Presentate al ristorante Savini quattro nuove etichette toscane. A Milano presenti Claudio Novoa, Sindaco di Mulazzo, Giorgio Santi, Assessore all’Urbanistica e al Turismo, e Giovanni Tarantola, Presidente della Fondazione “Città del Libro” e il giornalista-sommelier Marco Bellantani

Milano, 15 dicembre 2017 –  Un angolo di Toscana nel cuore di Milano: sono state presentate oggi al Ristorante Savini, tempio della gastronomia meneghina, quattro nuove etichette vinicole prodotte nella Lunigiana storica, territorio ricco di vitigni “doc” e locali, che abbraccia le Cinque Terre, il Golfo dei Poeti, la Val di Vara, la Val di Magra e le Alpi Apuane.   

All’evento hanno preso parte Claudio Novoa, Sindaco di Mulazzo, Giorgio Santi, Assessore all’Urbanistica e al Turismo, e Giovanni Tarantola, Presidente della Fondazione “Città del Libro” e il giornalista-sommelier Marco Bellantani. 

Le nuove etichette sono state selezionate all’interno dell’edizione 2017 del Premio Bancarel‘Vino, manifestazione nata nel 1983 sulla scia del successo del Premio letterario Bancarella, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare, attraverso una mostra-mercato, le produzioni vinicole della provincia di Massa Carrara. 

Il Premio Bancarel’Vino, nonostante le numerose perplessità iniziali, ha riscontrato con il passar degli anni sempre più consensi e riconoscimenti di pubblico e critica, guadagnandosi il patrocinio del MIPAF e uno spazio di prim’ordine tra gli operatori e gli appassionati del settore” – ha dichiarato Claudio Novoa, Sindaco di Mulazzo. “I produttori, inizialmente pochissimi, hanno saputo affermarsi nel corso degli anni, portando alla Provincia di Massa Carrara due DOC, quella del Vermentino dei Colli di Luni e quella dei Colli di Candia, nonché una IGT Val di Magra”. 

Numerose le aziende agricole e le agrituristiche che hanno contribuito negli anni al miglioramento del paesaggio e allo sviluppo di una importante economia vinicola, attraverso un’evoluzione e un rafforzamento della produzione: una viticoltura eroica, poiché si tratta di realtà piccole che, seppur con caratteristiche analoghe, rispecchiano nei vini ciascuno la personalità del produttore e la sua tradizione.

 “Ad oggi Bancarel’VINO è occasione d’incontro tra giornalisti, addetti ai lavori e pubblico ed è arricchito da numerose iniziative correlate sul tema del vino e delle produzioni tipiche e tradizionali. Il successo della manifestazione è dovuto alle sinergie fra le Istituzioni che hanno visto, in primis della Regione Toscana, della Provincia di Massa Carrara, dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana, della Camera di Commercio di Massa Carrara e di sponsor privati, elementi che ad ogni edizione confermano le grandi potenzialità dell’iniziativa e la sua validità” – ha concluso Giovanni Tarantola, Premio Bancarella. 

L’iniziativa negli ultimi anni si è ritagliata anche uno spazio all’interno delle eccellenze della Toscana, inserendosi nel prestigioso Circuito di Vetrina Toscana, un progetto nato con lo scopo di far conoscere ed apprezzare le eccellenze della filiera agroalimentare della Regione Toscana ed allo stesso tempo il circuito dei ristoranti e delle botteghe del gusto dove il consumatore locale ed il turista possono trovare questa produzione di alta qualità.

In questo modo – afferma l’assessore Giorgio Santivogliamo avvicinare mondo della ristorazione e mondo della produzione e tenere accesi i riflettori sulle produzioni tipiche della nostra provincia anche dopo i tre giorni della kermesse”.

Premio Bancarel’Vino

33a edizione

Mulazzo ha visto nascere sotto i suoi archi due importanti manifestazioni culturali: il Premio Letterario Bancarella, nel 1953, e negli anni successivi il Premio Bancarel’VINO. L’universo del libro è da sempre legato al destino di questo territorio che ha visto emigrare numerose famiglie di mulazzesi con “gerle” piene di libri da vendere nei mercati delle piazze d’Italia e, in certi casi, anche all’estero. Alcuni di questi emigranti, grazie all’esperienza acquisita, fondarono case editrici e aprirono librerie in varie parti del mondo. E’ in questo contesto che è cresciuto il Premio Bancarella, manifestazione di rilevanza notevole per tutto l’ambiente letterario italiano e non solo, che ha portato a Mulazzo ed alla vicina Pontremoli, rinomati scrittori e giornalisti.

