Dal 12 al 15 aprile Verona ospita la 58ª edizione della più importante fiera internazionale del vino. Attese migliaia di aziende, buyer da tutto il mondo e un focus sempre più marcato su sostenibilità e trasformazione del mercato

Ora ci siamo. Al via  la 58^ edizione di Vinitaly, organizzata da Veronafiere,  in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile 2026. Saranno presenti nel quartiere fieristico, circa 4.000 aziende del vino Made in Italy in 18 padiglioni, 100.000 metri quadri espositivi, masterclass e degustazioni guidate dai grandi esperti di vino del mondo. Sono oltre 1.000 i top buyer selezionati, con attesi, inoltre, ulteriori operatori professionali esteri da oltre 130 Paesi.

Ad affiancare gli appuntamenti tradizionali, con un palinsesto di oltre 100 eventi ufficiali tra degustazioni e focus, ci saranno quest’anno il rafforzamento in campo digitale del Vinitaly Plus, ma soprattutto il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking B2B che favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer internazionali registrati, nonché l’esordio di Bacco AI.  Saranno presenti operatori provenienti da 70 Paesi, con in testa la delegazione nordamericana (Usa e Canada, +31 top buyer sul 2025). Sempre in zona extra Ue, è stato potenziato l’ingaggio della domanda asiatica di vino italiano, con a capo la Cina, e in crescita India, Giappone, Thailandia, oltre che Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine. L’area Sudamericana è presente con Brasile e Messico. Si incrementa anche la presenza degli operatori dell’Africa che quest’anno registra un perimetro di azione allargato a dieci Stati. Dentro ai confini europei, Germania, Paesi Nordici, e diverse Nazioni dell’Est Europa, confermano la centralità e l’interesse per il vino Made in Italy.

A Vinitaly una bottiglia lunga trenta metri e alta dieci con “Dentro c’è l’Italia”

Il ministro dell’agricoltura Francesco LollobrigidaA dicembre abbiamo raggiunto un grande risultato, la Cucina italiana è stata riconosciuta patrimonio dell’Unesco dopo un percorso che era cominciato proprio a Vinitaly tre anni fa.

Il vino insieme alla ristorazione italiana rappresenta non solo un’eccellenza culturale ma anche uno dei comparti chiave per la crescita economica del Paese. Ecco come si presenta lo spazio espositivo del Ministero dell’Agricoltura a Vinitaly. Leggere tutto su GUSTOH24

L’Abruzzo debutta al fuori salone con le migliori eccellenze

Emanuele Imprudente

Per la prima volta la Regione Abruzzo partecipa anche al ‘Vinitaly and the City’, la kermesse pre-fiera nel cuore di Verona: degustazioni delle migliori eccellenze abruzzesi e spazi espositivi in centro storico per raccontare un territorio che unisce vino, cultura e identità.

Il commento del vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente. Leggere su GUSTOH24

Il Parmigiano Reggiano protagonista al Vinitaly nel Padiglione 1, Stand B11

Lo stand del Consorzio (Padiglione 1, Stand B11) sarà protagonista di una serie di appuntamenti diffusi: le diverse stagionature riveleranno sfumature inaspettate in un gioco di pairing con le eccellenze enologiche del nostro Paese. Leggere tutto su GUSTOH24.

Vinitaly 2026  torna ad essere uno dei principali punti di riferimento mondiali per il settore vitivinicolo con la 58ª edizione di Vinitaly, l’appuntamento che ogni anno riunisce produttori, importatori, distributori e professionisti del vino provenienti da decine di Paesi. La manifestazione, rappresenta da oltre mezzo secolo uno dei momenti più strategici per il comparto: non soltanto una vetrina per nuove etichette e territori emergenti, ma soprattutto una piattaforma di confronto sulle trasformazioni economiche e culturali che stanno attraversando il mondo del vino.

Appuntamento con il libro di Luigi Chiarello domenica 12 aprile alle ore 15

Carpineto a Vinitaly: il gusto toscano nel cuore di Verona

Carpineto è presente a Vinitaly nel Padiglione 7 – Stand E7/E8, oltre alla partecipazione a Opera Wine, mentre in città anima anche un vero e proprio percorso diffuso tra degustazioni e appuntamenti nel centro storico. Leggere su GUSTOH24

Proprio alla vigilia di Vinitaly Gian Marco Centinaio ritorna ad attaccare l’ Ue sul vino…

Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato e senatore della Lega, ha definito “inaccettabile” la rinnovata richiesta della Commissione Salute Europea verso l’introduzione di etichette allarmistiche (health warnings). Leggere su GUSTOH24 

Batasiolo dal cuore delle Langhe Patrimonio Unesco a Vinitaly al Pad. 5 – D 6

Gli appuntamenti di GAMBERO ROSSO

Al Vinitaly, in programma a Verona da domenica 12 a mercoledì 15 aprile, ci sarà con questo un ricco calendario degli appuntamenti

