Mostra del Cinema di Venezia: i vincitori e i premi 

Consegnati riconoscimenti per la sostenibilità ambientale durante la cerimonia di premiazione del Sorriso Diverso Venezia Award ad Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde), Giuseppe Di Duca (Direttore Fondazione UniVerde) e all’Amm. Isp. Capo Nicola Carlone (Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera)

“Mare Nostrum”, il video call to action realizzato dalla Fondazione UniVerde per i 15 anni della campagna Mediterraneo da remare – #NoLitter e #PlasticFree, è stato insignito del prestigioso riconoscimento per la sostenibilità ambientale nell’ambito del “Sorriso Diverso Venezia Award” 2025, premio collaterale ufficiale della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica diretto da Paola Tassone e presieduto da Diego Righini, che assegna i premi alle migliori pellicole con un grande racconto sociale e riconosce, ogni anno, anche le opere che si occupano della fragilità dei luoghi e dell’ecosistema, nel rispetto degli obiettivo dell’Agenda 2030 dell’ONU. 

L’opera audiovisiva insignita del riconoscimento è incentrata sulla tutela del Mar Mediterraneo e dei suoi fragili equilibri, ottenendo un importante plauso e oltre un milione di visualizzazioni sui social media e confermando l’efficacia della sua missione di divulgazione verso il pubblico sulla necessità di tutelare gli ecosistemi costieri e marini. 

I Premiati

A ricevere i riconoscimenti per la Fondazione UniVerde, ideatrice e curatrice di “Mare Nostrum”:

Alfonso Pecoraro Scanio ed Emilio Guberti 

Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde): “Questo riconoscimento dall’organizzazione del Sorriso Diverso Venezia Award, nella prestigiosa cornice della Mostra del Cinema di Venezia, ci riempie di orgoglio e conferma che la battaglia per la tutela del mare e il rispetto dei valori di sostenibilità può e deve essere combattuta anche attraverso la forza delle immagini, raggiungendo un pubblico sempre più vasto e diversificato. ‘Mare Nostrum’ è il successo di un progetto corale che ha saputo unire Istituzioni, associazioni ambientaliste, federazioni sportive e aziende virtuose in un unico, grande sforzo per un Mediterraneo più pulito e vivo”. 

Giuseppe  Di Duca con l’attrice Eleonora Ivone

Giuseppe Di Duca (Direttore Fondazione UniVerde): “È un’emozione incredibile che premia il lavoro e la passione di un team straordinario. ‘Mare Nostrum’ non è un semplice video di call to action, ma è il frutto di un’accurata ricerca, di un’attenta selezione di materiali e di una visione che unisce arte e divulgazione scientifica. Sotto la supervisione del prof. Roberto Danovaro, presidente del nostro Comitato Scientifico e con il grande supporto di Rosalba Giugni e Carmen Di Penta, rispettivamente presidente e direttrice di Marevivo, abbiamo realizzato un prodotto audiovisivo che non solo informa, ma emoziona e spinge a riflettere. Ringrazio Diego Righini e Paola Tassone per questo prestigioso riconoscimento che ci stimola a proseguire con grande determinazione la nostra azione per la tutela del Mediterraneo e degli oceani. Siamo convinti che la transizione ecologica sarà possibile solo con una consapevolezza, e speriamo che questo video continui ad essere uno strumento potente per ispirare un cambiamento positivo”. 

Un riconoscimento speciale è stato conferito all’Amm. Isp. Capo (CP) Nicola Carlone (Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera) per l’immancabile adesione e supporto che la Guardia Costiera ha garantito in tutti questi anni ma anche per ringraziarla per lo straordinario impegno con il quale difende il nostro amato Mediterraneo.

Un riconoscimento, peraltro, ribadito anche nello stesso video che è stato realizzato animando, con sistemi di intelligenza artificiale, immagini di repertorio della società di produzioni video e cinematografiche Conform e meravigliosi scatti candidati in questi anni al concorso fotografico Obiettivo Terra, il contest che vede proprio il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera decretare ogni anno la menzione “Area costiera”.

Amm. Isp. Capo (CP) Nicola Carlone (Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera) “Un sincero ringraziamento per questo prestigioso riconoscimento, che rappresenta un importante attestato al costante impegno della Guardia Costiera nella tutela dell’ambiente marino e costiero. Siamo orgogliosi di essere parte del bellissimo progetto Mare Nostrum, un’opera che valorizza e diffonde quei principi di salvaguardia e sostenibilità che appartengono al DNA stesso della nostra Istituzione. Ogni giorno, uomini e donne della Guardia Costiera operano con dedizione per difendere i nostri mari, preservare la biodiversità e vigilare sulle aree marine protette, patrimonio unico e inestimabile del nostro Paese. Questo premio ci incoraggia a proseguire con rinnovata determinazione la nostra missione, affinché le future generazioni possano continuare a vivere e progredire in un Mediterraneo sano, ricco di risorse  e di bellezza”. 