Il Premio Bancarelvino fu ideato dall’allora sindaco Gian Lorenzo Rosi, dal comm. Mario Mengoli e da due ristoratori, Gianni e Dorina, titolari del ristorante lunigianese, “Da Giannì”, a Milano. La finalità inconfessata era quella di sottrarre il vino Lunigianese, ad un’immagine che lo vedeva, per lo più, associato alla vita contadina: una bevanda per le classi subalterne. Riserva energetica nel duro lavoro dei campi e pozione scacciapensieri nel tempo trascorso in osteria. Poco curato enologicamente e distante da ogni forma di cultura alta.

Pertanto In accordo con l’ Unione Librai Pontremolesii e l’ Accademia della Vigna Bianca e della Vigna Rossa, si decise di assegnare il Premio Bancarelvino ad un vino ma anche ad un libro inerente questa bevanda, e, quindi in grado di conferirle un valore culturale.

Nell’estate del 1983, sulla scia del successo del Premio Bancarella, si svolge a Mulazzo la prima edizione del Bancarel’VINO.

Il Premio, nonostante le numerose perplessità iniziali non ha smesso di crescere, riscontrando col passar degli anni, sempre più consensi e riconoscimenti di pubblico e critica, guadagnandosi uno spazio di prim’ordine tra gli operatori e gli appassionati del settore.

I produttori, inizialmente pochissimi, hanno saputo affermarsi nel corso degli anni, portando alla Provincia di Massa due DOC, quella del Vermentino dei Colli di Luni e quella dei Colli di Candia, nonché una IGT Val di Magra, la parte più interna del territorio rappresentata da 14 Comuni della Lunigiana. Numerose le aziende agricole e in alcuni casi le agrituristiche, che hanno contribuito al miglioramento del paesaggio e allo sviluppo di una importante economia, attraverso un’evoluzione e un rafforzamento della produzione: una viticoltura eroica, poiché si tratta di aziende piccole che, seppur con caratteristiche analoghe, rispecchiano nei vini ciascuno la personalità del produttore e la sua tradizione.

Oggi la scommessa è vinta. I vini lunigianesi hanno conquistato un loro spazio non solo fra i consumatori ma anche nel giudizio degli esperti che, anzi, non disdegnano di partecipare al premio bancarelvino in qualità di presidenti di giuria, come avvenne nel 2003 quando tale ruolo onorario fu ricoperto dal giustamente celebrato Veronelli.

Anche il compianto Luigi Veronelli è stato fra i protagonisti del BancerlVino. Gino, cittadino onorario di Mulazzo, aveva un forte legame affettivo con il nostro comune e come enologo e gourmet appassionato aveva tante amicizie tra i ristoratori del territorio.
Nell’edizione 2015 lo abbiamo ricordato nel decennale della sua scomparsa, in accordo con il Comitato Decennale Luigi Veronelli, riproponendo una selezione della mostra “Luigi Veronelli Camminare la Terra”, curata da Alberto Capatti, Aldo Colonetti e Gian Arturo Rota.

Oggi Bancarel’VINO è occasione d’incontro tra giornalisti, addetti ai lavori e pubblico ed è arricchito da numerose iniziative correlate sul tema del vino e delle produzioni tipiche e tradizionali. Il successo della manifestazione è dovuto alle sinergie fra le Istituzioni che hanno visto, in primis della Regione Toscana, della Provincia di Massa Carrara, dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana, della Camera di Commercio di Massa Carrara e di sponsor privati, elementi che ad ogni edizione confermano le grandi potenzialità dell’iniziativa e la sua validità.

Ad oggi Bancarel’Vino è l’unica attività di valorizzazione delle produzioni agricole della Provincia di Massa Carrara. Diverse le adesioni delle aziende della Provincia di Massa Carrara con produzioni di qualità e profilo medio-alto. Questi due aspetti sono indice di un notevole potenziale contenuto nel brand “Bancarel’Vino” Assieme al vino, all’interno della mostra mercato allestita nel borgo hanno trovato spazio diversi aziende agricole con prodotti tipici della Lunigiana (formaggi, salumi, testarolo) tra cui anche Presidi Slow Food (Marocca di Casola, Agnello di Zeri, ecc).
Un altro aspetto interessante è costituito dall’organizzazione di momenti di studio e di approfondimento sui temi del vino e dei prodotti tipici. Presentazione di libri (con la presenza degli autori) dedicati al mondo enologico, tavole rotonda per i produttori di vino dedicate a temi attuali, degustazioni guidate e workshop.