Milano, 25 nov. (askanews) - C'è il territorio al centro delle prospettive future del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg che compie oggi 60 anni di attività. Il territorio inteso come ambiente ma anche come persone che lo abitano. Di qui l'idea di festeggiare questo traguardo annunciando due progetti che sono le premesse per continuare a crescere. Il primo è Green academy un incubatore di ricerche, studi, contenuti e nuove idee per lavorare in modo sempre più strutturato, aggregato e concreto sul versante della sostenibilità del territorio. Un gruppo di egittologi di fama internazionale ha studiato, specificatamente per il Consorzio di Tutela, come gli antichi egizi siano riusciti a coltivare la vite in condizioni climatiche estreme; gli studi partono dal lontano 3.000 a.C.. I risultati complessivi attesi per metà 2023 potranno dare concreti spunti per attuare azioni di mitigazione sulle nostre colline. "Sul fronte della siccità qualcosa di concreto si sta già avviando - spiega Diego Tomasi, direttore del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco - focalizzando l'attenzione sul recupero, conservazione e riuso delle acque piovane e di sorgente". Infatti, nel quinto bando di filiera, presentato recentemente, si è previsto un apposito finanziamento per la realizzazione di piccoli bacini atti a raccogliere le acque di corrivazione. Inoltre, si proporrà il recupero delle acque di derivazione del fiume Piave, attività per la quale ci si sta muovendo in sintonia con i Comuni della denominazione, le associazioni di categoria e l'associazione di Bonifica sinistra Piave. "Siamo orgogliosi e motivati nel procedere in questa direzione, quello di Green Academy è un percorso che ci permetterà di mettere a frutto le nostre conoscenze in collaborazione con gli esperti dei diversi settori che questa materia implica - afferma il presidente, Elvira Bortolomiol - Il nostro territorio, la nostra comunità sono doni preziosi ed è per loro che abbiamo il dovere di far fruttare al meglio le nostre conoscenze e le risorse che abbiamo a disposizione". "Green Academy studierà i contenuti più urgenti che l’agenda ambientale globale deve affrontare per poi declinarli sul territorio - aggiunge Tomasi - Innanzitutto, il cambiamento climatico: già in atto una collaborazione con Banca Prealpi e l'Università di Cantabria, con l'obiettivo di formulare dei modelli previsionali degli eventi atmosferici estremi che potranno verificarsi sulle nostre colline da oggi al 2030, al 2050 fino al 2100”. Altro tema importante in ambito di sostenibilità è l'uso del suolo, che sarà affrontato da Green Academy attraverso la strutturazione di un osservatorio permanente. Ad oggi la superficie della Denominazione, secondo il Consorzio, è impiegata per il 30% a uso viticolo, il 57% a bosco, il 9% ad altri utilizzi e il 4% a uso urbano. Vi è quindi ancora una ricca biodiversità, uno dei motivi che hanno permesso il riconoscimento Unesco, che va tutelata. Inoltre, proseguiranno le attività consolidate del Consorzio sul fronte della salubrità ambientale, come la partnership con Fondazione Symbola e l’aggiornamento del Protocollo Viticolo. Ulteriore obiettivo del Consorzio è coinvolgere le nuove generazioni cui sarà affidato il futuro di questa denominazione. Da qui nasce l’idea di Wine tourism lab il cui duplice scopo è quello di fungere da collante tra le diverse figure professionali del territorio e di creare nel contempo una maggior consapevolezza nei giovani delle più ampie opportunità che questo territorio offrirà nei prossimi anni. Non più solo vino, ma accanto ad esso anche paesaggio, bellezza, salubrità, food, tempo libero, natura, tutte voci che si fondono in una sola: enoturismo. Il Consorzio si fa quindi promotore di attività volte alla valorizzazione del territorio anche attraverso percorsi culturali e di formazione delle generazioni che saranno chiamate a gestire nel suo complesso il Conegliano Valdobbiadene. Occorre porsi una visuale più ampia e lungimirante delle potenzialità della denominazione, consapevoli che Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG resterà sempre l’emblema di queste colline e da esso nasceranno nuove opportunità economiche.

Il 60mo Anniversario del Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG è stata l’occasione ideale per comunicare i due nuovi progetti che andranno ad arricchire l’attività consortile di nuovi strumenti strategici per gli associati, il territorio e la comunità

Sono stati presentati  a Villa Brandolini, in occasione dei festeggiamenti del 60esimo Anniversario della nascita del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, due nuovi progetti di cui il primo, Green Academy – sarà un incubatore di ricerche, studi, contenuti e nuove idee per lavorare in modo sempre più strutturato, aggregato e concreto sul versante della sostenibilità del territorio.

La nascita di Green Academy traccia un segno importante nel percorso che la realtà consortile sta portando avanti da almeno un decennio, con uno sguardo rivolto al futuro e alla valorizzazione e conservazione dell’ambiente, del paesaggio e della viticoltura.

