insieme, ogni giorno, in azienda.
Il primo Bilancio di Sostenibilità Fabbri 1905

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Fabbri 1905: al Sigep la Sostenibilità sotto i riflettori del docente Francesco Lenoci
Un incontro del professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Francesco Lenoci con Nicola Fabbri, Ceo di Fabbri 1905 e Michele Magli, Direttore Generale per consegnare un saggio pubblicato su mensile, “Amministrazione & Finanza”, sul tema “Sostenibilità e buona tradizione Italiana secondo Fabbri 1905″. Leggere su Gustoh24
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