L’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto) rileva che il settore del turismo ha perso 1.300 miliardi di dollari nel 2020 a causa delle restrizioni ai viaggi causate dalla pandemia Covid-19.

Questo dato rappresenta “più di 11 volte la perdita registrata durante la crisi economica globale del 2009“, e corrisponde a un calo del 74% degli arrivi di turisti nel mondo rispetto al 2019.

Il sistema aeroportuale italiano chiude il 2020 con soli 53 milioni di passeggeri contro i 193 milioni del 2019. I dati di consuntivo di Assaeroporti segnalano “un calo drammatico per gli scali nazionali che perdono in un anno 140 milioni di viaggiatori, il 72,6% del traffico”.

La Coldiretti indica che ammonta a 53 miliardi di euro il taglio delle spese turistiche in Italia nel 2020 per l’emergenza Covid, con un terzo delle perdite che hanno colpito i consumi in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per l’acquisto di cibo di strada e souvenir delle vacanze.

L’Europa – sottolinea la Coldiretti – registra mediamente un calo del 70% degli arrivi e nonostante la leggera ripresa estiva evidenzia un calo di 500 milioni di turisti nel 2020, la maggiore riduzione in senso assoluto tra tutti i continenti””.

“Per l’Italia che resta tra le 10 destinazioni preferite si è verificato un a un calo medio del 63% degli arrivi internazionali nel periodo compreso tra gennaio ed ottobre 2020”.