Vinitaly 2026, la Lombardia promuove vini di qualità, territori e enoturismo

2004: la famiglia Cerea insieme a Papà Vittorio (Foto Donato Troiano)

L’evento centrale è in programma lunedì 13 aprile alle 13, nella sala polivalente del Padiglione Lombardia (Stand D11–D12, Palaexpo – Veronafiere). Si tratta di “Regione Lombardia protagonista della cucina italiana”, un momento celebrativo dedicato alle eccellenze lombarde. Protagonisti dell’incontro saranno il maestro pasticcere Iginio Massari, Bruna Gritti – che insieme al marito Vittorio Cerea ha costruito il successo di ‘Da Vittorio’ – e Maurizio Zanella, fondatore di Ca’ del Bosco. La presenza della Lombardia a Veronafiere: Leggere tutto su GUSTOH24

La Regione al Vinitaly con “Casa Toscana”: identità, territori e cultura del vino

Per la prima volta alla fiera di Verona uno stand istituzionale per raccontare il mondo del vino toscano, dalle grandi denominazioni alle piccole realtà produttive. Appuntamento al Padiglione 9, Stand B13. Leggere su GUSTOH24

LA SICILIA PROTAGONISTA CON 164 CANTINE

Dalla terra al calice: panel e masterclass per l’Isola pioniera del progresso tecnologico e perla d’ospitalità enoturistica

Dalla Sicilia a Verona, sono già in fermento 164 cantine dell’Isola. L’assessorato dell’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana – guidato da Luca Sammartino – l’Istituto dell’Olio e del Vino (IRVO), le realtà produttive di Assovini Sicilia, dei Consorzi Providi, Vitesi, Autonomi, Etna DOC – presenti nella collettiva del Padiglione 2 (Stand 96 H/I) – proporranno un programma senza precedenti che coinvolgerà il pubblico e gli addetti ai lavori in panel di approfondimento e masterclass dedicate ai vini autoctoni.

Il brand “Sicilia” attira i buyer nazionali e internazionali, perché l’Isola è il più grande vigneto biologico d’Italia. La centralità nel Mediterraneo è una posizione d’eccezione che consente alla natura dei vigneti di esprimersi con generosità e carattere riconoscibili, declinati in una grande biodiversità dei suoli (vulcanici, calcarei e sabbiosi). Le escursioni termiche e il clima mite favoriscono una gestione sostenibile delle uve, che maturano in modo ottimale nei terroir biologici di cui la Sicilia vanta un’ampia estensione. L’IRVO darà voce alla regione italiana più a Sud del Paese che custodisce millenni di storia vitivinicola e vanta una delle più alte densità culturali e paesaggistiche d’Italia, con 7 siti patrimonio dell’Unesco. Una perla dell’enoturismo europeo, sempre più ambita da viaggiatori che la scelgono per vivere un’esperienza autentica tra bellezza e storia: le degustazioni del vino si affiancano alla straordinaria cucina siciliana in un contesto ricco di architettura, archeologia, borghi e cantine da scoprire. Inoltre, la profonda evoluzione tecnologica si intreccia sempre più velocemente all’identità enologica della Sicilia: in questa nuova edizione del Vinitaly emergerà il progresso da primato nazionale dell’IRVO, che con nuove piattaforme all’avanguardia è in grado di mantenere integro e rigoroso il sistema di controllo e mira ad innalzare, con attente analisi e pianificazioni, il valore strategico delle produzioni siciliane. L’obiettivo è fare del vino, ma anche dell’olio, le chiavi di successo del territorio. I mercati internazionali guardano con attenzione la filiera siciliana: è sperimentale, accogliente e sostenibile. I buyer più attenti sono interessati a fare del vino non solo un business puro da posizionare in GDO, nei mercati di nicchia o nei concept store del mondo, ma una vera e propria esperienza di gusto. Al Vinitaly ogni vino si trasforma in un viaggio che valorizza le virtù dei territori. Ogni botte della Sicilia custodisce un patrimonio di conoscenze storiche, diventa ambasciatrice di cultura e punta di diamante di produzioni biologiche. Ogni calice racconta l’anima di piccole vigne autoctone, spesso familiari. Ogni tralcio contemporaneo è anche memoria viva e patrimonio da tramandare. Ogni sorso di Sicilia racchiude ricerca, innovazione e identità.

