A Parma nel cuore della food valley, che è anche sede dell’Efsa (European Food Safety Authority), è andato in scena il Forum mondiale che riunisce le forze scientifiche per discutere come rivoluzionare l’alimentazione globale.

Il tema della discussione: “Sovranità e diplomazia alimentare ed energetica – le sfide dei sistemi alimentari nel contesto geopolitico europeo e globale”.

Sfide, transizione energetica e uno sguardo al futuro. Il World Food Forum (WFF) è tornato a Parma da grande protagonista in occasione di CIBUS 2022, la fiera del Made in Italy dell’agroalimentare italiano.

Giunto alla sua quarta edizione, il WFF si e’ concentrato quest’anno sulla sfida della sovranità alimentare e sul contesto della diplomazia alimentare ed energetica nel nuovo scenario geopolitico europeo e globale.

Palazzo Soragna, sede dell’Unione Parmense degli Industriali, ha ospitato ieri l’evento dal titolo Sovranità e diplomazia alimentare ed energetica – Le sfide dei sistemi alimentari nel contesto geopolitico europeo e globale”.

L’evento e’ stato un’occasione unica per analizzare la strategia della sovranità alimentare dell’Unione Europea; mettere a confronto esperti nell’ambito agro-alimentare e scientifico, rappresentanti di importanti aziende alimentari ed esponenti delle istituzioni nazionali internazionali; e suscitare un’attenta riflessione sull’attuale crisi geopolitica, alimentare ed energetica, che sta mettendo a dura prova le diverse transizioni in atto. Gli esperti hanno potuto analizzare, in un intenso dibattito, le diverse sfide globali e gli impatti diretti sulle imprese.    

Annalisa Sassi, Presidente dell’Unione Parmense degli Industriali

“In un contesto internazionale in cui le dinamiche politiche ed economiche stanno cambiando rapidamente il quadro in cui gli imprenditori si trovano ad operare, occorre proporre occasioni di riflessione per aiutare il sistema delle imprese, della ricerca e delle istituzioni chiamate al governo di questo cambiamento, ad individuare la strada corretta per inserirsi nelle trasformazioni in atto ancora una volta da protagonisti”. 

Cesare Azzali, Direttore dell’Unione Parmense degli Industriali

“Il World Food Forum si conferma occasione di confronto qualificato sull’alimentazione, declinato in ambito europeo ed internazionale. Nel territorio di Parma in particolare questo è un tema fondamentale che afferisce alle nostre radici, ai nostri valori presenti e futuri e alla capacità del sistema industriale di contribuire alla migliore qualità della vita delle persone. Parlare delle sfide del sistema alimentare significa quindi parlare del futuro di questo territorio”, ha detto il professore  Cesare Azzali, Direttore dell’Unione Parmense degli Industriali.

Amb. Ferdinando Nelli Feroci, Presidente, Istituto Affari Internazionali

“Questo è il terzo cigno nero dopo la crisi finanziaria e dopo la pandemia. Stiamo vivendo una drastica riduzione delle prospettive di crescita, con impatti sulle catene del valore e sulle forniture energetiche ed agroalimentari. Il conflitto viene da lontano e l’offensiva era stata prevista dai servizi di intelligence. Ci sono stati tentativi diplomatici ma la strategia della Russia, molto chiara all’inizio, è fallita di fatto. La resistenza dell’Ucraina unita alla risposta ferma dell’occidente hanno bloccato in parte questa folle strategia di guerra. Le sanzioni stanno avendo un forte effetto sulle persone e sulla Russia a vari livelli, diplomatici, finanziari e sulle risorse e beni della manifattura. Dobbiamo constatare che purtroppo nel breve periodo non vi saranno soluzioni di pace e gli effetti di questo grave conflitto e stravolgimento degli assetti geopolitici europei e globali saranno rilevanti per tutti, Stati, imprese, persone. Dovremo ragionare su scenari inediti sui quali l’Unione Europea dovrà confrontarsi, soprattutto per la tenuta del quadro interno ed un possibile disaccoppiamento tra la strategia europea e quella degli USA”.

Lapo Pistelli, Direttore Public Affairs di ENI

“Transizione e sicurezza: due sfide da affrontare insieme verso quanto sta accadendo in queste ultime settimane. La comunità globale e’ tesa a ridefinire ogni scenario di sicurezza energetica: è per questo  fondamentale, per l’approvvigionamento nazionale e globale, che ci siano alternative. Voglio enfatizzare quanto l’Italia giochi una posizione strategica all’interno del sistema europeo e sistema-mondo: siamo il sud d’Europa, al centro del mediterraneo e con il nostro 33% di produzione di rinnovabili (di cui però solo il 4.7% viene declinato per utilizzi diversi da quello elettrico) rappresentiamo una proiezione su paesi produttori di energia che altri paesi del vecchio continente non hanno. Dobbiamo guidare -ha sottolineato Lapo Pistelli, Direttore Public Affairs dell’ ENI– questa transizione attraverso un forte impegno del nostro Paese, differenziazione e politiche energetiche efficaci. Spero che questa crisi abbia fatto riflettere tutti noi sulla necessita’ di gestire la transizione insieme al principio di sicurezza energetica”.