Le colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg (Foto credit Arcangelo Piai)

“Siamo orgogliosi e motivati nel procedere in questa direzione, quello di Green Academy è un percorso che ci permetterà di mettere a frutto le nostre conoscenze in collaborazione con gli esperti dei diversi settori che questa materia implica” afferma il Presidente, Elvira Bortolomiol e continua: “Il nostro territorio, la nostra comunità sono doni preziosi ed è per loro che abbiamo il dovere di far fruttare al meglio le nostre conoscenze e le risorse che abbiamo a disposizione per poter offrire un contributo concreto al nostro territorio ed essere un punto di riferimento anche per le altre realtà”.

“Green Academy studierà i contenuti più urgenti che l’agenda ambientale globale deve affrontare per poi declinarli sul territorio”afferma Diego Tomasi, Direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco. “Innanzitutto, il cambiamento climatico: già in atto una collaborazione con Banca Prealpi e l’Università di Cantabria, con l’obiettivo di formulare dei modelli previsionali degli eventi atmosferici estremi che potranno verificarsi sulle nostre colline da oggi al 2030, al 2050 fino al 2100”. 

Un gruppo di egittologi di fama internazionale ha studiato, specificatamente per il Consorzio di Tutela, come gli antichi egizi siano riusciti a coltivare la vite in condizioni climatiche estreme; gli studi partono dal lontano 3.000 a.C.. I risultati complessivi attesi per metà 2023 potranno dare concreti spunti per attuare azioni di mitigazione sulle nostre colline. “Sul fronte della siccità qualcosa di concreto si sta già avviando” – aggiunge il Direttore Tomasi – “focalizzando l’attenzione sul recupero, conservazione e riuso delle acque piovane e di sorgente”. Infatti, nel V° bando di filiera presentato pochi giorni fa, si è previsto un apposito e cospicuo finanziamento per la realizzazione di piccoli bacini atti a raccogliere le acque di corrivazione, l’Università di Padova curerà questa attività. Inoltre, si proporrà il recupero delle acque di derivazione del fiume Piave, attività per la quale ci si sta muovendo in sintonia con i Comuni della denominazione, le associazioni di categoria e l’Associazione di Bonifica Sinistra Piave.

Altro tema importante in ambito di sostenibilità è l’uso del suolo, che sarà affrontato da Green Academy attraverso la strutturazione di un osservatorio permanente. Ad oggi si sottolinea come la superficie della Denominazione sia impiegata per il 30% ad uso viticolo, il 57% a bosco, il 9% destinato ad altri utilizzi e il 4% ad uso urbano. Vi è quindi ancora una ricca biodiversità – uno dei motivi che hanno permesso il riconoscimento Unesco, che va tutelata. Già partito in stretta sintonia con altri partners (Comune di Valdobbiadene, Coldiretti, Banca Prealpi, Associazione Unesco) lo studio di fattibilità per una mobilità che escluda in toto il trasporto delle merci su grandi mezzi e su mezzi a trazione tradizionale.

Per affrontare queste tematiche il Consorzio sta provvedendo da tempo al rafforzamento delle competenze soprattutto destinate all’ufficio tecnico che sta coinvolgendo nuovi professionisti.

Inoltre, proseguiranno le attività consolidate del Consorzio sul fronte della salubrità ambientale, come la partnership con Fondazione Symbola e l’aggiornamento del Protocollo Viticolo. In particolare, l’adesione a Symbola, realtà che da anni aggrega le eccellenze italiane al fine di promuoverne la qualità e sostenerne comportamenti sostenibili, è coerente con le mete del Consorzio.

Ulteriore obiettivo del Consorzio è coinvolgere le nuove generazioni cui sarà affidato il futuro di questa denominazione. Da qui nasce l’idea di Wine Tourism Lab il cui duplice scopo è quello di fungere da collante tra le diverse figure professionali del territorio e di creare nel contempo una maggior consapevolezza nei giovani delle più ampie opportunità che questo territorio offrirà nei prossimi anni. Non più solo vino, ma accanto ad esso anche paesaggio, bellezza, salubrità, food, tempo libero, natura, tutte voci che si fondono in una sola: enoturismo.

Il Consorzio si fa quindi promotore di attività volte alla valorizzazione del territorio anche attraverso percorsi culturali e di formazione delle generazioni che saranno chiamate a gestire nel suo complesso il Conegliano Valdobbiadene. Occorre porsi una visuale più ampia e lungimirante delle potenzialità della denominazione, consapevoli che Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG resterà sempre l’emblema di queste colline e da esso nasceranno nuove opportunità economiche.

Il Consorzio pone oggi le basi per rendere gli attori del territorio sempre più competenti nella gestione dei visitatori e in particolare nell’accoglienza che valorizzi l’anima enologica del territorio. Per giungere questo obiettivo si dovrà agire sulla formazione di tutte le figure professionali coinvolte affinché il livello dell’offerta si contraddistingua per l’alto profilo e il costante aggiornamento.