La Cantina di Venosa al Padiglione 8 Stand G1

 Il Vinitaly sarà l’occasione per assaggiare in anteprima le ultime annate dei vini più rappresentativi della cooperativa vitivinicola più importante della Basilicata. Leggere su Gustoh24

Vinitaly Tourism 2026, a Veronafiere nuova area e format operativo

Il Palaexpo ospiterà invece ulteriori convegni e approfondimenti dedicati al settore. “Con questa edizione di Vinitaly Tourism ha detto il direttore generale vicario della Spa fieristica Gianni Bruno l’enoturismo entra stabilmente nella manifestazione, assumendo un ruolo centrale nello sviluppo del sistema vino. Si tratta di una scelta strategica e strutturale di Veronafiere, che colloca l’enoturismo non più soltanto come attività accessoria delle cantine italiane, ma come un vero asset competitivo con una progettualità orientata al business“.

Secondo le anticipazioni del Report Wine Suite 2026, che sarà presentato in anteprima durante Vinitaly Tourism, l’enoturismo si conferma un motore di crescita sia in termini di flussi sia di calore economico. Nel 2025 il valore medio di una prenotazione enoturistica ha raggiunto i 39,4 euro per adulto, con un tasso annuo di crescita (Cagr) dell’11% negli ultimi quattro anni, mentre le cantine strutturate registrano una crescita media annua dei visitatori pari al +16,8% e vendite dirette in aumento del +21,4%, un dato superiore all’incremento dei flussi e indicativo di una maggiore capacità di conversione commerciale e di marginalità.

L’Italia del vino in vetrina

Uno degli elementi che rendono Vinitaly unico nel panorama fieristico internazionale è la straordinaria varietà del patrimonio enologico italiano. Le principali regioni vitivinicole saranno rappresentate nei padiglioni della fiera con centinaia di denominazioni, dalle grandi etichette storiche fino alle produzioni più di nicchia. Accanto ai nomi già affermati, cresce infatti lo spazio dedicato ai piccoli produttori e alle cantine artigianali, realtà spesso protagoniste di sperimentazioni interessanti sia in vigna sia in cantina. Questo dialogo tra tradizione e innovazione è uno dei tratti distintivi della manifestazione, che negli anni ha contribuito a rafforzare l’immagine del vino italiano nel mondo.

Innovazione, digitalizzazione e sostenibilità

Tra i temi centrali dell’edizione 2026 ci sarà ancora una volta la sostenibilità della filiera vitivinicola.

Sempre più aziende stanno investendo in pratiche agricole a basso impatto ambientale, gestione intelligente delle risorse idriche e riduzione delle emissioni durante i processi produttivi. Parallelamente cresce l’attenzione verso packaging più sostenibili e modelli di distribuzione più efficienti. Accanto alla sostenibilità, grande spazio sarà dedicato anche alla digitalizzazione del settore. Tecnologie come la tracciabilità digitale, i sistemi di monitoraggio delle vigne e le piattaforme di vendita online stanno cambiando il modo in cui il vino viene prodotto e commercializzato.

ISMEA al Vinitaly, focus su nuove rotte commerciali, OCM vino e Gestione del rischio

L’Istituto propone due appuntamenti il 12 aprile, organizzati in collaborazione con il Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste. Leggere su GUSTOH24

La giornata inaugurale con DoctorWine e Gambero Rosso

Domenica 12 aprile saranno Daniele Cernilli alias DoctorWine e Gambero Rosso a dare il primo assaggio del programma generale delle degustazioni di Vinitaly. La guida di Daniele Cernilli sarà protagonista di The DoctorWine Selection, un menù di degustazioni tra “Langhe e non solo”, “Supertuscan & Co”,  “Rossi mediterranei, rossi senza tempo”, e “I vini bianchi italiani fra modernità e recupero della tradizione” (12-14 aprile).

Mentre il Gambero Rosso presenta il walk around tasting dei suoi Tre Bicchieri della Guida Vini d’Italia 2026 (ore 11:30, Palaexpo, Sala Argento)Luciano Ferraro, vicedirettore “Corriere della Sera” e autore con James Suckling de “I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia”, punterà i riflettori sulle “Cantine top e i vini dell’enoturismo” (ore 16:30, Palaexpo, Sala Iris).

Debutta a Vinitaly 2026 la Vinitaly-NoLo Experience

Allestita al secondo piano del Palaexpo, l’area riunisce 25 aziende che hanno aderito al progetto promosso da Veronafiere in collaborazione con Unione italiana vini. Leggere su GUSTOH24

A Vinitaly troveremo i vini Fortulla della coppia Fulvio Martini e Laura Marzari nel padiglione 8

I Vignaioli Indipendenti (FIVI) sono una presenza consolidata e significativa a Vinitaly e si presentano uniti per valorizzare il ruolo del produttore che cura l’intera filiera: coltivazione, vinificazione e imbottigliamento.

Tra i presenti segnaliamo una assoluta eccellenza, i vini Fortulla by Fulvio Martini e Laura Marzari che si produce in località La Spianata a Castiglioncello in provincia di Livorno. A Vinitaly li trovate al padiglione 8 Area F8 F9 Desk 5.