Gabriele Canali, Università Cattolica del S. Cuore, Piacenza

“Il tema della sicurezza alimentare nel senso di ‘food security’ è importante anche a livello europeo. L’aumento dei prezzi delle materie prime agricole, verificatosi ancor prima della crisi determinata dall’invasione dell’Ucraina, ha avviato una spirale di aumento dei prezzi che non si è ancora distribuita lungo tutta la filiera.  –ha affermato il Prof. Gabriele Canali, Università Cattolica del S. Cuore, Piacenza. Ciò che emerge con chiarezza è che la crisi può essere affrontata solo in una visione europea e non nazionale, ma esige cambiamenti significativi sia a livello di politiche europee che aziendali. Uno dei temi più rilevanti è la necessità di predisporre e attuare una nuova politica delle scorte di materie prime. Attualmente a livello europeo gli stock sono pari al 10,9% degli utilizzi annui per il mais e solo al 6,5% per la soia. Considerando che per questi due prodotti, di importanza strategica soprattutto per l’alimentazione animale, l’UE è strutturalmente deficitaria, è evidente che gli strumenti attualmente in uso nella PAC e previsti dal GREEN DEAL sono del tutto insufficienti ad assicurare sovranità e sicurezza alimentare a livello UE”

Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute, ha coordinato la tavola rotonda finale che ha visto la partecipazione di Simona Caselli, Presidente Areflh Europe; Massimo Ferro, Strategic Director Nestlé Italia; Irene Rizzoli, CEO Delicius Rizzoli; Gaia Giussani, Partner PwC Italia; e Mauro Fontana, Presidente Cluster Tecnologico Nazionale Agrifood.

Abbiamo davanti a noi oggi scenari complessi e decisivi per i sistemi alimentari già messi a dura prova dalla crisi climatica. Dovremo investire moltissimo nel correlare insieme tutte le nostre straordinarie energie e risorse per trovare le soluzioni di produzione e consumo per un’alimentazione capace di futuro per tutti. L’Italia e l’Unione Europea saranno chiamate a nuove responsabilita’”, ha affermato Sara Roversi.

Il WFF propone sulla scena mondiale un modello innovativo di dialogo ed elaborazione di azioni negli ambiti della ricerca, della sostenibilità e della sicurezza del sistema agroalimentare in grado di coinvolgere gli attori mondiali della ricerca, dell’industria, dei governi e della finanza attraverso una piattaforma permanente ed un evento internazionale biennale dedicati alle sfide per il futuro dell’alimentazione.

La sala dell’incontro presso l’Unione parmense degli industriali

Il WFF offre un dialogo per orientare la ricerca scientifica e le politiche agroalimentari attraverso una strategia condivisa a livello globale per un cibo sicuro, sostenibile e per tutti e si configura come un’iniziativa strategica promossa dalla Regione Emilia-Romagna, dalle Università di Bologna, Parma, Modena e Reggio Emilia, Ferrara, Università Cattolica, Federalimentare, Unione Parmense degli Industriali, Cluster Tecnologico Nazionale Agrifood C.L.A.N, Cluster Tecnologico Agrifood Regione Emilia-Romagna, Fiere di Parma, il sistema delle Istituzioni scientifiche di ricerca nazionali CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA, ed ha raccolto l’interesse e il contributo di numerose e autorevoli istituzioni e organizzazioni a livello europeo e mondiale. Si tratta di un progetto ambizioso iniziato nel 2014 attraverso un percorso di eventi internazionali culminato nella conferenza in Expo Milano 2015 “Feeding the Planet, Energy for Life”, proseguito con i Forum svolti nel 2016 e 2018, ed ora con un impegno diretto nell’elaborazione di Raccomandazioni nell’ambito del progetto T20 – G20.

E’ possibile rivedere l’evento dal canale Youtube di CIBUS2022: https://youtube.com/user/fierediparma

Per saperne di più: www.worldfoodforum.eu

Il Testo e i nomi dei promotori dell’ Appello all’EFSA: A Parma anche la Qualità e Sostenibilità del Cibo

Da oggi inizia la Campagna nazione promossa dall Fondazione UniVerde, Gusto H24, Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus. Una scelta per confermare Parma Capitale europea del Food con le sue eccellenze del Prosciutto di Parma, del Parmigiano Reggiano e non solo. (leggere su Gustoh24)

Il Testo e i nomi dei promotori dell’ Appello all’EFSA: A Parma anche la Qualità e Sostenibilità del Cibo

 

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