Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, Comune di Parma, aziende e Consorzi hanno tenuto fede all’impegno preso in estate, devolvendo a Emporio Solidale Parma quanto raccolto in occasione della “Cena dei Mille” e di “Settembre Gastronomico”. Grazie alla somma ricevuta, l’associazione – che aiuta attualmente oltre 1.700 nuclei familiari in tutta la provincia parmense – potrà ampliare il paniere dei prodotti del Market Solidale e fronteggiare l’aumento dei costi di gestione della struttura. 

Emporio

Parma, la Food Valley italiana, conferma di avere un cuore d’oro: Emporio Solidale Parma ha infatti ricevuto una donazione di 20.000 euro, legata a Parma City of Gastronomy. Questo progetto è reso possibile dal dialogo proficuo tra la Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, il Comune di Parmaaziende e Consorzi espressione delle filiere del territorio.

Il tutto sotto le regia operativa di Parma Alimentare.

La donazione corrisponde alla cifra raccolta grazie alla “Cena dei Mille, che, lo scorso 6 settembre, ha visto il centro storico di Parma trasformarsi in un ristorante fine dining sotto le stelle, con un menu d’eccezione.

Chicco Cerea alla Cena dei Mille 6 settembre 2022

Il menu era firmato dagli chef tristellati Chicco Cerea ed Enrico Crippa e dai loro colleghi di Parma Quality Restaurants e di ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi. La donazione include anche quanto raccolto durante l’edizione 2022 di Settembre Gastronomico, la manifestazione che, per un mese intero, dal 2 settembre al 2 ottobre scorso, ha celebrato l’identità food parmense.

Da 12 anni – è nato infatti nel 2010 dallo sforzo congiunto di una decina di associazioni – Emporio Solidale Parma promuove valori come la solidarietà, la lotta allo spreco e la responsabilità sociale. Attualmente, l’associazione sostiene 1.723 nuclei familiari, in tutto il territorio di Parma e provincia, per un totale di oltre 5.000 persone. Tra di esse, anche diversi profughi ucraini, che la guerra ha costretto a lasciare il proprio Paese. Come spiega Maurizio De Vitis, Presidente di Emporio Solidale Parma, «Si tratta di numeri considerevoli, anche in proporzione alle nostre forze. Purtroppo, le richieste di aiuto sono in netta crescita rispetto allo scorso anno: soltanto nelle ultime settimane abbiamo ricevuto un’ottantina di nuove domande da parte di famiglie bisognose. La crisi economica e il caro vita, che erode il potere d’acquisto delle persone, hanno determinato un aumento dei nuclei in difficoltà. A noi si rivolgono principalmente persone rimaste senza lavoro, che faticano a ricollocarsi, famiglie monoreddito e anziani, la cui pensione è insufficiente a far fronte a tutte le spese».

Esprimono orgoglio le parole di chef Massimo Spigaroli, Presidente della Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy: «Un evento come la Cena dei Mille vuole essere patrimonio di tutti. Sia perché contribuisce a far conoscere Parma, in Italia e nel mondo, nella veste di destinazione turistica foodie, e perché promuove il sistema di eccellenze locali. Sia perché ha un valore socialeː dopo due anni difficili, a causa della pandemia da Covid-19, siamo tornati ad abbracciarci e abbiamo riscoperto il piacere della convivialità. Lo abbiamo fatto consapevoli di impegnarci anche per una buona causa, raccogliere fondi a favore di Emporio Solidale Parma: un modello unico di solidarietà perché l’associazione fornisce un sostegno immediato a chi è in difficoltà e ne tutela la dignità, aiutando, ad esempio, le persone a re-inserirsi nel mondo del lavoro. Come Presidente della Fondazione, il mio plauso e il mio ringraziamento vanno a tutto il sistema agroalimentare parmense, che ha dimostrato una volta di più di essere una risorsa per il territorio».

Michele Guerra, Sindaco di Parma, sottolinea la vocazione solidale del nostro territorio: «Trovo fondamentale che in azioni che vedono tante realtà del territorio impegnarsi per Parma ci sia sempre una quota di solidarietà. Anche in questo caso l’evento Cena dei Mille ha avuto un grande successo: ha quindi permesso di donare a Emporio Solidale una somma per aiutare chi in questo momento vive momenti di fragilità e difficoltà».

A spiegare l’utilizzo che verrà fatto della cifra raccolta grazie alla “Cena dei Mille”, è il Presidente di Emporio Solidale Parma Maurizio De Vitis: «I rincari generalizzati hanno penalizzato anche la nostra associazione. Si pensi ai costi di gestione della struttura, dal riscaldamento all’energia elettrica, necessaria, ad esempio per mantenere attiva la catena del freddo. Anche le consegne a domicilio, che le persone in difficoltà possono richiedere attraverso la piattaforma Web creata dal Comune di Parma, sono diventate più onerose, per via del caro benzina. E, nel caso del nostro Market Solidale, a parità di prodotti, la spesa media a carrello è cresciuta considerevolmente: consideriamo che il costo dei generi di prima necessità, soltanto nell’ultimo periodo, è aumentato di un ulteriore 15-18%. Stimiamo di distribuire, nel corso di tutto il 2022, prodotti per un valore complessivo di quattro milioni di euro. La donazione legata al progetto Parma City of Gastronomy è per noi molto importante: impiegheremo questi 20.000 euro sia per fronteggiare i maggiori costi di gestione della struttura sia per ampliare il paniere dei prodotti, in particolare con l’acquisto di latte, olio e legumi. «Il mio ringraziamento va a tutto il network pubblico-privato che ha lavorato al successo della ‘Cena dei Mille’, contribuendo così a sostenere la nostra causa – continua De Vitis -. Sono tante anche le realtà, da aziende alimentari a una catena della GDO come Esselunga, che, con generosità, ci mettono a disposizione, a titolo gratuito, prodotti alimentari. L’invito che rivolgo a imprenditori e cittadini è quello di visitare il sito emporioparma.org, per capire che cosa facciamo e come è possibile aiutarci. Il sogno sarebbe quello di dotarci, nel prossimo futuro, di una nuova cella frigo, per mantenere a temperatura controllata frutta e verdura, in modo da aumentarne la shelf life. Siamo infatti capofila del progetto Logistica Solidale: grazie al fondamentale contributo del CAL – Centro Agroalimentare di Parma, coordinando una rete di 30 piccole associazioni impegnate nella distribuzione di alimenti, abbiamo consegnato gratuitamente oltre 900 tonnellate di frutta e verdura fresca».

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