Un’esperienza unica: si guarda la brigata di Giancarlo Perbellini, mentre si degustano i suoi deliziosi piatti

Siamo stati a Cena allo Storico ristorante “12 Apostoli” da due anni sotto la guida di Giancarlo Perbellini, riuscito nell’impresa di conquistare la terza Stella Michelin.

Tra le diverse proposte, il ristorante offre la possibilità di cenare seduti nell’ampia cucina a vista, in un format nato dall’intuizione dello stesso Giancarlo Perbellini, tra i primi in Italia ad introdurre nel proprio ristorante una cucina che si affaccia sulla sala.

Il nome è “Chef’s Table”, e dà l’opportunità di cenare come se foste letteralmente a tavola con lui, in uno spazio riservato ed intimo, con soli 12 posti a sedere, con tavoli suddivisi in modo da garantire una certa riservatezza pur nella convivialità dell’esperienza.

Il menù prevede un percorso di degustazione proposto dallo Chef, con l’aggiunta di quattro piatti a sorpresa e un sapiente abbinamento con una selezione di vini sempre diversa. È sorprendente vedere i piatti assemblati al momento, la cura di ogni dettaglio, l’ordine e la precisione dei cuochi che si muovono come seguendo un copione, in un silenzio che parrebbe surreale all’interno di una cucina.

L’opportunità di vedere dal vivo il lavoro che normalmente si svolge dietro le quinte infatti non porta con sé alcuna confusione o rumore di sorta. Mentre lo Chef Perbellini e il Sommelier illustrano le portate e i vini in abbinamento, una danza di camici bianchi si muove alle loro spalle, disegnando con movimenti esatti una cornice quasi teatrale.

Tra una portata e l’altra, tra il celebre wafer con tartare di branzino e liquirizia e le proposte a base di scampi, tra portate a sorpresa e piatti più celebri, il menù si srotola in un percorso dinamico ed equilibrato, che coinvolge sapori tradizionali e influenze orientali. Ci si trova al cospetto di piatti eleganti e raffinati, di abbinamenti audaci ma mai fuori posto, con la sensazione che ogni ingrediente nel piatto sia frutto di una ricerca meticolosa e continua. I piatti si susseguono a buon ritmo, si ha il tempo di assaporare ogni ingrediente, di sorseggiare del vino e perché no di scambiare personalmente qualche parola con lo chef, ma senza che il percorso perda di continuità e ritmo.

Ci si alza da tavola con la sensazione di aver preso parte ad un’esperienza esclusiva, non solo quella di aver potuto veder lavorare dal vivo il cuore pulsante di un ristorante tristellato, ma anche di aver goduto di una cucina di altissimo livello priva delle austerità che solitamente accompagnano ristoranti di questa caratura.

Non fraintendetemi, il servizio è impeccabile e nulla è lasciato al caso, dalla posizione dei tovaglioli all’estrema cortesia del personale, ma tutto privo di pedanteria ed eccessi.

La cena si conclude infine con un passaggio in cantina, dove si possono ammirare, oltre a etichette preziose e reperti di epoca romana e medievale, quasi 200 penne appartenute a giornalisti, scrittori, artisti e personaggi famosi ai quali sono andate le quasi 40 edizioni del Premio 12 Apostoli. In definitiva una serata adatta a chi vuole vivere la cucina in un modo diverso, osservandola da un punto di vista privilegiato, saziando tutti i sensi.

Giancarlo Perbellini è stato lo chef guest della Cena dei Mille a Parma