La Regione con più prodotti PAT si conferma la Campania (614), stabilmente seguita dal Lazio (520) e dalla Toscana (471). Cosa sono i PAT?
Il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha aggiornato l’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) che al 2026 contano ben 5.813 prodotti. Questi beni tradizionali generano un giro d’affari di oltre 3 miliardi di euro all’anno.
I PAT individuano prodotti tipici italiani radicati nei territori da almeno 25 anni, spesso di nicchia e capaci di rappresentare piccole realtà locali da valorizzare. L’elenco nazionale, tenuto dal MASAF, viene aggiornato ogni anno in base ai prodotti agroalimentari definiti tradizionali dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano.
La Regione con più prodotti PAT si conferma la Campania (614), stabilmente seguita dal Lazio (520) e dalla Toscana (471). Tanti i nuovi inserimenti da parte di alcune regioni, come la Basilicata.
La Sardegna da 274 prodotti passa a 279 PAT, tra le 5 nuove entrate del 2026 vi è una preziosa ricetta, simbolo di sostenibilità e di diversità bioculturale, che omaggia l’iscrizione della Cucina Italiana a patrimonio immateriale dell’umanità da parte di UNESCO: la pietanza Cauli a frori soffocau, nella foto di copertina.
La ricerca sul Cavolfiore stufato è stata svolta dalla Delegazione di Cagliari dell’Accademia Italiana della Cucina, voluta fortemente dal delegato, Roberto Pisano e dalla sua Consulta; la ricerca è stata condotta da Alessandra Guigoni, antropologa culturale e vicedelegata della Delegazione cagliaritana.
I cinque nuovi prodotti comprendono anche il Condimento alla salicornia, l’Impanada (Impanata) di Thiesi, il pane Bistoccu di Montresta, il grano storico Murru, espressione dello straordinario patrimonio agroalimentare e biodiverso della Sardegna.
Tra i PAT della Regione Autonoma della Sardegna sono state inoltre integrate le schede della Testa in cassetta con la Conca in Cascetta di Samugheo, del Casizolu con il Casu longu di Samugheo e infine della tipica salsiccia di maiale aggiungendo la squisita Loba di Samugheo, espressione delle tante produzioni agroalimentari di questo paese ricco di prodotti tipici e di valenti artigiani del cibo.

Cosa sono i PAT?
I prodotti PAT, sono quei prodotti tipici italiani radicati al territorio di produzione, ma sono diversi da quelli Dop perchè non necessariamente tutta la filiera agroalimentare che li realizza è limitata a un luogo ristretto.
I PAT sono molto meno diffusi e di nicchia rispetto ai prodotti a marchio DOP e IGP, sono più simili alle De.Co (i prodotti di denominazione comunale) e rappresentano piccolissime realtà, le realtà dell’Italia da scoprire. E hanno un’anzianità: devono essere presenti nel luogo di appartenenza da almeno 25 anni.
L’ acronimo PAT sta per Prodotti Agroalimentari Tradizionali, prodotti tipici italiani che fanno riferimento al Decreto Ministeriale 8 Settembre 1999 n. 350, particolarmente tradizionali e legati a un territorio e alla sua storia: dai metodi di realizzazione, conservazione, stagionatura, creazione. Attività legate a un prodotto tipico che si sono sono consolidate e protratte nel tempo, secondo le regole tradizionali e per un periodo non inferiore a 25 anni. Di recente è stato aggiornato l’elenco ufficiale del Mipaaf, il ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali, che pubblica gli elenchi aggiornati dei prodotti tipici italiani Pat, ma anche Dop, Igp, Stg.