Il video è una panoramica sulla biodiversità acquatica del Mediterraneo, dalle profondità fino agli 8.000 km di coste italiane lambiti, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sui pericoli che minacciano il Mediterraneo, come la crescente quantità di plastiche, microplastiche e marine litter, la devastazione causata sui fondali dalla pesca illegale e le sfide ambientali e sociali dell’overtourism, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Forte è anche la cooperazione con il mondo dello sport che vede Bruno Mascarenhas (Campione olimpico di canottaggio) testimonial della campagna #MediterraneoDaRemare sin dalla prima edizione. Un legame, quello tra ambiente e sport, rilanciato anche dal Ministro Andrea Abodi, intervenuto all’evento di presentazione di “Mare Nostrum” a Roma, il 10 giugno.

Gli sport acquatici, gli sportivi e gli atleti, nel video come nella vita quotidiana, assolvono a un ruolo importantissimo, diventano vere e proprie sentinelle del mare.

“Mare Nostrum” è stato realizzato nell’ambito di Mediterraneo da remare – #NoLitter e #PlasticFree, la campagna giunta quest’anno alla XV edizione, promossa dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Fondazione Marevivo, con l’adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, con il prestigioso patrocinio di UNEP/MAP – United Nations Environment Programme / Mediterranean Action Plan, in collaborazione con la Federazione Italiana Canoa e Kayak (FICK) e supportata dal campaign partner Almaviva e dai partners ICO – Gruppo Sphere Italia, Seas Geosciences, Castalia e Marnavi. 

Scopo morale del Premio è conoscere per proteggere tutti gli esseri viventi. La cerimonia di premiazione, con la partecipazione di Autorità, Istituzioni nazionali e locali e personalità del mondo del cinema e dello spettacolo, si è svolta venerdì 5 settembre, presso l’Hotel Excelsior del Lido di Venezia.

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Alfonso Pecoraro Scanio sul  Sole 24 Ore Video QUI

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Al regista Jim Jarmusch il Leone d’oro per Father, mother, sister, brother. Il regista e sceneggiatore Jim Jarmusch sale sul palco per ritirare il Leone d’oro indossando la spilla con la scritta Enough contro il conflitto israelo-palestinese per ‘gridare’ “quando è troppo è troppo”. Spilla indossata anche dall’intero cast di The Voice of Hind Rajab nel giorno dell’anteprima del film all’82esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Un simbolo per ribadire ‘basta guerra’. 

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Gran Premio della Giuria del Festival di Venezia a The voice of Hind Rajad della regista tunisina Kaouther Ben Hania. “Dedico questo premio alla Mezza Luna Rossa palestinese e a tutti coloro che stanno provando a salvare vite a Gaza, rischiando la loro vita. La voce di Hind continuerà a risuonare fino a quando giustizia non sarà fatta e qualcuno si assumerà le responsabilità. crediamo ancora nel potere del cinema, perché non si può oscurare le atrocità commesse. Il film farà sentire ancora la sua voce, ma è tragicamente la storia di un intero popolo e del genocidio inflitto dall’esercito israeliano. Credo che queste atrocità finiscano, la madre di Hind mi ha chiesto di condividere queste parole. Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto questo film, spero che il Mondo non si dimentichi che la storia di Hind è solo una tra quelle di migliaia di bambini che devono essere salvati” ha detto la regista ritirando il premio. 

Il patriarca di Gerusalemme Pizzaballa: “È tempo di fermare la guerra”

È tempo di fermare la guerra”. Dopo la chiusura della cerimonia della Mostra del Cinema di Venezia da parte di Pietrangelo Buttafuoco è stato lasciato spazio a un intervento del patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, che ha chiesto la fine del conflitto: “È tempo di fermare la guerra”. “La cronaca drammatica la conoscete: distruzione, morte, dolore”. Ma Pizzaballa ricorda anche il “clima d’odio” che vivono palestinesi e israeliani e fa appello alla necessità che innanzitutto cambi il linguaggio “deumanizzante. Questa guerra deve finire. Dobbiamo lavorare molto, aver coraggio di usare un linguaggio diverso e avere una prospettiva”.