Presidente Martinangelo, “più aggregazione e cooperazione”. Stop a lungaggini dannose per imprese, per Certificato Antimafia basterebbe autocertificazione

Il post Covid deve segnare un agroalimentare con più aggregazione e maggiore cooperazione, investimenti innovativi ed ecosostenibili, rimarcare le qualità delle nostre produzioni ed essere più competitivi, reinventando altri sbocchi di mercato. Sarà importante in tale direzione spendere bene le risorse del recovery plan, dei fondi di coesione e sviluppo e della nuova Pac”.  Così Corrado Martinangelo, presidente nazionale di #Agrocepi, ha aperto l’assemblea pubblica online della Federazione, ringraziando il presidente Cepi-Confederazione europea piccole imprese Rolando Marciano e tutta la Confederazione per aver creduto in Agrocepi e averla aiutata a nascere quattro anni fa.

In occasione dell’assemblea, Martinagelo ha lanciato in particolare “un grido di dolore” sulla grave situazione di crisi che sta attraversando l’horeca e la ristorazione, osservando che per queste categorie va fatto di più e proponendo una serie di interventi di supporto.

Innanzitutto, secondo il presidente di #Agrocepi,oltre a veri indennizzi sui costi fissi, bisognerà predisporre un piano modulare di riaperture con interventi strutturali”. Gli interventi proposti sono di rifinanziare il Bonus ristorazione, e per il futuro definire un credito di imposta per il cibo made in Italy per incentivare tutta la filiera agroalimentare ed enogastronomica.

Inoltre #Agrocepi propone in zona rossa o arancione di consentire la riapertura almeno a pranzo e in zona gialla consentire la riapertura anche a cena, esclusivamente per le partite Iva e nuclei familiari per una sorta di ” cene di lavoro” e ” cene di famiglia”. Infine la Federazione propone di lanciare le settimane della ristorazione italiana “le partite Iva che aiutano le partite Iva” e “pacchetti risparmio” secondo i quali le aziende agroalimentari fornitrici di prodotti si impegnano ad applicare il 15% di sconto sui prodotti e la ristorazione potrebbe applicare il 15% di sconto per le aziende fornitrici e i loro familiari che si recassero a pranzo o a cena.

Il presidente di #Agrocepi in assemblea ha anche battuto il tasto sul fatto che parlare per l’agroalimentare di progetti strategici di alto profilo, dalla Pac, al Recovey fund, al “from farm to fork”,è senz’altro necessario ed utile; ma dobbiamo far funzionare anche l’ordinario, altrimenti rischiamo di non trovare più le aziende.

Martinangelo ha ricordato che in una lettera indirizzata al ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli ha richiesto in particolare un intervento sui ritardi nell’erogazione dei fondi a favore delle imprese di filiera causati dai “tempi biblici” dei Certificati Antimafia. “Parliamo anche di sei-sette mesi – ha detto Martinangelo – Un ritardo enorme considerato che intanto le imprese hanno fatto investimenti sui progetti presentati per ottenere le risorse”.  “Secondo noi – ha aggiunto Martinangelo -, il problema si potrebbe risolvere con l’autocertificazione, i modo da ottenere subito le risorse assegnate e senza nulla togliere ai controlli che le autorità preposte volessero svolgere in tempi successivi. Altro nodo da dirimere, secondo Martinangelo, è quello dei rapporti tra imprese e banche. Bisognerebbe inoltre consentire alle imprese inserite nei progetti di filiera di poter utilizzare le garanzie pubbliche Ismea e Mcc, altrimenti molte aziende non riusciranno a stipulare i mutui”.

Altro tema al centro del dibattito è stato quello della riconversione ecologica del Greening, della sostenibilità e del Green Deal europeo e del loro impatto e rapporto con l’agroalimentare. Sul tema sono intervenuti Mauro Rosati (presidente della Fondazione Qualivita), l’europarlamentare Paolo De Castro e Martina Marciano, amministratore di Cepi Servizi. E’ emersa la necessità di prendere atto dei cambiamenti climatici e delle richieste dell’Ue ma, come ha detto De Castro,tendendo conto che le malattie delle piante non si aboliscono per decreto, bisogna tenere conto delle esigenze degli agricoltori e dell’agroalimentare, altrimenti si costringe importanti realtà alla chiusura”.

E’ intervenuto in assemblea anche il presidente della Commissione agricoltura della Camera Filippo Gallinella, che ha assicurato la massima attenzione ai temi sollevati da #Agrocepi e una convocazione in Commissione agricoltura in merito alle consultazioni sulla Pac.