Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato e senatore della Lega, ha definito “inaccettabile” la rinnovata richiesta della Commissione Salute Europea verso l’introduzione di etichette allarmistiche (health warnings) 

È inaccettabile la nuova richiesta della Commissione Salute del Parlamento europeo di introdurre etichette allarmistiche su tutti gli alcolici, come se il vino fosse pericoloso quanto il whiskey o il fumo. Il documento votato nei giorni scorsi va in direzione ostinata e contraria a tutti i pronunciamenti più recenti, sia in ambito europeo che internazionale”. Lo afferma il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio.

Gli health warnings sono già stati bocciati dal Parlamento UE in seduta plenaria nel 2022, la distinzione tra consumo moderato di vino e abuso di alcol è stata riconosciuta ancora pochi mesi fa dall’Onu, la stessa Irlanda ha sospeso l’introduzione delle etichette dopo averle approvate. Nel frattempo, diverse ricerche hanno riconosciuto che un bicchiere di vino ai pasti non danneggia la salute, anzi aiuta a proteggersi da alcune malattie”, ricorda Centinaio. “Ora questa nuova richiesta in sede europea lascia senza parole. È come se nelle stanze di Bruxelles il dibattito scientifico e normativo su questo tema sia rimasto indietro nel tempo”.

“La Lega si opporrà ovviamente al documento della Commissione Salute, quando sarà esaminato dall’Assemblea del Parlamento europeo. Ma mi auguro che anche gli altri partiti italiani si impegnino a proteggere un prodotto così importante, che è anche il simbolo di tanti nostri territori. Di fronte a questi attacchi insensati, il nostro Paese deve rispondere unito”, conclude il senatore della Lega.