Il quotidiano “Milano Finanza”, scrive oggi che “la famiglia Rubino, a cui fa capo Kimbo, starebbe valutando la possibilità di vendere le proprie quote e aprire il capitale del gruppo a nuovi soci(leggere QUI).

Dalla storica azienda napoletana, nota per i brand Kimbo, Kosé, Caffè Karalis e La Tazza d’oro, arriva subito una netta smentita, anzi la Kimbo sottolinea che “la società ha brillantemente attraversato il periodo di Covid risultando tra le migliori del settore”.

Ecco la nota integrale diffusa dalla Kimbo

“In merito all’articolo pubblicato su MF in data 10-01-2023, la società fa presente che le notizie emerse non provengono dalla stessa, come la ripresa della foto dell’AD potrebbe erroneamente dare ad intendere. Inoltre, si precisa che la società ha brillantemente attraversato il periodo di Covid risultando tra le migliori del settore avendo, tra l’altro, recentemente ricevuto il premio Industria Felix per il bilancio proprio del 2020”.

Kimbo

Kimbo è da più di 50 anni uno dei protagonisti del mercato nazionale del caffè per dimensione e simbolo del caffè italiano e dell’espresso napoletano. Selezione delle materie prime, controllo produttivo e tracciabilità su tutta la filiera assicurano l’eccellenza dei prodotti mentre le più selettive certificazioni internazionali testimoniano il rispetto delle risorse e dell’ambiente. Con un fatturato complessivo di circa 200 milioni, grazie al lavoro di 200 dipendenti Kimbo è presente in Italia in tutti i canali distributivi e all’estero. Diffondere il caffè italiano nel mondo e valorizzare la specificità dell’espresso napoletano sono tra gli elementi fondamentali nella mission dell’azienda che opera, nel rispetto delle persone e dell’ambiente, per rendere disponibile sui mercati nazionali ed esteri un prodotto genuino, di qualità, autenticamente made in Italy.

www.kimbo.it