PROCESSIAMO I CIBI ULTRAPROCESSATI
“Oggi, 22 maggio, Giornata Mondiale della Biodiversità, prende il via, come ogni anno, la Campagna MANGIASANO 2025 arrivata alla sua XX edizione. Un’occasione per ripercorrere la storia di questa che è una delle più antiche campagne promossa dalla nostra associazione.
L’associazione ambientalista Verdi Ambiente e Società ha promosso, immediatamente dopo la sua nascita nei primi anni 90, la Campagna “No ai veleni nel piatto” per denunciare l’uso dei pesticidi in agricoltura. Immediatamente dopo ha promosso iniziative e inviato denunce sull’introduzione degli OGM in agricoltura e ha dato vita, insieme ad altri, alla Fondazione dei diritti genetici.

Altra iniziativa di quegli anni è stata quella di partecipare alla richiesta di estendere e ampliare le competenze dell’Ente Europeo per la sicurezza alimentare di Parma (EFSA) alla Qualità e alla Sostenibilità del Cibo.
Il commento del Presidente di VAS Stefano Zuppello
“È sembrato quindi naturale nel 2006 unificare tutte queste iniziative in una unica campagna, MANGIASANO, che servisse ad approfondire le tematiche legate alla qualità del cibo e alla sostenibilità dell’agricoltura. Una campagna che doveva iniziare il 22 maggio, Giornata Mondiale della Biodiversità, e si concludesse in un’altra data significativa: quella del 16 ottobre, Giornata Internazionale dell’Alimentazione.
In questi venti anni la Campagna ha affrontato numerosi temi e promosso iniziative che hanno toccato molte città, ponendo al centro la sicurezza e la qualità alimentare, una alimentazione equilibrata e stili di vita sana. Questi alcuni dei temi principali che la Campagna Mangiasano ha toccato, approfondendone gli aspetti, ponendosi degli obiettivi e cercando di proporre soluzioni: le pratiche agricole intensive, l’uso diffuso di pesticidi, la volontà di voler liberalizzare l’uso degli organismi geneticamente modificati (OGM) attraverso le cosiddette Nuove Tecniche Genomiche (NGT), l’emarginazione della piccola agricoltura contadina In un contesto globale dove l’industria alimentare è dominata da pratiche insostenibili, lo spreco alimentare, gli effetti della cattiva alimentazione sulla salute.

Così come abbiamo portato avanti progetti che puntino all’agricoltura biologica e biodinamica, attraverso la quale si propone un modello agricolo basato sulla biodiversità, sulla stagionalità, sulla conservazione delle sementi locali, sul rispetto del lavoro e delle conoscenze dei contadini e degli artigiani del cibo”.

Anche quest’anno la Campagna vede la collaborazione di numerose associazioni, come ARI, FIRAB, Crocevia, CFU Italia e grazie ai media partner Teleambiente, Ecograffi, Ecofuturo e Gustoh24, siamo riusciti a raggiungere platee sempre più ampie.
“Per questa XX edizione -afferma ancora Zuppello- ci impegniamo a portare avanti queste tematiche e vogliamo porre all’attenzione un altro tema sempre più di attualità: IL CIBO ULTRAPROCESSATO, che racchiude molte delle tematiche affrontate in questi anni a cominciare dai rischi per la salute e al cibo di scarsa qualità”.
Infatti gli alimenti iper-trasformati sono formulazioni industriali realizzate in genere con sostanze estratte dagli alimenti come oli, grassi, zuccheri, amido e proteine o sintetizzate in laboratorio e che spesso contengono pochi o nessun alimento intero e sono progettati per essere convenienti e di lunga durata.
Questi alimenti sono pieni di additivi come conservanti, edulcoranti, coloranti e aromi e sono sottoposti a più fasi di lavorazione. Comprendono zuccheri aggiunti, grassi non salutari e sale, mentre sono poveri di fibre, vitamine e minerali. Le bibite, gli snack confezionati, la pasta istantanea, i cereali zuccherati, i prodotti a base di carne ricostituiti (come le crocchette di pollo) e pasti pronti ne sono alcuni esempi di consumo comune.
PER QUESTO I CIBI ULTRAPROCESSATI, come alcune ricerche hanno dimostrato, hanno diversi effetti negativi sulla salute.
Questi cibi sono diventati popolari perché sono pronti da mangiare e facili da preparare, sono più economici degli alimenti integri, sono progettati per essere altamente appetibili e vengono promossi con una pubblicità aggressiva, che si rivolge a tutte le fasce d’età, ma soprattutto ai più giovani.
Con questa Campagna vogliamo dare delle informazioni utili per contrastare tali cibi ultraprocessati:
Ø Cucinare a casa: Utilizzare ingredienti integrali e minimamente lavorati.
Ø Leggere le etichette: Evitare i prodotti con lunghi elenchi di ingredienti o con componenti irriconoscibili.
Ø Scegliere alimenti integrali: Privilegiare frutta, verdura, cereali integrali, noci e semi.
Ø Limitare gli snack confezionati: Optare per alternative fresche o fatte in casa.
Ø Attenzione alle bevande: Sostituire le bevande zuccherate con acqua, tisane o frullati fatti in casa.
In questi mesi organizzeremo iniziative in tutto il Paese per parlare:
ü dell’impatto del cibo sulla salute, con particolare attenzione all’obesità infantile;
ü della qualità delle materie prime;
ü della povertà alimentare che induce a mangiare cibo scadente.
Il primo appuntamento è per venerdì 23 maggio a Zumpano in provincia di Cosenza
Vogliamo processare i processati. Le alternative esistono e fanno bene. Agricoltura biologica, biodinamica, agroecologia. Educazione alimentare. Educazione ecologica. Agricoltura contadina”

22 maggio 2025 – Giornata Mondiale della Biodiversità
FederBio: la biodiversità è in pericolo, il biologico è la chiave per invertire la rotta. Leggere su Gustoh24