Ricordiamo che il vino Fortulla è stato segnalato tra le 100 Eccellenze italiane del food & wine dalla prestigiosa rivista Forbes Italia” con questo commento. I vini di Fortulla –scrive Forbes– nascono nel paesaggio che a fine ‘800 ispirò il movimento dei Macchiaioli, in un autentico regno di arte e bellezza. Nel 1994 Fulvio Martini torna a far vivere un luogo abbandonato in una posizione incantevole della costa toscana. Le lande incolte vengono popolate di oliveti, vigneti e macchia mediterranea, mentre una significativa ristrutturazione trasforma l’antico casale in un relais di campagna.

Consorzio Vino Chianti apre a Vinitaly “la Casa del Chianti”

A Verona  uno stand di oltre 300 metri quadrati nel Padiglione 9, stand C11-C12. Il presidente Busi: “Tradizione e capacità di innovazione possono e devono stare insieme”. Leggere su Gustoh24

Terra Viva, l’Associazione dei Liberi Produttori Agricoli affiliata alla Fai Cisl, sarà presente per il quarto anno consecutivo, a Vinitaly

Parteciperà con il proprio stand, presso il Padiglione 3 – C8 D8. Leggere su GUSTOH24

Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo a Verona

Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sarà protagonista a Vinitaly 2026 con una presenza strutturata, focalizzata sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni e la promozione dell’enoturismo.

DUE APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

Il vino protagonista con “Vinitaly and the City”

La fiera coinvolgerà, come accade ormai da diversi anni, anche il centro storico di Verona con “Vinitaly and the City”, il fuori salone dedicato agli appassionati e ai turisti.

Tra piazze storiche, palazzi e cortili monumentali, il pubblico potrà partecipare a degustazioni, incontri culturali e eventi dedicati alla scoperta delle eccellenze enologiche italiane. Un modo per portare il vino fuori dagli spazi della fiera e inserirlo in un contesto più ampio fatto di cultura, storia e convivialità.

Un osservatorio sulle tendenze globali del vino

Nel corso del tempo Vinitaly è diventato molto più di un appuntamento commerciale. Per molti operatori rappresenta un vero osservatorio sulle tendenze globali del vino, un luogo in cui emergono nuove idee, nuovi modelli di produzione e nuove strategie di mercato.

L’edizione 2026 si preannuncia quindi come un momento importante per comprendere dove sta andando l’enologia contemporanea: tra radici profonde nei territori e la necessità, sempre più evidente, di adattarsi a un mercato internazionale in rapida evoluzione.

DoctorWine 15° anniversario e presenza a Vinitaly

DoctorWine, alias Daniele Cernilli, celebra ad aprile i suoi primi 15 anni e conferma lo storico legame con Vinitaly anche per l’edizione 2026. Dal 12 al 15 aprile con Vinitaly Tasting – The DoctorWine Selection. Daniele Cernilli e il suo team festeggeranno insieme a tanti amici produttori e operatori il quindicesimo anniversario del network. Leggere su GUSTOH24

L’Emilia-Romagna a Vinitaly 2026 dal 12 al 15 aprile al Padiglione 1

Istituzioni e filiera fanno squadra per raccontare un intero territorio tra Dop economy, export e turismo. Gli assessori Mammi e Frisoni:Per il 2026 messi a disposizione 26 milioni di euro per la filiera vitivinicola”. Ambassador d’eccezione gli chef stellati Massimo Bottura e Carlo Cracco. Accanto al ristorante “Cracco a Vinitaly”, anche la “Piadineria VistaMare”.

Parmigiano Reggiano sarà protagonista a Vinitaly 2026, in programma a Veronafiere con uno stand ubicato nel Padiglione Emilia-Romagna al padiglione 1

Alessio Mammi (Assessore regionale dell’Emilia Romagna all’ Agricoltura) con Riccardo Deserti e Nicola Bertinelli

Il ristorante “Cracco a Vinitaly” per valorizzare le eccellenze Dop e Igp della Food Valley italiana, tra ricerca e convivialità

È un menu che parte dalla memoria, ma guarda al futuro – commenta Carlo Cracco -. L’Emilia-Romagna ha una forza unica: prodotti straordinari e una cultura autentica dell’ospitalità. A Vinitaly ho voluto raccontare entrambe le anime, con la mia cucina che rilegge la tradizione e invita alla condivisione”.

Attivo per tutta la manifestazione con tre turni di servizio (12:30, 13:30, 14:30), il ristorante “Cracco a Vinitaly” propone due menu degustazione sempre in abbinamento ai vini del territorio. Domenica 12 e lunedì 13, il menu “Territorio” include uovo soffice, acqua di Parmigiano Reggiano Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp sigillo Platino “Selezione Cracco” e radicchio, seguito da tagliatelle al ragù e Zuppa inglese. Leggere su GUSTOH24

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